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Quali sono i disturbi di personalità più comuni?

Quando si parla di disturbi di personalità, si fa riferimento ad un insieme di condizioni psicologiche caratterizzate da alcuni specifici pattern comportamentali. Questi ultimi deviano in modo notevole dalle abitudini, dalla cultura e dalle aspettative inerenti ai modelli della nostra comunità, il che può causare la nascita di gravi problemi a livello personale e sociale. Vengono suddivisi in tre gruppi o cluster, ed è bene approfondire quali sono i più comuni. Comprendere questi disturbi, infatti, risulta fondamentale per ottenere una diagnosi e un trattamento appropriati.

Gruppo A

Si comincia col cluster A, ovvero quello inerente alla stravaganza e all’eccentricità. I disturbi di personalità del gruppo A, che vengono approfonditi anche presso i blog degli specialisti online, hanno delle peculiarità ben precise, spesso legate a modelli comportamentali che dall’esterno vengono considerati come bizzarri. Tra questi troviamo il disturbo paranoide, che si distingue per un atteggiamento diffidente e sospettoso verso il prossimo.

Le persone affette da questo disturbo spesso interpretano le azioni altrui come ostili, il che le spinge a vivere la socialità distorcendo la realtà e sentendosi in uno stato di continua allerta. Il disturbo schizoide presenta invece una gamma di comportamenti differente, e viene connotato da un forte disinteresse nei confronti delle relazioni sociali. Fra le conseguenze più pericolose di tale stato troviamo ad esempio la tendenza all’isolamento sociale, o la scarsa capacità di esprimere le proprie emozioni.

Gruppo B

Il gruppo B racchiude tutti quei disturbi di personalità inerenti all’emotività e alla drammatizzazione. Una delle casistiche più frequenti riguarda ad esempio il cosiddetto disturbo antisociale che, come spiegano gli esperti in psicoterapia, adotta un modello di profondo disprezzo nei confronti delle regole e dei diritti altrui. Le persone con questa condizione spesso non rispettano le norme sociali e legali, comportandosi in maniera impulsiva senza considerare le conseguenze dei loro atti, e senza provare rimorso per il danno causato.

Un altro disturbo di personalità del Gruppo B è quello narcisistico, che si traduce in una visione grandiosa e sopravvalutata della propria immagine, oltre che dalla totale assenza di empatia. Le persone che soffrono di tale disturbo tendono a cercare in modo ossessivo l’ammirazione altrui e il successo, senza mostrare alcun interesse per gli altri. Infine, ci sono altri disturbi piuttosto noti come quello borderline.

Gruppo C

Si conclude con il gruppo C, che a sua volta racchiude una serie di disturbi comportamentali e di personalità molto frequenti. Il focus di questo cluster è l’ansia e la paura, e si parla di esempi come il disturbo ossessivo-compulsivo, incentrato su un bisogno di eccessivo ordine, perfezionismo e controllo: un modello che può influire negativamente sullo stile di vita di chi ne soffre, sulla sua socialità e persino sul lavoro.

Il disturbo evitante, invece, spinge l’individuo ad allontanarsi da ogni forma di relazione sociale o situazione che potrebbe sfociare in un possibile rifiuto. Non a caso, si parla anche di ipersensibilità al giudizio altrui. A differenza di altre condizioni, vi è un forte desiderio di relazionarsi con gli altri, ma ciò viene appunto complicato dalla paura di non essere all’altezza.

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