Cucina

Tutta la vita in un caffè

Il caffè, soprattutto per noi italiani, rappresenta molto più di una bevanda. E’ un riassunto della vita. Come le fasi dell’esistenza non si ripetono mai identiche a se stesse, così il caffè può essere sorbito in decine di modi diversi. Non è vero che attraverso i fondi della tazzina si riesce a prevedere il proprio futuro, ma certamente nel caffè che stiamo sorseggiando possiamo leggere il nostro presente. In questo post ci sono solo alcuni dei mille significati della bevanda che permette l’esistenza dell’italiano sulla Terra. Molti altri sono facilmente rintracciabili, basta prestare più attenzione al caffè, che, proprio come la felicità, regala energie, ma finisce non appena inizi a gustarlo.

#1. Il primo caffè della mattina

Non è solo il terzo elemento della sacra triade Scaccolata-Pisciata-Caffè. Rappresenta molto di più. Il primo amore, ad esempio. Una scarica potentissima che scaccia via la nebbia del sonno e ti fa dimenticare il durello ingestibile con cui ti sei svegliato. Più pragmaticamente il caffè della mattina è anche una metafora del primo rapporto sessuale. Il rituale della preparazione, un fuoco che ti scalda in maniera incontrollata, il ribollire di mille sensazioni, la pressione che aumenta, aumenta, aumenta e…plaf! esce fuori tutto. Hai combinato un casino e adesso ti tocca pure pulire. Una serie di eventi troppo rapida per essere gestita. E pensare che volevi farglielo bere.

#2. Il caffè della macchinetta

Non tutti i caffè vengono per essere goduti. Quello delle macchinette automatiche, ad esempio, è una pallida copia del piacere che vorremmo ricevere. Un gusto quasi solido si impadronisce della bocca e prende a calci lo stomaco per ore. La vita, spesso, è così. Sbiadita rispetto a come la vorremmo. Entri in ufficio, lavori, fai la pausa, lavori, pranzi, lavori, un’altra pausa, lavori e torni a casa. Sei stanco, serata da buttare, vai a letto presto. E il giorno dopo tutto si ripete. Ti fa schifo, ma prima ancora che tu abbia provato a rimescolare il caffè con la palettina di plastica trasparente, hai bevuto l’intero bicchiere. Sono passati gli anni e non te ne sei accorto. Sei stato infelice senza avere il tempo e la voglia di ordinare un vero espresso. Rimane, sul fondo, una pappetta di zucchero non disciolto. Buffo, dovrebbe essere la parte più dolce, invece è quella più amara.

#3. Cappuccino

E’ la bevanda degli amori veri. Un amore si riconosce al mattinp. Guardando la persona nel proprio letto si può aver voglia di riaddormentarsi, sperando se ne vada da sola, oppure di andarci a fare colazione insieme. Cappuccino e brioche sono il piacere perfetto, oltre che l’unica dimostrazione dell’esistenza di Dio al momento disponibile.

#4. Il caffè del dopo pranzo

Vivere la vita significa faticare, godere e rilassarsi. Ovvero lavorare duro il mattino, mangiare tanto e prendersi un attimo di pausa dopo pranzo. E’ lì che si riconoscono i vincenti. Il pigro e l’appagato ruttano, allentano la cintura e fanno la pennichella. I destinati al successo ruttano, allentano la cintura e preparano un caffè. Perché è facile essere motivati la mattina, quando si ha tutto da conquistare. Più duro è continuare al meglio una giornata in cui si ha già ricevuto uno dei massimi piaceri della vita: un pranzo abbondante.

#5. Caffè d’orzo

Anche le malattie sono parte dell’esistenza. La gastrite è una delle peggiori. Lo afferma anche Hannah Arendt, ne La banalità del male (“Basta un disturbo piccolo, apparentemente innocuo per privarci del grande piacere del caffè”). Ma bisogna trovare la forza di andare avanti, superando le difficoltà. Come diceva saggiamente il Buddha: “Meglio l’orzo che il mal di pancia”.

#6. Caffè corretto

Il caffè corretto è quel momento di idiozia che, almeno una volta nella vita, è bene attraversare. Troieggiare dopo una storia di 7 anni, contrarre la sifilide durante una vacanza in Salento, fare a meno del preservativo “perché tanto so fare attenzione”. Piccole stupide azioni che, come la grappa o qualsiasi altro alcolico versato nella tazzina, servono a darci emozioni forti. Il caffè corretto è la versione socialmente accettata delle gare in autostrada.

#7. Caffè notturno

Ora ne ho uno proprio qui, accanto a me. Il caffè notturno non è per tutti, ma solo per quelli che sentono di non aver fatto abbastanza durante la giornata e chiedono i tempi supplementari. Domani ci saranno le borse sotto gli occhi, ma, si sa, le occhiaie sono come i cerchi dei tronchi degli alberi: più ce ne sono e più si è esperti, saggi. Questa e tante altre cazzate ti mette in testa un caffè notturno. Perché la giornata ha sempre lo stesso numero di ore e cercare di allungarla non funzionerà. Tuttavia il caffè incoraggia qualsiasi genere di illusioni. La tazzina è come i preservativi ritardanti: magari duri 22 secondi lo stesso, ma almeno puoi dire di averci provato.

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