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Le inchieste dell’Oltreuomo: viaggio nelle serate Cougar milanesi

Giovedì sera mi sono imbattuto in un articolo di Dagospia, il blog per chi non ha problemi con i layout fatti a cazzo di cane. L’articolo parlava di un locale milanese “Il Bobino” dove ogni venerdì si tiene la leggendaria serata MILF.

Dagospia stesso riassumeva le serate così:

#1 La categoria più ambita nelle notti meneghine è la Milf

 

#2 Da qualche settimana “Il Bobino” si è inventato il “Milf Party”, ogni venerdì arriva l’esercito delle Milf e dei buongustai.

 

#3 Per essere Milf ci vuole: seno abbondante, culo alla Jennifer Lopez, solido IBAN e spiccata propensione all’accoppiamento.

 

#4 I ventenni sono le prede più ambite per una questione idraulica.

 

Fonte Dagospia

Cougar

In questo modo sollecitato, venerdì ho pensato di fare una capatina nel locale “Il Bobino”, per proporre del sano giornalismo d’inchiesta sulle pagine di questo miserabile blog. Not bad.

Va detto che non sono avvezzo a fare vita sociale, quando cammino lungo i navigli e vengo importunato dai buttadentro dei locali vorrei essere altrove. Molto altrove. Perciò, sarà colpa del mio provincialismo, ma appena sono entrato ne “Il Bobino” ho immediatamente pensato che c’era troppa gente.

Il locale si definisce un lounge bar, un lounge bar è quella roba che da me in paese si chiama discoteca o discopub, se vogliamo fare i fighi. Milano ha una pletora di nomi per definire i suoi locali, poco interessante per uno di Pordenone, come gli eschimesi che usano un sacco di parole diverse per dire “neve”. Il Milanese sente il bisogno di specificare dove andrà a figa, come se la location incida radicalmente sulle dinamiche. Il parallelismo con la pesca è fortissimo. Venerdì sono andato a figa d’altura.

La prima cosa che ho notato è stata l’alta concentrazione di giovani maschi e di giovani ragazze. Stando all’articolo di Dagospia mi aspettavo di trovare uno stuolo di tardone circondate da ventenni ammiccanti. Direi di no. Il primo impatto è quello di un locale qualunque.

Però c’erano anche femmine attempate. Timidamente ho avvicinato una bionda platinata con due tette versate malamente dentro una scollatura simile alle casse di frutta dell’Esselunga.

Scusa, sei una mamma? – Lei mi guarda un po’ baldracca.

Se fossi mamma sarei qui secondo te?

Cazzo se ha ragione. Invito S.a bere qualcosa e lei, come le tipe che vanno in bagno, si porta un’amica altrettanto tettona e anagraficamente vissuta, F. I prezzi dei cocktail erano nella media quindi ho speso più o meno quello che costerebbe comprare una vigna e dei silo per far fermentare l’alcol.

Abbiamo cominciato a parlare e sono venute fuori alcune cose interessanti. Siccome la vostra soglia attentiva sarà ormai allo stremo delle forze, di seguito le riassumo in forma schematica.

 

Il bobine è privo di Milf ma straripa di Cougar.

Che differenza c’è? – Chiedo candidamente. La voglia di cazzo – risponde lei altrettanto dolce. Poi guarda l’amica come una che ha fatto una marachella.

Chiariamo una volta per tutte. La Milf è una signora che nonostante abbia partorito, ti bomberesti a bestia. Una Milf resta una Milf anche se ha chiuso le tube di falloppio nel cassetto del comò, ciò che la definisce è il suo allure. La Cougar è una donna non più giovanissima che va a caccia (da qui il nome di un felino feroce) di carne, a volte fresca a volte no come vedremo dopo. Ovviamente i due insiemi sono intersecati. Esistono Cougar con figli, loro sono anche Milf.

 

Ci sono due tipi di Cougar.

Le prime hanno rinunciato per sempre all’idea della famiglia e vanno in cerca di sesso. Il loro target sono i giovani tra i 20 e i 25 anni, perché nel loro ambiente sono considerati i più prestanti. Poi ci sono quelle che sparano gli ultimi colpi nel disperato tentativo di sistemarsi. Vanno a caccia di quarantenni, non importa se carini, le pretese stanno a zero.

Conclusione: a trent’anni non piaci a nessuno e i Blink avevano sbagliato.

 

Come si rimorchia una Cougar?

Le Cougar hanno il terrore di essere prese in giro per la loro età. In loro ristagnano tutte le paturnie delle femmine amplificate per un coefficiente moltiplicativo vincolato all’età. Consapevoli che una volta nude non possono competere con le rivali ventenni, puntano tutto sul corteggiamento.

Materne, offrono da bere, ti accarezzano la testa, ti prendono la mano e se la mettono sulle tette per farti sentire che sotto sotto hanno un cuore. Proprio perché insicure preferiscono i giovani più timidi. Fatele credere che sia la prima volta che andate con una Cougar e avete vinto.

Raramente sono attratte dallo sbruffone. La vera Cougar ama dirigere il gioco.

 

E nel sesso, cosa cambia?

A detta di S. e F., quella dell’esperienza è una cagata – Non siamo più brave di vent’anni fa, siamo solo più disinibite.

Mi spiegano pazienti che dopo un migliaio di fellatio è difficile raffinare ulteriormente la tecnica, viene raggiunto il livello massimo. Quindi in un lustro di attività sessuale le tue skill sono complete. La differenza tra una brava e cattiva amante è questione di talento. Come un musicista che può studiare una vita senza mai riuscire a comporre una melodia decente.

La marcia in più della Cougar è la totale mancanza di freni inibitori. Non deve rendere più conto a nessuno, men che meno al suo corpo.

 

Botta e via o arrivederci?

Difficilmente ci si scambia il numero, a volte ci si incontra di nuovo nello stesso locale, se c’era stato feeling magari si ripete. Però è il caso a decidere, molto meglio così.

One shot one kill. Le Cougar hanno delle ore settimanali dedicate al gioco. Nel gioco è compreso anche il corteggiamento, se vai con un ragazzo già rimorchiato godi solo a metà.

 

Mi congedo, rifiuto gentilmente la proposta di fare una cosa a tre perché devo andare a fare una cosa a quattro con FIFA 2015, alcuni amici e una cassa di Birra Castello.

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