Scuola

Tutti i comportamenti stupidi delle matricole universitarie

Sono ormai quattro mesi che l’università è ricominciata e noi ci sentiamo pronti a stilare l’elenco dei comportamenti imbarazzanti delle matricole universitarie.

Cercherò di essere il più lieve possibile, il primo anno di università rappresenta una battuta d’arresto nello sviluppo psico-cognitivo dei giovani. Liberi dall’ingerenza genitoriale ma con un super io ancora lacunoso, le matricole faticano a individuare i confini del buongusto.

Alcuni studenti, passata l’euforia del primo anno, si redimono, altri arrivano a strutturare il loro delirio e finiscono a fare il dottorato.

Cominciamo.

matricole

#1 Idealizzano il loro corso di laurea.

Con il passare degli anni l’euforia delirante delle matricole si scontra con il principio di realtà e la convinzione iniziale si trasforma:

– Con i miei studi salverò i mondo.

– Sarebbero anche dei corsi interessanti se i professori non fossero delle merde.

– Ho sbagliato facoltà.

– Con i miei studi non troverò mai lavoro.

 

#2 Utilizzano le nozioni apprese male per fare umorismo.

Oggi la mia voglia di fare è pari alla media di una gaussiana.

 

#3 Cercano di nascondere il loro passato.

Il modo migliore per scrollarsi di dosso il pesante fardello del pregiudizio di paese è cominciare una vita fuorisede. Una seconda possibilità, puoi ricominciare da zero dove nessuno ti conosce. Poi un giorno una tua vecchia amica viene a trovarti e tutti cominciano a chiamarti sparapuzze.

 

#4 Setacciano possibili partner sessuali.

Le matricole hanno gli ormoni che colano dalle ascelle lungo i fianchi, quindi sono sincere. La regola è questa: prima si rivolge la parola alla più figa, se non lascia adito ad alcuna possibilità di copula allora si passa alla seconda più figa e così via. Stessa cosa fanno le ragazze. Per questo i due più belli (calciatore di paese e miss del bar) sono i primi a fidanzarsi tra loro.

 

#5 Smettono di dormire.

La notte. Durante le lezioni non riescono a tenere gli occhi aperti.

 

#6 Diventano amici di chi ha la macchina.

Avere la macchina il primo anno di università significa essere più popolare di una scoreggia infiammata con l’accendino.

 

#7 Si fanno infinocchiare da chi consegna volantini fuori dall’università.

PR universitari, giovani stalinisti, comitati degli studenti, centri sociali di destra e di sinistra, venditori di droga o biciclette rubate, la matricola dice di sì al novanta percento di loro. Crescendo manterrà i legami solo con i venditori di droga e di biciclette.

 

#8 Spendono a caso.

L’ultimo baluardo dell’economia italiana sono le giovani matricole. Acquistano i libri didattici, i gadget dell’università, riempiono i bar e investono denaro sul corteggiamento. Tutto questo finisce dopo il conguaglio del gas di marzo.

 

#9 Fanno la tabella dei turni pulizie.

Una tragica velleità disfunzionale che in breve tempo creerà tensioni tra gli inquilini a causa dei turni non rispettati.

 

# 10 Si fidanzano.

Fidanzarsi il primo anno di università è come portare il gesso durante le vacanze estive.

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