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7 tattiche per sentirsi meno soli e attirare attenzioni

Uno dei drammi dell’età contemporanea è l’indifferenza in cui si svolgono le nostre vite. La noiosa quotidianità è sempre meno interessante di una notifica Facebook. Perciò nessuno vuole più ascoltare i nostri problemi (a meno che non si riesca a infilarli in uno status particolarmente simpatico). Tutta questa solitudine un giorno ci ammazzerà, ma non possiamo arrenderci senza combattere. Per attirare l’attenzione e sentirsi meno soli esistono vari trucchetti. Alcuni – farsi saltare in aria dentro un centro commerciale o dirottare uno scuolabus – è meglio escluderli a priori. Altri potrebbero funzionare. L’Oltreuomo vi regala una guida per combattere la fredda solitudine che talvolta sentiamo prima di addormentarci. O quando passiamo una giornata senza ricevere sms.

#1. Fingersi ammalati

La malattia commuove i sani. Ma al contempo li spaventa. Perciò è importante che il nostro malanno sia dolorosissimo, non trasmissibile e poco rumoroso. Tosse e influenza allontanano gli altri. Millantare un verme caraibico che sta divorando il nostro intestino invece li incuriosirà. Il disturbo di Goerwitz (lo scompenso ormonale per cui abbiamo il pene perennemente eretto) potrebbe addirittura farci scopare un po’ di più.

#2. Essere dei creativi

Agli altri non interessiamo perché la nostra vita è troppo simile alla loro. Banale, abitudinaria, noiosa. Non importa quanto bravi siamo nelle nostre faccende, se le nostre faccende sono quelle di tutti. La gente nella vita si annoia e, quando incontra qualcuno, non chiede altro che rimanerne affascinata. E niente ammalia un gregge di capre tediate più dell’arte. Perciò risulta fondamentale avere un progetto artistico, o almeno creativo. Non importa se il nostro studio di designer è il capanno degli attrezzi di papà o se scriviamo reportage per la rivista “Tornio & Pialla, Che Passione!”. Quello che conta è presentare la propria attività utilizzando le parole Berlino sollecitazioni sensoriali. Dare significati astratti a lamiere bruciate non è uno strampalato disturbo mentale, ma la garanzia che non saremo mai più soli.

#3. Tornare single

Accende il pettegolezzo. Stimola curiosità inopportune. Fa capire che, casomai ci fossero delle interessate, si valutano tutte le candidature.

#4. Un vissuto difficile

La fidanzatina delle medie che ci ha mollati per quello che spacciava durante la ricreazione ce lo aveva già suggerito. Il dolore e le droghe tirano tantissimo. Rappresentano quel lato oscuro dentro cui nessuno vuole davvero entrare, ma che affascina tutti. Un po’ come il sesso con i frustini e gli stivali in latex. Alcune ragazze sentono addirittura l’urgenza fisica di trovarsi un piccolo criminale da redimere. Chi può vantare un vissuto a metà tra Mick Jagger e Fabrizio Corona si sentirà subito meno solo. In questo caso risulta fondamentale non esagerare, a meno che non si intenda ricevere anche le attenzioni delle forze dell’ordine.

#5. Essere donna

Tutta la vita declinata al femminile sembra un pretesto per ricevere attenzioni. Le mestruazioni fanno male, perdere la verginità è doloroso, in gravidanza si soffre, durante il parto non ti dico, la menopausa uccide. Pannella e Gesù Cristo a confronto sono dei dilettanti. Ogni volta in cui tratto male una donna subito mi ricordo di Tampax e Buscopan. E corro ad abbracciarla.

#6. Organizzare feste

Tutti vogliamo sentirci ancora giovani. Per questo hanno inventato le discoteche per over40, una fascia di popolazione caratterizzata da ampie capacità di spesa e voglia di limonare. A noi non interessa spillare 50€ a ingresso, ma semplicemente sentirci meno soli. Una buona tattica è proprio quella di organizzare feste in cui si ascoltano gli Eiffel 65, si beve Bacardi Breezer e si regalano preservativi alla frutta.

#7. Emigrare

Talvolta sogniamo di emigrare. Non importa dove e con quali prospettive. Da quanto mi scrive un amico che è finito a vendere gli aspirapolvere Folletto a Sidney, il momento più gratificante della sua esperienza è stato la partenza. Gli abbracci degli amici, la nonna che anticipa le mance da qui al 2020 e la fidanzata che – a pochi giorni dall’addio – a letto si decide a fare quello che non aveva voluto fare mai. Emigrare è rischioso. Ma è anche il modo più rapido per farsi dare il culo.

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