Cinema e TV

Le 10 traduzioni di titoli di film più agghiaccianti

Oggi parliamo delle sofisticate strategie di marketing delle case di distribuzione cinematografiche italiane, ovvero di come sia necessario, nella mente dei produttori della nostra penisola, stuprare i titoli dei film stranieri con traduzioni agghiaccianti per racimolare qualche euro in più.

Qui la mia personale classifica delle peggiori traduzioni di titoli di film che ho visto. Piangete con me. 

traduzioni di titoli di film

10 – Maial College (Van Wilder)

Al decimo posto l’orripilante Maial College, che però entra in classifica per la sfacciataggine con cui i distributori hanno voluto cambiare il titolo originale, che non era altro che il nome del protagonista Van Wilder, in un infantile e volgare Maial College che neanche mio cugino di 10 anni. E pensare che il film è una tale stronzata piena di tette, merda e birra che non riesco proprio a capacitarmi della necessità di trovare un titolo così bovaro.                                                                   

traduzioni di titoli di film9 – Colpo di fulmine: il mago della truffa (I love you Philip Morris)

Non ho mai capito se I love you Philip Morris fosse considerato pericoloso dal distributore italiano per l’omosessualità intrinseca o per la voglia di tabacco che poteva scatenare, sta di fatto che è stata fatta l’inspiegabile scelta di utilizzare Colpo di fulmine seguito da due punti che dovrebbero portare grazie ad un’imprecisata conseguenza logica al mago della truffa. Chi ci capisce è bravo. 

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8 – Fuga dalla scuola media (Welcome to the Dollhouse)  di Todd Solondz

Il film di Todd Solondz del 1996 è una brillante commedia indipendente statunitense, totalmente sconosciuta e sottovalutata in Italia forse proprio a causa della traduzione del titolo in Fuga dalla Scuola media, che lo rende di fatto all’apparenza un merdosissimo teen movie.

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7 – Scappo dalla città, la vita l’amore e le vacche (City Slickers)

A volte i distributori non si accontentano di una traduzione da galera, ma vogliono calcare la mano aggiungendo sottotitoli catchy , come è il caso di City Slickers che è diventato Scappo dalla città, la vita l’amore e le vacche, e che fa sembrare il film un’opera della sorella cerebrolesa della Wertmuller.

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6 – Spring Breakers – Una vacanza da sballo (Spring Breakers)

L’ultimo lavoro del regista cult Harmony Korine è una spietata critica alla morale decadente dei giovani americani di oggi. Nonostante il cast sia composto da starlette di High School Musical e fidanzate di Justin Bieber, il distributore italiano ha voluto aggiungerci il sottotitolo Una vacanza da sballo; non sia mai che a qualcuno possa sembrare un film d’autore. 

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5 – Le ali della libertà (The Shawshank Redemption)

Il film di Frank Darabont è tratto dal romanzo di Stephen King Rita Hayworth and Shawshank Redemption a cui è stato tolto solo il nome della leggendaria attrice. Capisco la necessità di tradurre il titolo in un altro modo per il pubblico italiano, troppo idiota per essere in grado di pronunciare la parola Shawshank, ma Le ali della Libertà è proprio un titolo che da idea di polpettone ideal-romantico. Il vero problema è che mi ha sempre ricordato l’omonima e oscena fiction TV dai risvolti drammatici di Canale 5, che vede la Ferilli insegnare in un convento di suore.

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4 – Belli e dannati (My Own Private Idaho)

Questo è un caso che mi sta molto a cuore, infatti al quarto posto c’è la tragica pellicola di Gus Van Sant. My Own Private Idaho viene tradotto in Belli e Dannati dimostrando una paraculaggine da premio oscar da parte del distributore italiano, che utilizza il titolo di un romanzo di Fitzgerald per non sentirsi troppo una merda nel cercare quello più accattivante per il suo film.

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 3 – Come un tuono (The Place Beyond the Pines)

Il talentuoso regista indipendente Derek Cianfrance aveva avuto la fortuna di non ritrovarsi tradotto in maniera oscena il suo secondo film (Blue Valentine). Altro destino è stato riservato alla sua terza pellicola. Sempre accompagnato dal fidato Ryan Gosling, il nuovo lavoro passa da The Place Beyond the Pines a Come un tuono. Probabilmente l’idea è venuta al distributore italiano dopo aver visto i primi cinque minuti ed essere rimasto abbagliato dal rumore del motore della moto da cross usata dal protagonista: «Mamma mia senti che botta quella marmitta! Come un tuono vecchio!».

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 2 – We Want Sex (Made in Dagenham)

Il film del 2010 diretto da Nigel Cole tratta di una vicenda realmente accaduta nel 1968 nel distretto di Dagenham. Lo sciopero da parte di un gruppo di operaie della Ford che rivendicavano la parità sessuale e di retribuzione è stato efficacemente riassunto traducendo il titolo Made in Dagenham in We Want Sex, più che traduzione qui è stato letteralmente cambiato il titolo mantenendo l’inglese, forse Vogliamo Scopare era troppo volgare persino per i distributori.

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1 – Se mi lasci ti cancello(Eternal Sunshine of the Spotless Mind)

Non poteva mancare al primo posto Eternal Sunshine of the Spotless mind, pellicola complessa e affascinante sul dramma del dolore che perseguita le nostre anime dopo la fine di un amore. Diretto da Michel Gondry e sceneggiata dal geniale Charlie Kaufman,  il film per noi italioti è stato tradotto in in Se mi lasci ti cancello, così da far pensare ai più balordi: «Ehi figo, un film con Jim Carrey. Dal titolo sembra proprio che tornerà a parlare con il culo come ai vecchi tempi».

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