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Il campionato di calcio

serieaÈ domenica, finalmente, dopo un’intensa settimana di fancazzismo arriva puntuale la domenica. E con la domenica ritorna il campionato. Potresti andare al parco, ma tutti quei bambini che urlano non ti permettono di sentire la radio. Potresti andare al museo, ma li la radio nemmeno prende. E poi chi la ascolta più la radio? Il campionato lo vuoi vedere, vuoi insultare i giocatori delle squadre avversarie, vuoi insultare i giocatori della tua squadra, vuoi insultare l’arbitro e sua mamma. Vuoi dare sfogo ad una vita piena di frustrazioni.

Quale valvola di sfogo migliore quindi del campionato italiano? Si perché con le coppe europee non c’è lo stesso gusto, gli avversari, a meno che non siano francesi, non ti danno la stessa antipatia che può darti la tua arcirivale cittadina o arcirivale semplice o comunque la tua  avversaria. E poi il campionato è fantastico, ti concede una giornata intera per ricoprire di insulti e bestemmie varie chiunque.

Si parte alle ore 12.30 con il lunch match. Mentre la nonna serve ossequiosamente in tavola una squisita pietanza tu pensi solo a quella merda della punta che ha appena sbagliato un gol facile. E giù insulti. La nonna ti chiede se ti piace ciò che stai mangiando, tu manco ci pensi, hai la testa altrove, il mediano avversario si è appena fatto ammonire e la tua squadra al fantacalcio verrà penalizzata. Che figura con gli amici. E allora giù insulti al mediano. Insulti che la nonna prende come personali. E poi il gol, il primo della domenica. Chissà quanti ne hai già visti in vita tua, chissà quanti ne vedrai. Eppure esulti come si fossero vinti i mondiali. Inutile aggiungere che dall’altra parte c’è qualcuno che nello stesso momento sta staccando il calendario e parte con l’elenco dei santi. Quel qualcuno sei tu, quando a distanza di pochi minuti l’avversario pareggia. Tra l’altro con un gol di un giocatore avversario al fantacalcio. Doppio fastidio, doppie bestemmie.

La partita si chiude con un pareggio, la giornata non è iniziata bene. Ma ci sono le partite delle tre, non te ne interessa nemmeno una però le guardi tutte. Ed esulti, insulti, bestemmi, senza un apparente motivo. Vanno seguiti i giocatori al fantacalcio, vanno monitorate le prestazioni delle avversarie e sperare che non facciano punti. E non è poco. Altre due ore di sofferenze, altre due ore di passione, altre due ore sacrificate al dio pallone. Finiscono le partite e tu sei esausto, come se le avessi giocate tutte, una dietro l’altra. Ci vuole un po’ di riposo. Per fortuna che le televisioni offrono i momenti salienti delle partite, nel caso ti fossi perso qualcosa. Ma non ti sei perso nulla, ti sei alzato solo tra un tempo e l’altro per andare in bagno e fumare nervosamente, insultando a denti stretti un manipolo variegato di calciatori per i motivi più disparati. Vai con le mini sintesi, seguite dalle interviste ai protagonisti, importanti come un voto al partito monarchico. E poi ci sono le sintesi più ampie, perché ci sono ancora dei punti oscuri, e c’è la moviola. Si, la moviola, un giudizio ex post sull’operato degli arbitri spesso formulato da persone che in passato svolsero indegnamente la stessa professione. Però è fondamentale, fomenta il tuo odio verso questa o quella squadra, verso questo o quel personaggio. La rabbia sale, ma ciò ti piace, ci godi. Pausa, c’è un’ora di buco in questa domenica calcistica. Mentre mamma prepara la cena ne approfitti per leggere tutti i siti internet che parlano di sport, e anche quelli non parlano di sport. Dopo aver letto tutto quello che c’era da leggere, ti prepari mentalmente al posticipo, la partita di cartello della giornata. Quindi ti concedi un’attenta analisi della partita attraverso l’opinione di illustri ex calciatori che non sanno fare nulla nella vita, quindi sparano minchiate a raffica in un italiano raramente comprensibile.

Ore 20.45, finalmente il posticipo. Ingurgitata la cena ad una velocità pazzesca, riprendi a modellare il divano secondo la forma ivi impressa nel corso della giornata. Calcio d’inizio, che lo spettacolo abbia inizio, ma lo spettacolo non c’è. La partita è noiosissima, ma piuttosto che cambiare canale ti faresti scorticare vivo. Non succede nulla, piattume totale, fino a quando al 90’ in mezzo ad una carambola incredibile spunta lui, il personaggio della domenica, che decide la partita con un gol a dir poco casuale. E li vai su tutte le furie, perché quella vittoria, quel 2 in schedina, ti sballa tutte le scommesse che avevi fatto, non azzecchi nemmeno una schedina. Perdi tutto, ancora una volta. Bestemmi e insulti chiunque, gridi al complotto, bestemmi ancora. Riguardi la sintesi della partita, la moviola, e ancora una volta tutti i gol della giornata. Leggi gli ultimi articoli. Poi capisci che è finita un’altra domenica (e con tutta probabilità è già lunedì) e ti vai a coricare felice, perché hai sacrificato un’intera giornata a insultare gente milionaria, perdendo pure soldi. Maledici il lunedì e non vedi l’ora che sia nuovamente, meritatamente domenica.

Heathernit

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