Lo spazio dei lettori

L’oltreuomo ti fotte.

Che fai nella vita? Giochi alla play, ti spippetti, perdi alla play, parli con i tuoi amici di quanto ti sei spippettato e di quanto hai perso alla play (l’ordine può invertirsi). Lo racconti tra il serio ed il faceto, sperando che nessuno noti il serio squallore ma tutti notino la faceta allegria con cui lo narri. Per fortuna nessuno lo nota o tutti fanno finta di non notarlo, sono nella tua stessa barca e sarebbe masochismo puro. Poi che fai? Esci il sabato sera, ti carichi di aspettative coinvolgenti amori platonici che te la danno improvvisamente nonostante ti abbiano considerato una verruca per anni ed altri deliri vari ma finisci puntualmente a gareggiare con i tuoi amici a chi aveva più pezzi di pasta nel vomito. Magari perdi pure la gara e riesci ad essere addirittura innervosito da questo fatto. Ovviamente di pin up manco l’ombra e l’unico delirio avvenuto  è il solito pirla della compagnia che confonde il successo con la notorietà e inizia a saltellare sui tavoli della discoteca venendo defenestrato dal locale dopo circa sette secondi tra le risate di tutti. A volte a farlo sei proprio tu (Di solito chi lo fa è quello che poi ha piu pezzi di pasta, quindi almeno un successo se lo porta a casa).

Ma TU sei speciale, mica come gli altri! TU hai qualcosa, un lato sensibile, intellettuale e purtroppo incompreso. Quando ti accorgi della mediocrità da cui sei circondato fumi malinconicamente e con aria da poeta maledetto pensi “Ah, che schifo questa vita, che condanna, che spreco per uno come me”. Finito il momento di riflessione ti spippetti, giochi alla play  e via discorrendo.

Per caso, digitando sull’ipad “oltre l’ano” in cerca di nuove ispirazioni per gli spippettamenti, la correzione automatica cerca oltreuomo e approdi su questo sito.  Leggi qualche post, sorridi ad un ironia che va oltre il consueto ruttare in faccia ad un amico il kebab appena mangiato. Ti dici “Ehi, ma io quest’ironia la capisco, che tristezza questi hipster, che piattezza questi tipi umani del calcetto. E quelli di Facebook? Come fanno a non rendersi conto di quanto sono banali con i loro post intellettualoidi e le loro foto vintage del cazzo?? Naaaa io ho facebook ma ste cose mai e poi mai…” Certo, perché TU sei speciale e sei convinto che la tristezza dei social network sia dovuta a cosa uno pubblica e non al fatto generale che uno pubblica. Invece tu pubblichi altro, magari obiettivamente meno triste, ma il principio è lo stesso. Tu però ne sei immune perché TU sei speciale. Eccetra eccetra.

Quindi ti affezioni all’Oltreuomo perché aiuta a certificare la balla che ti racconti da anni. Poi magari a fine serata di un ennesimo sabato sera, mentre si tiene  la gara a chi ha trovato più ragazze “che ci sarebbero state ma” (anche qui è probabile vinca quello che dopo qualche minuto vomiterà più pezzi di pasta, doppio successo!) , tu te ne esci fuori stupendo i tuoi amici con una frase del tipo “Oh ma li avete visti su Oltreuomo i tipi umani delle discoteche? Madonna quanto arrivano in basso gli italiani..”. Nel frattempo senti il solito peso scivolarti di dosso. “La mediocrità mi insegue, ma io sono sempre  più veloce”. Ma sto gran cazzo, troppo facile.

PS

Grazie Oltreuomo, non è mica colpa vostra!

Alby

ATTENZIONE!!!

Non usare questo articolo fuori dal contesto di questo blog, i nostri lettori sono allenati a comprendere un linguaggio che altrove potrebbe venire frainteso
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