Sport

Anatomia del circolo per vecchi

Innanzitutto una considerazione. Se sei sull’Oltreuomo è perché ti ritieni un italiano illuminato e ti piace ridere dell’italiano medio. E sai cos’è lo sport per l’italiano medio? Il calcio. Quindi sai bene anche tu che ogni fottuto circolo sportivo è una copertura per tutti quei vecchi che vogliono fingere che, oltre al calcio, ci sia altro nella vita. Fatto strano, ci trovano poi effettivamente dell’altro. Ma andiamo nel dettaglio: ecco a voi l’anatomia del circolo sportivo per vecchi.

L’ingresso
Solitamente composto da un corridoio con funzione di monito, appena varcata la soglia dello stesso si viene pervasi da un odore di morte e decomposizione in divenire. A distanza di due metri in linea d’aria avverti nitidamente, con gioia, la tosse catarrosa di un anziano accompagnata dalla madonna facile e dall’asso di briscola sempre pronto all’uso nella manica della giacca.

Il campetto da calcio
Ai vecchi piace gettare un occhio nel futuro. Per questo vanno sempre a vedere i ragazzini che giocano a calcio nel campetto del circolo. Prendono appunti tipo “ches chi al sa mia giuà” e affogano la loro delusione sotto ettolitri di Braulio. Poi tornano dentro nella sala comune.

La sala “comune”
Dovete sapere che questi circoli hanno una vera e propria doppia identità. E intendono preservarla. Non perché la polizia non passi mai da quelle parti, quanto perché il circolo è l’ultimo teatro della scalata sociale per un vecchio, che deve riscoprire il piacere di addentrarsi in certe dinamiche sociali. La sala comune è dunque il posto dove due vecchi pali placidi sorseggiano un caffè corretto Vecchia, bestemmiando dietro a Letta e rimpiangendo i bei tempi in cui Silvio era al governo. Che per loro significava essere ancora giovani.

La sala TV
Cruciale. In questa sala si guardano le partite, trasmesse ovviamente in maniera illegale. Chi ha potere e militanza di lungo corso, può urlare “LUCE!” a pochi istanti dall’inizio della partita per farla spegnere. L’accettazione della richiesta equivale a un’incoronazione.
Durante la partita non ci sono regole. Se scoppia una rissa, qualunque mezzo è valido, dalla stampella all’appendiabiti, passando per la bestemmia arrogante e gli schiaffi dati con le nocche.
Ci sarà sempre il sobrio figuro che attaccherà uno dei suoi giocatori dandogli del “curnutu biunnu”, pure se il giocatore fosse Messi. Ci sarà, inevitabilmente, anche il vecchio che giocherebbe meglio degli atleti presenti in campo e non mancherà di farsi riconoscere: “Alora Zuan pota figa pasa sta sfera enculet se c’ero io gliene facevo quatro ostia.”  A fine partita ci si ritrova in sala comune a elargirsi bestemmie, botte e, in terza istanza, commenti a caldo sul match.

Il bagno
Non esiste un bagno per signore, e questa è la prima cosa da sapere su ogni circolo per vecchi. Essendo questi circoli intesi per persone nate nell’Italia di Mussolini, la donna è ancora mal vista all’interno di questi edifici. A patto che non sia giovane e fregna.

Beppe battaglia

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