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Le donne per avere successo devono rinunciare alle tette

Molte donne non ci credono, ma noi maschi speriamo davvero che l’altra metà del cielo possa avere successo nel lavoro. Non si tratta di attenzione alle pari opportunità o senso di giustizia sociale, è che vorremmo sposare una ragazza-manager che ci permetta di rimanere spalmati sul divano mentre lei guadagna i soldi per comprarci il pacchetto Mondiali di Sky.

Purtroppo le donne raramente riescono a sfondare sul lavoro e quindi anche noi dobbiamo dare una mano. Non andando a guadagnare il denaro per la pay-tv, ma ragionando su come far loro raggiungere posizioni di vertice in aziende multinazionali e enti pubblici.

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Come insegna la storia di Simona Halep, la tennista romena che si è fatta ridurre le zinne per essere più veloce durante le gare, le tette sono un grosso fattore di disturbo sulla strada che divide le donne dal successo. Vediamo allora in che modo il seno impedisce la scalata al successo delle nostre ragazze.

Aggressività

Per quanto le tette siano due doni del Signore, è sempre meglio averci le mani sopra che vedersele puntate contro. In un contesto lavorativo, un seno prorompente che mira al nostro sterno ci terrorizza e fa temere che se avessimo un capo donna verremmo presi a tettate al primo sgarro.

Attrazione

Il seno è naturalmente bellissimo e quando si trova nel campo visivo di un uomo lo costringe a dedicargli almeno il 50% della propria attività cerebrale. Praticamente la donna pettoruta abbatte di metà la produttività del lavoratore maschio. Al giorno d’oggi ottimizzare i costi significa assumere solo ragazze piatte.

Vecchiaia

Il seno con gli anni si reca sempre più spesso a far visita all’ombelico. Il fisico di noi maschi è meno sensibile alle cattiverie dell’età. Una donna matura che palleggia con le proprie tette non fa altro che ricordarci gli incubi senili da cui vogliamo fuggire.

Stereotipi/1

Per l’ingiusto stereotipo secondo cui nel cervello della donna bella alberga la merda si pensa che la ragazza con un bel paio di tette sia anche stupida. Purtroppo questa credenza è continuamente alimentata dalle molte fighe che per sembrare intelligenti affermano che tutte le ragazze sono stupide.

Stereotipi/2

Un altro falso mito sulla ragazza con le zinne è che è “bella come una modella”. Con ciò si sottintende che si tratta di un tipo di donna adatta alle passerelle, non alla carriera. Così ci ritroviamo con potenziali geni che vengono snobbate solo perché è più facile immaginarsele in costume che col camice da scienziato. E’ per questo che Rita Levi-Montalcini ha vinto il Nobel e Barbara d’Urso ancora no.

Velocità

Ce lo insegna la tennista a cui si accennava prima, la donna tettuta è lenta perché deve trasportare più chilogrammi di quella piatta. Non è un caso che nei film d’azione le attrici facciano sempre la parte degli ostaggi e i maschi gli inseguimenti.

Questa rapida analisi del rapporto tette-carriera ci fa capire quanto sarebbe facile per una donna raggiungere i propri obiettivi. In fondo tutte le battaglie per pari opportunità, quote rosa e ambienti di lavoro meno sessisti sono un tantino esagerate. Basterebbe ricorrere ad una semplice operazione di riduzione del seno. A quel punto tutte le porte sarebbero aperte e i vostri fidanzati saranno disposti ad accettare tette più piccole se in cambio potete regalare loro il pacchetto Mondiali di Sky a cui accennavamo.

Meno tette, più successo. Facile.

Un’altra cosa che potete acquistare con i faraonici stipendi che vi aspettano è un abbonamento in palestra. Perché il seno ridotto non è un problema, ma in questa società maschilista una donna senza il culo sodo non va da nessuna parte.

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