Sport

Lettera aperta a chi non ama il calcio

Caro non appassionato di calcio,

anzi, cara non appassionata, visto che stasticamente è molto più probabile tu sia donna che uomo (sì, sì, per essere corretto avrei dovuto scrivere “car* appassionat*”, ma in quanto calciofilo ignorante è già tanto non abbia scritto “cara appassionata, donna o ricchione tu sia”).

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Capisco perché non ami questo sport. Le ragioni sono davvero molte e qui ti riporto le principali: girano troppi soldi, gira troppo doping, i calciatori sono delle fighette, ci sono discipline molto più divertenti e i tifosi sono degli psicopatici. Come da tradizione di questo sito, affronterò un problema alla volta e alla fine ti convincerò a sottoscrivere un abbonamento a Mediaset Premium Calcio, di gli amici di Fininvest mi verseranno il 10%, come da accordi precedentemente presi.

Partiamo dai soldi – è vero, forse il fatto che anche nel campionato malese girino i miliardi rende un po’ meno limpido questo sport. Ma l’errore è considerarlo ancora uno sport. Se invece di metterlo nella stessa categoria del basket o della palla prigioniera lo assimilassimo al wrestling saremmo molto più sinceri. È uno spettacolo più che uno sport – non a caso del calcio alle Olimpiadi fottesega a tutti. C’è chi ama il cinema, chi l’opera e chi il calcio. Inizia anche tu a guardarlo come una valida alternativa alla Turandot o ai film in sala e lo troverai un passatempo molto più imprevedibile di un’opera di cui conosci già il finale e molto meno patetico di una commedia di Virzì.

Il doping mi dici. Va be’, tutti gli atleti di un certo livello si bombano. Certe sostanze sono bollate come stupefacenti, altre no, ma comunque è gente che si mangerebbe anche il proprio gatto pur di vincere una medaglia in più. Quindi non posso condividere la tua critica a meno che tu non abbia scelto la disciplina sportiva più nobile di tutte: la maratona di serie tv. Lì l’unico doping che funziona è il caffè di cui ti doperesti comunque.

Sfatiamo poi il mito dei calciatori fighette. È vero, rispetto ad un rugbista hanno molta meno voglia di suicidarsi e rispetto ad una medaglia Fields hanno circa il 100% dei neuroni in meno. Tuttavia prova tu a crescere in un ambiente in cui i tifosi ti insultano, gli avversari ti picchiano e i tuoi compagni ti aprono l’acqua bollente a tradimento durante  la doccia. Concentrare tutte le proprie energie mentali e fisiche sul salvarsi la vita non è mancanza di grinta, ma semplice istinto di autoconservazione.

Proseguiamo la nostra analisi con gli sport più divertenti. Anche questo è vero, molte partite di calcio equivalgono a fracassarsi di coglioni per un’ora e mezza. Potrei aggirare la questione giocando sul fatto che il calcio, così come la messa e tante altre cose che accadono di domenica, è semplicemente la rappresentazione esteriore della noia che un po’ tutti proviamo interiormente l’ultimo giorno della settimana.

Ma sarebbe un artificio retorico che stonerebbe con la sincerità di questo sito. Quindi lo ammetto: il calcio è noioso. Per questo puoi guardarlo comodamente seduto sul divano in compagnia di smartphone, birrette e qualche tuo correligionario con cui condividere la fede verso la squadra e il disprezzo per gli avversari. Se il calcio fosse divertente molte più persone si prenderebbero la sbatta di poggiare il culo per 90minuti sui sedili gelidi di uno stadio pur di vedere dal vivo uno spettacolo esaltante. Per fortuna le partite frantumano i coglioni e possiamo almeno stare comodi.

E infine i tifosi psicopatici. Non lo so, potrebbe essere vero anche questo. Dimmi per chi tifi, così decido se darti ragione oppure cercare di strozzarti con la sciarpa della mia squadra.

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