Benessere / Uncategorized - 7 February 2017

Perché fa cagare lavorare durante il weekend

A parte che forse ci fa cagare lavorare e basta, e questo già è un problema, ma, se poi ti tocca farlo durante i giorni socialmente costruiti per svago, divertimento e riposo, ecco, forse sei un po’ più sfigato degli altri.

Visto, però, che alla gara degli sfigati nessuno vince niente, bando alle ciance e non buttiamo le forze, chè le ultime che ti restano le stai sprecando scrivendo liste, mentre il treno ti culla fino a restituirti al tuo letto, dopo 3 notti di collasso sotto il piumino di un Lilliput.

Dai forza animo.

morire

#1. I tuoi amici si divertono, senza di te;

#2. Gli altri fingono di fare cose e in realtà poltriscono tutto il giorno sul divano, tu ci provi a fingere di lavorare, ma sei sfigato e fatichi lo stesso;

#3. Fai week end fuori porta ogni settimana, ma letteralmente, fuori dalla porta di casa tua;

#4. Niente pranzo della domenica dalla nonna;

#5. Il numero delle ore che dormi è inversamente proporzionale a quelle in cui lavori, e inferiore di x elevato alla n rispetto a quelle di cui avresti necessità per essere un individuo sano;

#6. “No questo no, lo farò nel week end!”, stocazzo;

#7. Lavorare di domenica mattina ti fa sentire un po’ un prete e questo tange così tanto il tuo anticlericalismo, da minare l’immagine positiva di te che stai costruendo con fatica da tutta la vita: rischi troppo grandi da correre;

#8. Pensi che recupererai le uscite perse durante la settimana, quando invece tutti ti scagheranno male;

#9. Contavi pure di recuperare gli accessi alimentari della settimana tra un sabato green e una domenica bio, e invece il junk food orientale vince anche questa volta;

#10. Le festività nei fine settimana, che la gente si offende perché non perde giorni di lavoro, e tu pure, ma non frega niente a nessuno e lavori uguale;

#11. Tendenzialmente, se lavori nel fine settimana, non lo fai nel chiuso di un ufficio, ma a contatto con la gente. Ecco.

#12. La gente;

#13. La gente che invade i posti in cui lavori, con la loro gioia di non lavoratori, il volto disteso dal sonno che tu non hai dormito, l’entusiasmo del fancazzismo;

#14. “Sabato vado a correre!”, stocazzo bis;

#15. Dopo un sabato di lavoro fai comunque il drago ed esci a fare vida loca, e la domenica mattina hai i riflessi pimpanti come quelli del più anziano tetraplegico di un ospizio, ottimali per svolgere qualsivoglia mansione;

#16. E visto che sei un drago giovane, il giorno dopo in corpo hai più alcol che neuroni, e affronterai il nuovo turno con il dinamismo dei bradipi più vitali del Brasile;

#17. La più grande disgrazia è che dopo arriva il lunedì e alle 7 ti suona la sveglia e giù dalle brande. Poi ditemi anche che non devo smadonnare.

ATTENZIONE!!!

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