Migliorare se stessi con l’Oltreuomo, lezione 1 – Godere il presente
Il tempo è la cosa della vita che fa più schifo di qualsiasi altra, peggio dell’ananas sulla pizza. Fateci caso, il tempo non è mai percepito in modo positivo.
Esso ci delude in tre modi:
#1 Scorre troppo rapido, cioè non basta.
Non riesci a finire il compito in classe, la tua ragazza ti passa un link contro l’eiaculazione precoce, avresti voglia di fare un sacco di cose ma improvvisamente hai 80 anni e l’INPS ti informa che o muori o ti dimezzano la pensione.
#2 Scorre troppo piano, cioè ti separa da un evento piacevole.
Non rivedrai il tuo fidanzato prima del weekend, devi aspettare 12 mesi per aprire i regali di Natale, non vedi l’ora di avere 18 anni per poter votare e andare a troie in Austria.
#3 È inutile, cioè speso male.
Aspetti un tuo amico in ritardo, guardi il discorso di fine anno di Mattarella, visiti Rovigo.
L’unica soluzione per non farsi travolgere dalla negatività del tempo è godere il presente. Lo so che detta così è una stronzata ma è proprio quello che va fatto.
Facci caso, il passato inganna i tuoi pensieri con il rimpianto o il sollievo di qualcosa che non c’è più. Il futuro produce un sacco di ansia su quello che potrebbe arrivare di brutto, o quello che potrebbe arrivare di bello, che però potrebbe avere breve durata. Un casino.
Facciamo qualche esempio per chiarire.
Esempio1: Sei al primo appuntamento con un ragazzo e ripensi al tuo ex: è il passato che t’incula.
Esempio 2: Vorresti lasciare la tua ragazza ma procrastini sempre: è il futuro che non arriva mai.
Godere il presente significa dilatare i suoi confini il più possibile per far sì che passato e futuro non ci entrino proprio. Come quando ti barrichi in casa perché hai paura che se lasci socchiusa la finestra ci entrino gli zingari o i testimoni di Geova.
Chiariamo meglio il concetto: scopare e avere l’orgasmo.
Mentre scopi esperisci un sacco di sensazioni corporee, ma ci sono anche molti pensieri che ti attraversano la mente. Pensieri che possono provenire dal passato (la madre della mia ex usava più ammorbidente sul copriletto) o dal futuro (non ho ancora deciso dove venirle). L’unico momento in cui non pensi a un cazzo è l’orgasmo. Durante quei pochi secondi di giubileo, si apre la porta santa e quella cosa bianca ci passa attraverso. Poi il passato e il futuro ritornano a rompere i coglioni.
Concentriamoci sull’orgasmo. Perché mentre eiaculi non pensi al pm10? Eppure le previsioni del tempo dicono che non pioverà. Non ci pensi perché il corpo prende il sopravvento sulla psiche e tutta la classe di bambini iperattivi che hai in testa, per un po’ si siede ad ascoltare una sensazione. Il pensiero razionale si astiene e lascia spazio alla percezione pura.
Ora immagina di estendere questo periodo di sospensione del giudizio a tutta la scopata. Zero paturnie sul gode o non gode, durata della copula, confronti con gli ex, tradimenti, gelosie o Little Caprice (chi la conosce spieghi agli altri), un’intera scopata fatta solo di sensazioni corporee. È possibile, per molte persone addirittura normale.
Se escludiamo il passato e il futuro, allora godiamo il presente. Oppure non lo godiamo perché fa schifo, però almeno è uno schifo circoscritto. Per esempio, oggi vieni lasciata dal ragazzo che ami. Può essere molto fastidioso, soprattutto se avevi già spedito gli inviti di matrimonio, però una volta terminato il litigio e rigata la sua macchina è una serie tv completa. Come una scatola che chiudi e metti in soffitta. Così se poi capita qualcosa di bello, come scoprire di essere omologata per gli orgasmi multipli, non ti rovini il momento ripensando al passato né temendo che in futuro il passato si ripeterà.
La vita nel presente è una figata assoluta. Senza il peso dei rimorsi e senza l’ansia per ciò che potrebbe accadere.
Il mio obiettivo è sopprimere completamente il pensiero rivolto a passato e futuro fino a diventare come quei bambini che piangono e improvvisamente ridono, così senza motivo. Sono totali e senza tempo perché vivono solo il presente.