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Non sopravvalutare la sessualità delle sportive

“Speriamo che sia porca” pensa il maschio prima di uscire con una ragazza. Trovare una macchina dell’amore che conosca meglio di noi tutte le declinazioni del sesso è il desiderio, neppure troppo inconfessato, di ogni uomo.

Per riuscire nell’intento i maschi setacciano vari ambienti, cercando di individuare quello a maggior presenza di porcelle. C’è chi a vent’anni passa i pomeriggi domenicali nelle discoteche per divorziati, chi presidia i corridoi di Zara e H&M alla ricerca di prede facili e anche chi presta assistenza alle sordomute.

Ci sono pure quelli che si intrufolano a vario titolo in palestre e palazzetti con la speranza di incontrare la porcella dei loro sogni. Tendenzialmente si tratta di allenatori di squadre femminili (onestamente, quale maschio potrebbe provare un sincero interesse nello spiegare i fondamentali della pallamano a delle diciassettenni?), persone perbene in cui la passione sportiva si è saldata con la voglia di scopare.

Nei casi più gravi poi, si sono avuti giudici di ginnastica ritmica che, in cambio di uno smercio di foto via facebook, hanno assegnato alla loro preferita la Coppa del Torneo Circondariale di Trebaseleghe. Una certa liberalità dei costumi si riscontra anche negli spogliatoi delle squadre amatoriali miste di pallavolo, dove postini e marescialli dell’esercito in pensione cercano ossessivamente lo struscio con grasse studentesse fuori corso.

Palazzetti e palestre si presentano così come luoghi di grandi opportunità e il numero di iscrizioni al corso per allenatori di pallacanestro sale più del PIL cinese. Tuttavia le aspettative sono destinate a rimanere disattese.

Mettersi con una sportiva non è impossibile, basta sostituire al finto interesse per i suoi litigi con le amiche quello per i risultati della squadra in cui gioca. Se non funziona, fatevi vedere un paio di volte sugli spalti del palazzetto con una vuvuzela in mano.

La delusione arriverà dopo, quando, certi di aver trovato la vostra porca, vi scontrerete con una realtà ben diversa. L’oltreuomo sfata alcuni falsi miti riguardanti la sessualità delle sportive.

La ragazza snodabile

Soprattutto le ginnaste e le ballerine hanno fama di essere snodabili. Giocate con una delle bambole della vostra cuginetta e capirete perché questo risulta interessante sul piano sessuale. Con la sportiva crederete sia finalmente giunto il momento di provare la posizione rotella di liquirizia Haribo nella vostra Smart. Vi aspetta un’amara sorpresa. “No, guarda, io in queste condizioni non faccio nulla. Ma ti pare che devo scopare con il freno a mano piantato nel coccige?? E poi mi fa paura dover tenere la testa sotto la frizione!”.

Dirty talking

Ci siete cascati anche voi. Avete sentito i convogli di bestemmie che la sportiva fa partire contro l’arbitro. Poi l’avete ascoltata mentre rivolge alle avversarie epiteti che voi neppure conoscevate. Pensavate fosse fatta: stasera potrete finalmente applicare i dialoghi del vostro porno preferito al rapporto sessuale in arrivo. Salvo che, appena iniziate a dire “tr…”, il suo volto diventa color palla da basket e vi arriva una sberla. “Guarda, hai capito male. Io non sono quel genere di ragazza.” Rusticità non vuol dire porcaggine.

“In gruppo?”

La vostra formazione sui banchi di youporn parla chiaro: dodici ragazze che si fanno la doccia insieme tre volte a settimana non possono che essere lesbiche. Per questo avete agganciato una delle giocatrici e cercate in tutti i modi di venire ammessi ai baccanali dello spogliatoio. E, se non fosse che al posto dei dildo troverete sudore e calzini, il piano sarebbe anche buono.

I micro shorts

Altri drammatici fraintendimenti si hanno sul dress code delle sportive. Andare ad uno spettacolo di danza classica costa meno e mostra più di una videochat porno. Ma questo non vuol dire che, quando porterete a cena la vostra sportiva, sarà come andare in giro con Sara Tommasi.

Esibizionismo

Esistono infine maschi veramente bacati. Gente che, per colpa di internet, ha appaltato il proprio cervello ad una pornostar romena. Questa tipologia di maschio riterrà che, siccome le sportive sono abituate fin da piccole a venire filmate dai genitori durante le partite, non vedano l’ora di finire su un portale hard. Le ragazze di pallamano possono comunque individuare facilmente questi soggetti: sono quelli che si nascondono con una Reflex dentro gli armadietti dello spogliatoio.

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