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8 ragioni per cui la nostra generazione è così infelice

La generazione nata negli anni ’80 e negli anni’90 si ritrova ad un triste punto della sua esistenza. È una generazione intimamente infelice, frustrata e arrendevole.

Ma quali sono i motivi di questa incurabile depressione?

Questa è la domanda che si pongono le generazioni precedenti alle nostre, ed è per questo che oggi ripercorreremo punto per punto quelli che sono i motivi fondanti di tutto ciò, così da poter spiegare una volta per tutte le cause di questo nostro incomprensibile disincanto.

#1. Non capisco, avete tutto. Noi non avevamo niente!

Di sicuro tra i nostri nonni e noi c’è un baratro. Come possono due cervelli svilupparsi allo stesso modo quando uno è cresciuto scaldando sul fuoco una tinozza con pezzi di ghiaccio presi dal torrente alle sei del mattino, mentre l’altro girando una manopola rossa del rubinetto per avere l’acqua calda? È evidente che per uno della vecchia generazione uno scaldabagno è un miracolo della tecnologia tale da renderti felice per il resto della vita, per noi invece è un aggeggio rumoroso che non è mai abbastanza veloce nel procurarci una doccia bollente. Uno scaldabagno non ci renderà mai felici.

Caro scaldabagno, per quanto mi stia sforzando non riesco a esserti grato
Caro scaldabagno, per quanto mi stia sforzando non riesco a esserti grato

#2. Tu hai avuto la possibilità di studiare, io sono dovuto andare a lavorare a 12 anni

Se i nostri nonni obbligavano i loro figli a lavorare già da piccoli rendendosi colpevoli del reato di sfruttamento di lavoro minorile, la colpa è forse nostra? Non vedo perché ce lo dobbiate rinfacciare. E poi studiare è stato un bellissimo vantaggio, ma ai vostri tempi si poteva iniziare una carriera come fattorino e diventare amministratore delegato. Ai giorni nostri nostri cominci con due master in biologia e finisci a fare lo stagista. Capite che ci girano un po’ i coglioni?

#3. Bisogna avere pazienza e sacrificarsi, e un giorno raggiungerai il successo

Un giorno? Ma io voglio essere felice subito, non posso aspettare, se esco di casa e mi investe un’automobile? Lo so che sbagliamo a volere tutto e subito, ma so anche che è una mentalità che ci è stata trasmessa dalla pubblicità, dalla TV, dai media, i cui proprietari si sono arricchiti e hanno alimentato il mercato che ha fatto fare soldi alle generazioni dei nostri genitori. Tutto torna indietro.

Briatore, uomo di successo, mentre cerca di convincere uno Yacht ad uscire dalla  sua dichiarazione dei redditi
Briatore, uomo di successo, mentre cerca di convincere uno Yacht ad uscire dalla sua dichiarazione dei redditi

#4. Sempre a lamentarvi, ci vorrebbe una guerra

Indubbiamente siamo una generazione di checche, non possiamo competere con la forza d’animo di chi ha visto l’Europa nel caos – come i nostri nonni – o con lo spirito di sacrificio di chi ha costruito tutto dal nulla – come i nostri genitori. Però capite che è un controsenso quello di aver lavorato sodo per dare un futuro migliore ai propri figli e poi farli sentire in colpa per i vantaggi che hanno. Solo perché alcune cose ci sono andate meglio che a voi non possiamo pretendere che migliorino ulteriormente?

KOREAN WAR

Che grafica di merda avevano i nostri nonni, tutto in bianco e nero

#5. Non hai voglia di fare un cazzo

Non è che non ho voglia di fare un cazzo, è che ho davvero bisogno di leggere la saga di Dragon Ball una sesta volta per capire bene alcune sottotrame.

#6. Devi seguire dei modelli esemplari

Ai vostri tempi c’era Bartali, noi abbiamo Balotelli.

Questa foto mi spinge a darmi da fare nella vita
Questa foto mi spinge a darmi da fare nella vita

#7. Noi ci siamo fatti un mazzo così per costruire ciò che abbiamo costruito

Tutto molto vero, però bisogna anche dire che avete vissuto nel periodo di più grande e rapida evoluzione economica della storia dell’umanità. Se trentanni fa volevi fare il professore di italiano, ti laureavi in lettere e facevi il professore di Italiano. Fallo adesso, voglio vederti augurare la morte alle migliaia di persone davanti a te in lista.

#8. Devi lavorare sodo per raggiungere i tuoi obiettivi

Il problema è che la nostra generazione è eccessivamente ambiziosa. Ognuno si sente speciale, quando in realtà è normalissimo,  e crede di essere destinato a diventare un grande cantante, un grande artista, un grande scrittore o un grande qualsiasi cosa. Le aspettative incontrano poi la realtà generando enormi quantitativi di frustrazione.

In definitiva è difficile essere felici quando nasci sopra la vetta e cresci rotolando in discesa. Figurarsi risalire la montagna, non sappiamo neanche come ci siamo arrivati in cima.

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ps: il seguente post si ispira solo come argomento al post di wait but why ma non per il contenuto. Mi sento in dovere di fare questa precisazione perché molta gente cagherà il cazzo. Amen.

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