Politica

La giornata tipo di un giovane politico Yuppie

Si dice sempre che la classe politica va svecchiata e che gli anziani corifei devono cedere il passo alle nuove generazioni, ma ogni volta che mi ritrovo di fronte dei pimpanti politicanti di primo pelo mi viene quasi nostalgia di Andreotti. Sia chiaro, ci sono molti ragazzi estremamente competenti e guidati da un equilibrato senso civico che si impegnano ogni giorno per migliorare le cose, ma sembra che questi ultimi si ritrovino sempre ad essere scavalcati da qualche giovine guascone  che riesce a conciliare uno stile di vita Yuppie con una dissimulata propensione al bene comune. Vediamo di tracciare oggi un profilo di questo splendido tipo umano.

#SVEGLIA

La sveglia è puntata alle sei del mattino, dopo aver aperto gli occhi il politico yuppie scrive in fretta e furia un tweet e uno status di Facebook tipo “sei del mattino, pronti ad un’altra giornata di duro lavoro”. Poi ritorna a dormire fino a mezzogiorno, pensando a quanto sia bello non fare un cazzo e non averlo mai fatto.

#MATTINO

Va a fare colazione in un bar del centro occupando tre o quattro quotidiani che non leggerà; gli sono necessari per la composizione del selfie. Cellulare con autoscatto poggiato sul tavolino, iPhone sull’orecchio per simulare chiamate importante, iPad, occhiali da sole enormi e giornale aperto. Il tutto condito da esilaranti didascalie quali: “Sempre al lavoro per cambiare l’Italia” o “Politic is not a game”.

#PRANZO

Un’insalata rappresenta il mesto pranzo del giovane pimpante politico, che ha scelto di diventare vegetariano non per scelta personale ma per aderire ad un’immagine di sé mutuata dalla copertina di un album di John Lennon.

#POMERIGGIO

Il pomeriggio è il momento del duro lavoro. Partecipa alle riunioni del partito, dove è odiato dalla maggior parte dei presenti. L’odio deriva dal fatto che sia riuscito ad accumulare un notevole quantitativo di follower su twitter postando immagini di Pasolini, Berlinguer e Gramsci intervallate da imbarazzanti selfie che lo ritraggono mentre legge Tocqueville con il suo gatto tra le ginocchia. Tanti follower significano tanti voti. Passa il resto del tempo nella sede del partito cercando di farsi fotografare accanto a qualche parlamentare per poi postare l’immagine su facebook. Nelle didascalie si riferisce ai pezzi grossi sempre per nome, mai per cognome; come fossero suoi grandi amici.

#CENA

Cerca sempre di infilarsi in qualche cena di partito per lisciare il pelo a qualche pezzo grosso. I contenuti delle sue discussioni rasentano l’abisso ma l’innata capacità di public relator gli consente di scavalcare i suoi avversari più preparati ma meno istrionici. È in queste cene che affina la capacità che più gli sarà d’aiuto in futuro: trasformare la menzogna in reale.

#SERA

Dopo una serata di duro lavoro giunge il momento del meritato riposo, che significa postare su facebook citazioni sulla politica, sull’impegno civico e sulla solidarietà. A volte la citazione è anche azzeccata, ma senza rendersi conto a chi si può adattare meglio.

“Un tale, accortosi che i cretini erano la maggioranza, pensò di fondare il Partito dei Cretini. Ma nessuno lo seguì. Allora cambiò nome al partito e lo chiamò Partito degli Intelligenti. E tutti i cretini lo seguirono.”

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