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Capire la personalità di una ragazza dalla sua foto profilo

Continua la guida definitiva per rimorchiare stando comodamente seduti a casa vostra dietro il monitor di un pc. Dopo la puntata sulla messaggistica e chat (Trucchi per capire se ci sta via facebook) è il momento di affrontare il tema della foto profilo.

L’avatar iconico, come ogni altro elemento estetico con cui ci adorniamo, rappresenta l’estensione reale e comportamentale di un desiderio interiore più o meno cosciente. Questo per dire che se non siete d’accordo con le descrizioni che verranno è solo perché non sapete leggervi dentro.

Quindi fidatevi di questo accurato studio che prende in esame tutte le 40.000 foto profilo delle fan dell’Oltreuomo. Partendo da esse è stato definito un algoritmo che associa in maniera inoppugnabile il tipo di foto scelta da una ragazza alla sua personalità.

Ecco i risultati.

personalità

Capitolo 2: la foto profilo

 

Seno in primo piano.

Sono incerta circa il mio aspetto fisico perché ho il culo grosso. Per combattere le mie insicurezze punto su tette puramente ornamentali e senza alcun valore nutritivo con le quali attiro una fauna di infoiati vagamente bifolchi sui quali opero una selezione approssimativa.

 

Foto di personaggi famosi.

Sono consapevole di non essere esteticamente interessante ma compenso attraverso lo sfoggio ponderato del mio alter ego famoso. Per me la redenzione del corpo è possibile solo ponendolo in secondo piano rispetto al mio spirito, quindi nascondo la faccia ma ti mostro i miei gusti nella speranza che le affinità elettive adombrino una pesante inettitudine della superficie.

 

Dettaglio in primo piano del viso (occhi, bocca, profilo, etc.)

Pur non rispettando le regole basilari della sezione aurea il mio viso presenta dei dettagli capaci di sedurre. Mi concentro su questi dettagli per offrire un’immagine di me parziale ma vincente, capace di ingannare le personalità più romantiche tramite l’allusione a un concetto di bello non solo soggettivo ma piuttosto dinamico, ovvero che richiede la sua costante ricerca, quasi a complicare il famoso detto “la bellezze è negli occhi di chi guarda” con l’aforisma “la bellezza è negli occhi di chi la sa vedere”.

 

Foto di gruppo (con amiche).

Dentro di me convivono il desiderio di apparire e il pudore di mostrarmi superficiale. Tento di sublimare questa incongruenza emotiva ascrivendo l’atto in cui sfoggio me stessa nell’insieme dei gesti amicali. L’amicizia filtra l’esibizionismo proponendone una versione distillata nella quale non per me, ma per gli altri, mi mostro superficiale.

Foto con il fidanzato.

La ricerca della sessualità è chiusa o messa in stand by dal sentimento amoroso. Ho scelto di rappresentare nel mio avatar la diade dentro la quale sono felice, per sottolineare la fusione della mia intimità con quella del mio ragazzo e l’annullamento di qualsivoglia tensione pragmatica tra la mia e la sua esistenza.

 

Foto in cui faccio festa.

Indipendentemente dalla mia età cronologica desidero precisare che sono giovane dentro. Questa giovinezza, reale o appesa ai cliché della generazione dopo la mia, non considera la prospettiva culturale dell’auto miglioramento ma si esprime soprattutto tramite la produzione efferata di gesti superficiali, spesso di natura sessuale.

 

Foto intellettuali.

Il mio avatar è un’immagine che per me rappresenta quella porzione di mondo intellettuale con cui desidero ardentemente venire identificata. A volte è la foto scattata “da”o scattata “a” un rappresentate di quel mondo, altre è una foto fatta da me che tenta di emulare quei parametri estetici. Voglio sottolineare la mia natura intimista e sensibile alle virtù dello spirito. Sono sensibile all’eleganza della carne ma in un secondo momento.

 

Foto spiritose.

Uso l’ironia come alibi per i miei pensieri e le mie azioni. Questa attitudine, tipicamente italiana, coinvolge anche la mia sfera relazionale nella quale giustifico gli approcci sessuali con battute di spirito, lascio sempre il vero messaggio non detto o piuttosto confuso dietro la nebbia dell’umorismo. In questo modo mi proteggo da eventuali rifiuti semplicemente dicendo che stavo scherzando.

 

Capitolo 1: chat e messaggistica

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