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Memorie di un abbonato Sky con pacchetto calcio

Non bastava la disillusione profonda lasciata nella società dalla crisi economica, né la sovraesposizione a figa irraggiungibile attraverso TV, giornali, pubblicità ed aperitivi eleganti, nemmeno l’avvento dei canali di lifestyle e conseguente sdoganamento dell’onanismo sul catalogo IKEA: niente di tutto questo era sufficiente a completare il mosaico dell’alienazione del maschio moderno. L’ultimo fatidico tassello ci è stato fornito nientepopodimeno che da Rupertone Murdoch direttamente alle nostre poltrone: Fox Sports.

La già esasperata frammentazione della giornata di campionato per esigenze televisive lasciava poco respiro al nostro weekend tra birre, insulti al portiere e moviolone. L’aggiungersi di questo malefico canale dedicato al calcio internazionale ci concede a malapena la pausa per pisciare e quella per masturbarci pensando al supporto per PC portatile SVARTÅSEN.

Nelle nostre menti malatissime (superlativo doveroso) ha preso piede la prospettiva di trascorrere le 54 ore tra il venerdì sera da leoni e il lunedì mattina da bestemmioni vegetando in poltrona inebetiti da una maratona transeuropea di campionati. Scendere passo dopo passo in un baratro di disagio e isolamento sociale in nome della passione per il calcio: un’idea che ha più o meno il sapore di quel porno fetish che tutti abbiamo guardato per ridere con gli amici, ma che sotto sotto un pochino conturbante lo era.

La categoria già universalmente mal sopportata dei tecnici da bar, sapientini di stocazzo che non possono fare a meno di ricordare a tutti la corretta pronuncia di Eintracht Braunschweig (detto anche “Il Sassuolo di Crucchia) proprio mentre quelle due zoccole ubriache si limonano sul cubo, è destinata ad evolversi in qualcosa di ancor più mostruoso. Un po’ come quando Wynaut si evolve in Wobbufet.

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Wooooobbuuufet!

Il tecnico diventerà un essere abbietto e insopportabile, in grado di recitare a memoria tutte le formazioni dell’Eredivisie olandese, con quei nomi tipo Zuiverloon, Josefzoon o Van der Merde che si assomigliano tutti. Farà la fine del latino per gli studenti di licei scientifici una volta iscritti all’università: verrà rimosso come un trauma dalla mente dei suoi amici e relegato in un angolo ad ammuffire e putrefare. Le sue possibilità di avere una relazione sentimentale, già più basse dei voti dei fratelli Insigne, sprofonderanno sotto la fossa delle Marianne.

Siccome chi scrive è precisamente un esponente della categoria ecco una cronaca dettagliata del fine settimana tipico di un vero patito di calcio.

Venerdì

ore 18: finito di lavorare/studiare, il nostro si concede una birretta fresca e gira su SkySport24 per sapere se Luca Toni rientra dall’infortunio che altrimenti al fantacalcio tocca mettere quel brocco di Meggiorini.

 ore 18.05: l’emblematica Cristiana Buonamano annuncia che è iniziata la diretta di West HamCardiff City su Fox Sports. Prima bestemmia per i cinque minuti di partita persi.

ore 18.45: si conclude il primo tempo di una partitaccia tra due squadre d’infima classifica, giocata in uno stadio pieno peggio dei fianchi di Platinette. Collegamento in studio con il giovane presentatore emergente di turno che fa domande ovvie al vecchio opinionista riciclato.

ore 19: ricominciato il secondo tempo e stappata la seconda birra, arriva una whatsappata dall’amico illuso di turno che propone di uscire, bellamente ignorata.

ore 19.30: si conclude il match con una vittoria esterna dei Gallesi per 1-0: calcio di rigore trasformato dalla vecchia volpe Craig Bellamy.

ore 20: fastidioso pre-partita di Inter-Bologna, ma il vestito scollato di Ilaria d’Amico vale un’erezione. Il bomber non spreca l’occasione.

ore 20.15: mentre Massimo Mauro blatera di stronzate e il microonde riscalda un pacchetto di wurstel arriva la sesta whatsappata della serata, che finalmente strappa una risposta: “Non sto molto bene, oggi non esco, ci sentiamo per domani sera.”

ore 20.45: al via il match. Il grande duello è quello tra Alvaro Pereira e Diego Perez per essere il nuovo volto di Calvin Klein.

Ore 21: vantaggio del Bologna su punizione visionaria di Alino Diamanti, d’obbligo lo zapping su 7Gold dove Crudeli prende per il culo uno sconsolato Corno.

Ore 22.30: la partita si conclude sul 3-1 per l’Inter perché il Bologna fa davvero schifo. Corno sorride trionfante mentre Crudeli abbassa le orecchie e fa il commentatore distaccato facendo finta che non gli importi. Tipo quella sbarbina che avete mollato dopo un mese e che da ora in poi la darà a tutti.

ore 22.35: giretto su Facebook durante il “superspot”. Foto degli amici in un locale ubriachi ed abbracciati a discrete fighe. “Vabbè ma non sono ste grandissime fighe. E tanto mica gliela danno.”

Ore 22.40: ampio post-partita con Mazzarri in camicia bianca a Dicembre che si lamenta dell’arbitro e Pioli che non parla perché non del tutto scongelato dopo essere uscito dalla cripta.

Ore 23.30: dopo la buonanotte della d’Amico, giretto su Facebook prima di addormentarsi: registrazione degli amici presso locale di cui sopra con allusione a bevande agli agrumi tipo limonate e chinotti e commenti esaltati. “Ma sì, staranno scherzando, figurarsi se stasera si rimorchiava.”

Sabato

Ore 12: sveglia, sempre troppo presto.

Ore 13.30: dopo un’ora e mezza di cazzeggio insignificante, pranzo con agglomerato di pasta riscaldata.

Ore 14.30: dopo la carrellata delle azioni salienti delle partite di venerdì, si ricomincia con il campionato olandese su Fox Sports Plus: ADO den Haag – PSV Eindhoven. Padroni di casa con attacco di età media 18 anni e difesa di livello terza categoria, ospiti fenomeni che giocano a due all’ora. Stadio pieno e abbastanza ubriaco/fatto da apprezzare il gioco, caratterizzato da difensori seduti al bar e attaccanti che non stanno in piedi.

Ore 16: finisce 1-5 per il PSV, che dopo aver subito un gol al terzo minuto perché ancora negli spogliatoi, stende chilometri di asfalto sui poveri  avversari che provavano la tattica del fuorigioco nell’area sbagliata. Però in Olanda il calcio è davvero spettacolo.

Ore 16.15: neanche il tempo di cagare il pacchetto di patatine trangugiato all’intervallo che parte la trafila della Premier: inizia una partita ogni mezz’ora, più o meno come i treni della linea Bassano – Venezia.

Ore 19: completamente sfibrato dalla Premier non-stop (con qualche rapido zapping sul PSG che giocando malissimo batte 7-0 il Sochaux con tre gol di tacco di Ibra) il nostro si incoraggia dicendosi: “Oh, stasera non ci sono cazzi, esco con gli amici e ci spacchiamo.”

Ore 20: guardando distrattamente un Real Sociedad – Espanyol poco interessante, continui collegamenti a whatsapp per vedere se gli amici sono online. Sono tutti collegati, ma nessuno scrive. “Ma sì oh, faremo una cosa in scialla non serve organizzarsi presto”.

Ore 20.30: cena con pizza surgelata e aggiunta di uovo in centro perché sabato è una serata speciale.

Ore 20.40: nessuno chiama o whatsappa. Sta per cominciare Fiorentina – Lazio. Partitone, Lotito intervistato nel pre-partita fa un discorso di mezz’ora e l’unica cosa che si capisce è “Dux mea Lux”, Sconcerti fa una sviolinata di venti minuti sulla Fiorentina, cercando di mascherarla da commento sul tempo che cambia sempre.

Ore 20.45: calcio d’inizio. “Boh vabbè, si vede che sono stanchi da ieri sera e nessuno oggi fa un cazzo. Per un sabato che finisce così cosa vuoi che sia.

Ore 22.30: ancora esaltato da un rocambolesco 4-4 finale, il nostro entra in Facebook per sfogare l’adrenalina della partita in uno stato e scopre una quantità industriale di post dei suoi amici impegnati in un compleanno pesante di figa imperiale costituito da cena+tavolo in discoteca. Chiude Facebook facendo finta di non aver letto.

Ore 24: quei nottambuli degli spagnoli concludono la serata con il consueto 8-0 del Barcellona ad una squadra a caso e un’incredibile poker di orgasmi del telecronista di turno alle serpentine di Messi tra i birilli della difesa avversaria.

Domenica

Ore 01.30: conclusa un’intensa sessione di masturbazione il nostro si decide a coricarsi.

Ore 11.30: sveglia presto impostata per seguire il match di mezzogiorno tra Chievo e Catania. Partita più brutta di Vladimir Luxuria struccato/a.

Ore 14 fino alle ore 24: spirale discendente di isolamento che si conclude con la regressione allo stato larvale. Alla domenica si sa, vanno recuperati i postumi del sabato quindi è consentito starsene sul divano tutto il giorno con la copertina senza per questo essere dei disadattati. La giornata sportiva è intensa, tra birre, patatine e pizzette passano via all’incirca una quindicina di partite divise in cinque campionati. Notabile il pareggio del Bayern contro il Gladbach (“Eh, Guardiola mica può fare il Barcellona dappertutto!”), la sconfitta del Milan nonostante l’impenetrabile difesa Constant – Mexes – Zaccardo – Tassotti e in serata la vittoria sudata del Real Madrid contro l’abbordabile Valladolid grazie alla rete al 92° di Benzema, coronata dalla doppietta di Ronaldo nel privé la sera stessa. Nel finale c’è il tempo per un’altra sessione di esercizi in bagno per smaltire i pacchetti di Amica Chips ingeriti in insalata con una scatoletta di tonno al posto della cena.

Adesso dovrei scrivere la morale della storia, ma sta iniziando il Monday night della Serie B: Virtus Lanciano contro Cesena, Mammarella contro Succi, zio porcone.

Giacomo Peron

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