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6 motivi per i quali più sei intelligente e più soffri

L’intelligenza è un’arma a doppio taglio, può farti apprezzare i misteriosi meccanismi dell’esistenza e al contempo farti sprofondare in un mare di tristezza. Ma una volta dato il morso alla mela, l’albero della conoscenza non perdona e costringe ad un desolante vagabondare alla ricerca dell’innocenza perduta. Vediamo i 6 motivi che possono meglio descrivere questa condizione.

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6 motivi per i quali più sei intelligente e più soffri

 

#1. Analizzi troppo le cose

Analizzare troppo le cose che ti accadono è il primo passo verso una scintillante sofferenza. La maggior parte dei comportamenti umani è infatti totalmente permeato dall’irrazionalità. Questo si rivela essere un grosso problema per una mente analitica, che sicuramente trarrebbe giovamento in un mondo in cui lo studio di funzioni provocasse lo stesso orgasmo che provoca infilare il sacro bastone in un pertugio roseo. Ma purtroppo questo rimane ancora privilegio di pochi feticisti. La capacità di trovare senso ed armonia tipica delle persone intelligenti tende quindi a scontrarsi con il caos che domina le interazioni sociali. La mancata corrispondenza tra l’ideale intellettivo e il dato reale genera notevole sofferenza.

Problema: “La ragazza che mi piace ama l’arte, la cultura ed è sempre alla ricerca di nuovi stimoli intellettuali. Io le ho dato tutto questo, lei si è scopata il terzino dal labbro leporino e da Q.I. radente al ritardo. Dove ho sbagliato? Dove ho sbagliato? Ho studiato le sue parole, le sue passioni, i suoi comportamenti, le ho dato quello che desiderava e mi sono comportato di conseguenza. Dov’è l’errore?”

Soluzione: “Tu hai analizzato, il terzino le ha infilato la lingua in bocca”

#2. Il mondo non ti comprende

La stupidità è necessaria per mantenere il dominio delle masse. La massa se non è stupida non è più tale perché diventa raggruppamento di individui. Perciò è necessario disincentivare l’autonomia intellettuale per mantenere le cose come stanno, sia mai che si finisca persino a pretendere di eleggere un Presidente del Consiglio. Perciò fin da piccoli bisogna essere educati alla stupidità funzionale, bisogna essere educati a stare seduti per ore in una sedia di legno ad eseguire ordini in silenzio, quando il senso della vita di un bambino di otto anni è quello di correre in mezzo ai prati alla ricerca di lucertole da vivisezionare. Il bambino intelligente diventa colui che è bravo a stare zitto mentre chiude le parentesi quadre. Poi per fortuna arriva l’adolescenza a rimettere le cose a posto, e la persona intelligente si accorge che per quanto le sue intuizioni metafisiche siano straordinarie per profondità e precocità, non sarà mai popolare quanto il vicino di casa a cui i genitori hanno comprato uno scooter con la marmitta modificata. Purtroppo il nostro grado di soddisfazione dipende dal riconoscimento che ci attribuiscono gli altri, non se ne esce, e dal momento che trarre piacere andando in giro con un mezzo di trasporto che fa più casino delle trivelle che hanno scavato il tunnel della Manica non può dare alcun piacere, la persona intelligente è costretta a scegliere tra le sue inclinazioni non riconosciute – che portano sofferenza – e il motorino truccato che dà popolarità ma si distacca dalla parte più autentica di sé. Bella merda.

#3. Non accetti le illusioni

Mentire a se stessi è cosa necessaria per vivere una vita tranquilla e serena. Ma per la persona intelligente la cosa si rivela piuttosto difficile. Avere la consapevolezza del fatto che tutto sia energia concentrata in forma di materia e che non vi è alcuna differenza sostanziale tra la ragazza che ami e un comodino dell’Ikea può portare in effetti ad essere un po’ tristi ogni tanto. Non solo entrambi si possono montare, ma sono esattamente la stessa cosa che si manifesta in forme visive diverse. Sapere che l’amore non è altro che uno scompenso chimico del nostro cervello che si attiva in relazione a determinati stimoli sicuramente rende più tristi che guardarsi Serendipity con le lacrime agli occhi. Ma la persona intelligente spesso giunge a conclusioni meccanicistiche che non fanno altro che renderle la vita un inferno. 

#4. La tecnologia ti è superiore

Un tempo la persona intelligente con una cultura nella media poteva spiccare per la sua erudizione, per la velocità nei calcoli, e per la vastità delle conoscenze. Adesso con l’avvento degli smartphone qualunque coglione può sapere in un nanosecondo in che anno Alessandro VI è diventato Papa o quanto fa settantadue per trecentodieci. Per fortuna le performance alquanto scarse delle moderne batterie fanno sì che verso sera, quando tutti i cellulari hanno ormai perso qualsiasi soffio vitale d’energia, le persone intelligenti riacquistino il loro prestigio data l’assenza di device funzionanti. Peccato che a quell’ora sono già tutti ubriachi.

#5. Appari arrogante

Scontrarsi con persone dai ragionamenti ottusi a volte fa apparire le persone intelligenti presuntuose e piene di sé, quando in realtà stanno solo cercando di costruire un dibattito coerente e logico. Ad esempio cercare di far capire ad una persona che crede nei miracoli che la sua non è fede in Dio, in quanto la vera fede presuppone che non siano necessarie dimostrazioni sovrannaturali per non contraddire il concetto stesso del termine, risulta tremendamente frustrante. Dopo una paziente argomentazione si sfocia spesso nell’insulto e in alcuni casi nella violenza fisica. Questo è elemento discriminante perché la maggior parte delle persone preferirebbe convincere gli altri della propria verità sbagliata piuttosto che mettere in discussione le proprie convinzioni. In mancanza di valide obiezioni si accusa la persona intelligente di voler avere sempre ragione, di essere borioso e di non saper accettare le opinioni degli altri. Che poi è vero.

#6. Non sei abbastanza intelligente da stare meglio

Alla fine la sofferenza è data dal fatto che evidentemente si è abbastanza intelligenti da stare male ma non abbastanza da trovare una soluzione per stare meglio. Quindi si aprono due strade: o cercare di diventare più intelligenti – che significherebbe non solo intraprendere un percorso faticoso e impegnativo ma anche avere abbastanza doti naturali per poterlo fare -, oppure diventare più stupidi e aprire un blog.

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