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10 domande necessarie per valutare un aspirante coinquilino

Nella vita ci sono dei bivi fondamentali. Uno di questi è la scelta del coinquilino. Uno studente fuori sede, durante gli anni dell’università, impara due cose: la prima è vivere in perenne hangover, la seconda è l’importanza dei coinquilini. Quando un posto nel vostro appartamento si libera, è quindi importante saper scegliere la persona che lo occuperà. Il casting del coinquilino è una fase delicatissima, che dovete seguire con cura. Qui trovate 10 domande necessarie per valutare i pretendenti al posto letto e cosa dedurre dalle possibili risposte.

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10 domande necessarie per valutare un aspirante coinquilino

#1. Fumi?

Sì. Se anche voi siete fumatori, avete trovato qualcuno a cui scroccare cicche. Se invece non fumate, depennate subito il nome del candidato: anche se lo negherà fino alla morte, quando non siete in casa fuma in salotto.

No. Se siete dei fumatori, non credetegli quando aggiungerà “Ma non mi dà fastidio il fumo.” In questo momento lui ne è convinto, perché la cosa che più lo scoccia è non avere una casa. Ma una volta che si sarà infilato nel vostro appartamento, ci metterà un attimo a chiedervi se per favore potete potete andare a fumare in terrazzo.

#2. Fai settimana corta o lunga?

Corta. Il suo controllo sulle bollette sarà maniacale. “Eh, però non è giusto dividere i 20€ di internet per il numero dei coinquilini, perché io, quando torno a casa il fine settimana, mica uso la rete. Facciamo che io metto 3,22€, mica 4!” Ma a ‘sto punto vai a vivere in un motel, no?

Lunga. Quando la domenica sera, gonfi di cibo dopo un week-end dai genitori, rientrerete nel vostro appartamento, troverete: 32 piatti accatastati nel lavello, 8 macchie di vomito sul muro, 2 sconosciuti che dormono nel vostro letto. Chi fa la settimana lunga aspetta che i suoi coinquilini tornino a casa per dare vita alla festa del secolo.

#3. Vuoi che facciamo la spesa in comune?

Sì. Se siete dei facoceri che divorano enormi quantità di cibo, questo è il coinquilino che fa per voi. Comprerete la spesa insieme e ci metterà qualche mese per capire che, le sere in cui tornate a casa ubriachi, ingurgitate tre quarti del cibo che gli spetterebbe.

No. Se va tutto bene, è solo un tizio che ama cucinare da solo. Altrimenti preparatevi a vivere in trincea e “lucchettare” la vostra dispensa, perché non c’è colazione più buona di quella con i biscotti comprati da un altro.

#4. Sei fuori corso?

Tantissimo. Le opzioni sono due: o è totalmente scemo oppure vive i suoi anni di università come se fosse ad un festival reggae salentino. In quest’ultimo caso, valutate se avete la forza di volontà necessaria per non farvi coinvolgere in uno stile di vita che vi regalerà tanta felicità, ma anche un paio d’anni di ritardo sulla laurea.

Ma sei matto? Certo che no! E’ il genere di coinquilino che ogni studente sull’orlo del “fuori corso” vorrebbe incontrare. Un secchione che va a dormire ogni sera alle 22 e renderà la vostra vita così noiosa che studiare vi sembrerà addirittura divertente.

#5. Sei fidanzata?

Sì. Accettare in casa un coinquilino o una coinquilina già fidanzati significa vedere il suo partner girare per l’appartamento almeno un paio di giorni a settimana. Vuol dire anche dormire con in sottofondo il cigolio delle molle del loro letto. Nei casi peggiori, il nuovo coinquilino è il vostro compagno di camera.

No. PRENDETELA SUBITO!

#6. Dimentichi spesso le chiavi a casa?

Ma…che domanda è? Bene, vuol dire che non si tratta di uno smemorato cronico che esce di casa senza chiavi e poi scampanella per due ore nella speranza che qualcuno gli apra. Sembra una cosa da poco, ma quando il citofono suona alle 4 di notte e il coinquilino è ubriaco, vi potrebbe dare fastidio.

No, no, figurati. Beccato. Arrivederci e grazie.

#7. Hai degli hobby?

No, studio, non ho tempo per altro. Vivere con altre persone è spesso divertente, ma molto stressante. E’ importante che almeno qualche volta i nostri coinquilini se ne vadano fuori dalle palle, lasciandoci la casa deserta e l’illusione di essere padroni del divano.

Sì, gioco a palla tamburello, faccio parte della Lega Italiana Giocatori di Ruolo e ballo il flamenco. Ok, è importante tu non te ne stia sempre a casa, ma devi anche essere sano di mente, sai?

#8. Come mai cerchi casa?

Ho litigato con i miei ex coinquilini. A questa domanda vale qualsiasi risposta, tranne questa. Se uno è attaccabrighe a 20 anni, non può migliorare. Escludetelo. C’è anche la remota possibilità che i suoi coinquilini fossero delle bestie di Satana e lui ci abbia litigato perché la notte gli incidevano simboli esoterici sulle braccia con il taglierino, ma ripeto, è una possibilità remota.

#9. Sai cos’è il Cif?

Ma chi? Quello che fa il programma su Mtv? Fuori.

Ovvio che sì. La sporcizia in un appartamento universitario è una bella cosa, le epidemie di peste no.

#10. Sei una matricola?

Sì. Una matricola è come un cagnolino. Va accudito, necessita del guinzaglio e fa cagate quando non deve. A meno che non siate dei trentenni alla ricerca di una ragazza che vi faccia sentire di nuovo giovani, la matricola è soltanto un fastidio in più in una vita già di suo abbastanza complicata.

Quando sarà il momento di cercare un nuovo coinquilino, inserite il link a questo post nell’annuncio e le selezioni saranno molto più semplici.

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