Cucina

7 cose da sapere per mangiare bene anche se non sei la tizia di Giallo Zafferano

Nonostante l’Italia sia uno dei pochi paesi al mondo in cui l’alimentazione del cittadino medio non è composta per il 70% di merda, sempre più nostri connazionali stanno vendendo la propria salute gastrointestinale a surgelati e altri alimenti figli del Demonio. Eppure salvarsi non sarebbe difficile e anche se per assurdo tu non avessi una connessione per metterti in contatto con Sonia di Giallo Zafferano, unico vero dio di noi cuochi impediti, bastano davvero pochi accorgimenti per trasformare la propria alimentazione da incubo al retrogusto di McSchifo a qualcosa che, se non è buono, è almeno accettabile.

pasta

#1. La carne

Bisogna uccidere il desiderio che dimora dentro di noi di acquistare quei pezzi di compensato precotti che i supermercati chiamano cordon bleu – ma anche la bistecchina depressa cucinata dentro padelle scrostate è una perversione da abbattere. Se non si vuole prendere il taglio di carne super figo si possono fare ottime cose col filetto di porco e anche il pollo, che di suo sa solo di mestizia, può essere fonte di gioia con un po’ di succo di limone, pepe e una fetta di pancetta che gli si scioglie sopra durante la cottura La svolta poi è tirare la carne fuori dal frigo mezz’ora prima di cucinarla, così sarà più tenera lei e più felice tu.

 

#2. Cucinare la sera

“Eh ma a pranzo non ho mai tempo per cucinare!” dice il chiattone prima di ingurgitare un altro piatto di lasagne in scatola pronte ad esplodergli nello stomaco. Ma cucina la sera prima, no? Tanto cos’hai da fare? Di amici non ne hai, e se ne hai tranquillo che quando diventerai una mongolfiera gonfia di cibo spazzatura o un talebano dei 50 grammi di insalatina a pranzo scapperanno via inorriditi, perché sarai diventato una persona peggiore della tua dieta. Quindi ritagliati un po’ di tempo e impara a cucinare tutti quei cibi che il giorno dopo non solo sono ancora buoni, ma sono pure meglio. Parmigiane, caponate o anche un sughetto o della bresaola annegata in olio, rucola, grana, limone e il tuo pranzo (e forse la tua vita) avrà di nuovo senso.

 

#3. Farsi voler bene

Di motivi per non amare i supermercati ce ne sono a pacchi. Tantissimo cibo rimane invenduto e viene buttato via, stare aperti la domenica non è una cosa carina e molti prodotti in vendita sono solo marche diverse dello stesso polistirolo. E poi impediscono quel rapporto di fiducia con i venditori che è la chiave per mangiare bene. È come il piccolo principe con la volpe – le prime volte che vai da un macellaio o un pescivendolo loro saranno restii a darti fiducia, ma quando si saranno abituati ad averti spesso tra le palle conserveranno per te i pezzi migliori. Se poi invece di rompere i maroni ordinando cibi improbabili ti fai consigliare su cosa acquistare, eviteranno anche di darti la bistecca su cui hanno sputato.

 

#4. Ricette semplici

Un errore che facciamo spesso noi wannabe cuochi è quello di pensare che “bam! Inizio a cucinare e lo metto in culo a tutti i Masterchef!” Che può essere anche vero, se sei un Masterchef in potenza – ma probabilmente non ti prenderebbero neanche a scaldare i Camogli all’Autogrill. Quindi perché incasinarsi con ricette baroccheggianti quando puoi vincere tutto con una pizza? O con della pasta fatta in casa, che ci vogliono solo acqua, farina e mattarello per sembrare il mago del fornello?

 

#5. Conosci i tuoi forni

Sempre se sei alle prime armi scoprirai che il forno è come quei coinquilini che vivono chiusi in camera. Sono lì, ma non ci fai mai caso. Poi per qualche motivo ci devi per forza parlare e possono risultare le persone più malleabili del mondo o la reincarnazione di Himmler. Quindi, quando decidi che è il momento di avere a che fare col forno, prima testa il suo comportamento con una pizza surgelata o qualche altro cibo che sei disposto a sacrificare – perché come tutti i coinquilini silenziosi forse è solo un tipo introverso, ma solitamente è un pazzo omicida.

 

#6. Scambia le ricette

Come dicevamo, la tizia di Giallo Zafferano è dio. Infatti le ricette che per lei sono “Livello di difficoltà: per cuochi senza mani” a noi richiedono dieci tutorial su Youtube. Per fortuna siamo in tanti che in cucina abbiamo più da imparare che da insegnare e, se chiedi in giro, quasi tutti  hanno almeno una ricetta che gli viene benissimo. Ecco, con la scusa di confrontarti con loro su un tuo recente fallimento ai fornelli, inizia a parlare di cucina – chiunque ami stare far da mangiare è un narcisista a cui basta poco per svelare i suoi segreti più preziosi. E se ci pensi chissà quante volte li hanno già fregati a te.

 

#7. Mangia e bevi

E infine, soprattutto, non ridurti a contare le calorie per perdere peso ma impegnati un po’ con quella forchetta. In primis, perché se non mangi deperisci, mica dimagrisci. Poi, perché se non mangi mai non cucinerai mai e rimarrai per sempre un servo del surgelato. E infine perché bere a stomaco vuoto fa male.

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