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5 cose che non sapevi su Sfera Ebbasta

Sfera Ebbasta
Foto: Link

Sfera Ebbasta è un rapper italiano, diventato famoso in Italia dopo la pubblicazione dell’album XDVR. Nasce a Sesto San Giovanni il 7 dicembre 1992, ma dopo appena due anni i genitori decidono di separarsi. Trascorre la sua infanzia a Cinisello Balsamo, insieme alla madre Valentina e alla sorella. La sua non è stata un’adolescenza facile, dopo la bocciatura in prima media e il ritiro da scuola nel corso del primo anno di liceo.

Dopo aver abbandonato gli studi, prova a guadagnarsi da vivere prima come elettricista e poi come fattorino per una pizzeria. Tra il 2011 e il 2012 inizia la propria carriera musicale, sfruttando la piattaforma video di Google per caricare video che lo ritraggono mentre si esibisce. Sfortunatamente, però, non ottiene il successo sperato. La svolta arriva grazie all’incontro con il produttore discografico Charlie Charles, con cui forma il collettivo BHMG (Billion Headz Money Gang).

Le prime soddisfazioni arrivano nel 2014, con la pubblicazione dell’album XDVR. Sfera Ebbasta inizia a diventare un nome importante nel mondo della rap, tanto che avvia alcune importanti collaborazioni con Marracash e Shablo. Due anni dopo l’affermazione con XDVR, il rapper milanese presenta l’album omonimo Sfera Ebbasta (2016), distribuito per conto dell’etichetta discografica Universal. Il brano di maggiore successo è Figli di Papà, con cui ottiene il disco di platino per le oltre 50 mila copie vendute.

1. Il record su Spotify

Grazie all’album Rockstar, pubblicato nel 2018, Sfera Ebbasta è entrato nella top 100 mondiale degli album più ascoltati/scaricati su Spotify. Prima di lui, nessun altro italiano c’era mai riuscito. Questo spiega anche il discreto riscontro ottenuto dal rapper di Sesto San Giovanni al di là dei confini nazionali, a differenza di tanti altri suoi colleghi che invece si sono accontentati di vendere dischi in Italia.

2. Def Jem

Sono pochi a sapere che Sfera Ebbasta è, dopo Guè Pequeno, il secondo rapper italiano ad aver firmato per l’etichetta discografica Def Jam. Gli addetti ai lavori sanno bene cosa significhi iniziare una collaborazione così prestigiosa, anche perché Def Jam ha lanciato numerosi artisti che in seguito hanno ottenuto un enorme successo internazionale.

3. L’origine del nome d’arte Sfera Ebbasta

Lo pseudonimo Sfera Ebbasta nasce con l’iscrizione al social network Facebook. All’inizio, il rapper milanese aveva scelto come unico nome Sfera, ma vedendo che serviva obbligatoriamente anche il cognome, aggiunse per scherzo Ebbasta. Il suo vero nome di battesimo è invece Gionata Boschetti.

4. La chitarra di Jimi Hendrix

La chitarra di Jimi Hendrix fu il suo primo tatuaggio all’età di 17 anni. Lo fece in onore del padre, grande appassionato di musica rock. In quel periodo, Sfera Ebbasta aveva già perso il padre, morto prematuramente nel 2006, quando il giovane rapper aveva soltanto 14 anni. Nonostante fosse cresciuto con la madre e la sorella, Gionata nutriva un profondo affetto per il suo genitore.

5. L’accusa

Un gruppo di senatori del partito politico Forza Italia lo ha accusato di istigazione all’uso di sostanze stupefacenti. In seguito, la procura di Pescara ha aperto un’indagine sul cantante di Rockstar, salvo poi richiedere l’archiviazione. Gli onorevoli di FI che hanno puntato il dito contro il trapper milanese erano Massimo Mallegni e Lucio Malan.

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