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10 automobilisti che non vorresti mai incrociare

Ogni giorno siamo costretti a guidare infelici per le strade italiane, e ogni giorno abbiamo il piacere di condividere l’asfalto con le più disparate tipologie di automobilisti. Tornare a casa con il sistema nervoso intatto è quasi impossibile, ma quando ci riusciamo ci sentiamo dei guerrieri tornati indenni da una truce battaglia. Ecco qui per voi:

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10 automobilisti che non vorresti mai incrociare

 #1. L’ultranovantenne

La disgrazia dei vecchi al volante è cosa nota, sopratutto in un paese come il nostro che ogni anno vede aumentare esponenzialmente la percentuale della popolazione anziana. Gli effetti si fanno sentire sopratutto nelle strade, dove la tipologia dell’ultranovantenne ha mietuto più vittime della peste nella Milano manzoniana. La categoria in questione tende ad eludere inconsapevolmente le norme basilari del codice della strada imboccando vie contromano, viaggiando ad una media di 10 Km orari e confondendo il colore verde con quello rosso al semaforo. La vettura tipica dell’ultranovantenne è quella specie di scatoletta di tonno con il motore di un Ciao, che sebbene per le sue dimensioni ridotte possa apparire innocua è invece in grado di creare innumerevoli code ed innumerevoli cadaveri al suo apparire. Facciamo qualcosa, scendiamo in piazza a protestare.

#2. Il tamarro

Il tamarro fa del tuning la sua sola ragione di vita. Spende il 90% del suo stipendio per potenziare ed abbellire in maniera vergognosa la sua automoble. Mingonne, led, fari allo Xeno, e dadi di stoffa appesi allo specchietto retrovisore, rappresentano assieme al settaggio ribassato e alla marmitta di un boeing, l’armamentario base del tamarro. Per non parlare dei diffusori audio, acquistati dallo stesso fornitore dell’impianto stereo di Wembley. Tutto questo ben di Dio viene poi ostentato in strada correndo a seicento all’ora con Scatman sparato a 72.000 decibel. Tale dimostrazione di forza risulta insopportabile quando il tamarro vi si inchioda al culo nell’attesa di superarvi, comportmente che fa nascere quell’irrefrenabile voglia di inchiodare e di rovinargli la serigrafi con la faccia di Vasco rossi che campeggia sul suo paraurti.

#3. Lo sbronzo

Lo sbronzo solitamente ha tra i cinquanta e i sessant’anni, e lo incontriamo per le strade alle nove di sera, al termine di un pesante aperitivo a base di vino e grappa. Ce lo troviamo all’improvviso davanti e a quel punto non sappiamo più che fare. Il soggetto ondeggia da una corsia all’altra in maniera del tutto casuale – nonostante molti matematici abbiano tentato di trovare un algoritmo – il che ci inibisce dal volerlo superare. Nonostante il tasso alcolemico dello sbronzo si aggiri mediamente intorno alla forbice compresa tra 1.9 e il 7.8, sembra che questa tipologia abbia sviluppato un’inspiegabile immunità nei confronti delle pattuglie della polizia. Tutto ciò aumenta considerevolmente l’incazatura che vi viene quando vi ritirano la patente per aver bevuto un calice di vino al matrimonio di vostra cugina. Karma is real.

 #4. La mamma col Suv

La mamma col suv è donna, e quindi per consuetudine impedita al volante. Ma spesso si incrociano molte madri che hanno unito questo talento ad una vettura delle dimensioni di uno Zeppelin. Oltretutto i suv delle mamme sono sempre pieni di insopportabili marmocchi che organizzando baccanali nei sedili posteriori distraggono ulteriormente la già incapace conducente. Il risultato è l’ennesimo cataclisma per gli automobilisti, che si vedono arrivare addosso queste mastodontiche macchine guidate da mamme intente a telefonare con una mano, a mettersi il rossetto con l’altra e a prendere a calci i figli indisciplinati con entrambe le gambe. Quando incontrate una rappresentante di questa categoria lanciatevi fuori dalla vettura in corsa che è meno pericoloso.

 #5. L’immigrato

L’immigrato al volante o è di origine africana o di origine indiana. Il primo guida solo Mercedes o Volkswagen Passat dei tardi anni ’80, ha una guida flemmatica ed un tubo di scappamento in grado di creare più fumo della ciminiera dell’Ilva. Il secondo sembra non essere in grado di adattarsi alla circolazione italiana e continua a guidare come fosse in centro a Bombay, ovvero utilizzando il clacson ogni sette secondi e sfiorando al millimetro qualsiasi cosa gli si pari davanti.

 #6. L’Irascibile

L’irascibile si accende per un nonnulla. Vi basta dimenticare di inserire una freccia ad una rotonda, o semplicemente inserirla in ritardo, per assistere alla sua reazione. Dopo aver abbassato il finestrino l’irascibile si esibirà in uno spettacolo pirotecnico a base di dito medio e di moccoli. Nei casi peggiori, dopo aver subito la gravissima onta procuratagli da un vostro sgarbo stradale, inchioderà davanti a voi dopo avervi superato per costringervi a fermarvi. A quel punto uscirà dal veicolo con una mazza da baseball o con il cric per farvi un culo grande quanto uno stadio. Meglio investirlo e fuggire a tutta birra.

 #7. Il contadino.

Ovunque voi siate il contadino è in grado di eludere qualsiasi limite logico e giuridico esistente per pararvisi davanti con il suo enorme, nauseabondo, lentissimo trattore. Non si sa come ma questa categoria è capace di raggiungere anche il posto meno agricolo del mondo con il suo mezzo preferito, anche se state festeggiando il capodanno a Times Square, potete stare sicuri che prima o poi apparirà dal nulla un cappello di paglia ed una salopette in groppa al suo rumoroso destriero. Sempre divertente dopo una giornata di lavoro rimanere imbottigliati per ore nel traffico alle spalle di un trattore e del suo rimorchio pieno di sterco che ogni tanto zampilla verso il vostro parabrezza appena lavato. Da galera.

 #8. Il carro funebre

Menzione speciale per il carro funebre, mezzo ideale per alimentare l’industria delle bare. E’ statisticamente provato infatti che il carro funebre causa migliaia di morti all’anno. Questo accade perché ogni volta che un automobilista ne incrocia uno non può fare a meno di toccarsi le palle con una mano, e vista che di solito l’altra è sempre occupata dal cellulare, perdere il controllo e schiantarsi contro un lampione diventa facile come bere un bicchiere d’acqua.

 #9. L’indeciso

L’indeciso è il più pericoloso di tutti. Non è riconoscibile, non porta dei segni distintivi, può essere chiunque. La sua guida presenta tali problematiche per la società: frecce inserite a caso alla ricerca di abitazioni sconosciute, con conseguente rallentamento e giramento di coglioni; rallentamenti improvvisi di fronte al semaforo verde per paura che diventi giallo; accelerazioni improvvise di fronte al semaforo giallo per paura che diventi rosso; indecisione cronica quando si ritrova dei pedoni che stanno per attraversare la strada, che unita all’indecisione di quest’ultimi provoca diversi morti l’anno. Insomma un disastro. L’unico antidoto all’indeciso è il clacson, da usare in abbondanza quando vi coglie solo il sospetto di trovarvi di fronte un rappresentante di tale categoria.

 #10. La donna

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