Tipi umani

Tipi da Facebook: il bestiario definitivo

Proprio come il mondo reale o quello di Harry Potter, anche Facebook vanta la sua bella collezione di creature viventi.

Ho viaggiato in lungo ed in largo tra le pagine del social ed il risultato delle mie faticose ricerche ha finalmente preso vita sulle pagine dell’Oltreuomo.

Oggi impareremo quindi a riconoscere ed amare un’infinità di simpatici soggetti.

facebook

 

L’ intellettuale. Lo si riconosce dalla foto profilo in cui è, solitamente, ritratto da solo di fronte alla maestosità del creato, o in compagnia di pochi amici nell’ atto di attaccare qualche sentiero di montagna. Veste abiti tardo medievali, con improbabili accostamenti cromatici dall’ impronta dadaista. I pochi elementi che condivide sono, perlopiù, dissertazioni riguardo temi come politica, cinema d’autore, teatro ed arte contemporanea.

 

Il Dandy. Differisce dall’ intellettuale per il vestiario ricercato (le sue foto ricordano il book nuziale di Oscar Giannino) e per la varietà dei contenuti che pubblica. Mette, infatti, fa parte l’abituale riservatezza dell’intellettuale per fare spazio a ricercati scorci urbani, tramonti in bianco e nero sulla periferia industriale brianzola, brani musicali indie-folk-country-blues-psichedelici, e inflazionate citazioni di Bukowsky.

 

Il maturo. Facilmente riconoscibile per il vuoto vuoto pneumatico che aleggia all’interno del suo profilo (lasciato intonso per non disattendere le aspettative dei suoi possibili datori di lavoro). Pubblica aggiornamenti di stato con cadenza semestrale, tutti tesi a rimarcare la sua propria dedizione verso la realtà accademica ed il lavoro (“ultimo esame: 30 e lode, adesso tesi.”, “Inizio stage come assistant manager and consultant junior assistant financial services”). La sua foto profilo è rigorosamente in formato tessera su sfondo bianco. Viene spesso beffato da amici buontemponi che non esitano a taggarlo in contesti decisamente sbagliati (atti di esibizionismo sessuale, sbornie moleste, coma etilici).

 

Il vip/la figadimerda. E’ l’ unico portatore sano di organo riproduttivo. Bello, ricco, sicuramente più furbo di te. Se sei tra i pochi priviligiati che hanno accesso al suo album di foto potrai constatare l’assoluta fotogenia della sua persona. Se provi a inviare a questo soggetto una richiesta di amicizia la tua istanza sarà prima vagliata da una commissione di specialisti, poi girata al garante, quindi cestinata nel giro di 24/36 mesi. Non avrai mai accesso al suo profilo, più blindato di una partita del Maccabi Tel Aviv. Sei uno sfigato. Rassegnati.

 

Il PR. Colui che trasforma la voce “Eventi” del tuo menu in una lista più lunga di quella della spesa di tua madre. La sua foto è il flyer della prossima serata al Papeete, la sua immagine di copertina la locandina della stagione estiva al Cocoricò.

 

Il Latin lover da tastiera. Autore premiato di copia-incolla (fonti accreditate “lo stronzo abusivo” e “wikiquote”). La sua immagine di profilo viene aggiornata con cadenza settimanale, dopo un attento restyling operato mediante la manipolazione di luci ed ombre. Ogni sua pubblicazione, originale quanto una copia cinese del David di Michelangelo, è tempestata dai “mi piace” di una massa informe di groupies pronte all’adorazione.

 

Il mipiacista compulsivo. È di poche parole. I suoi aggiornamenti di stato sono telegrafici e diretti e spaziano dalla politica alla filosofia (“Penso quindi penso”). Lo scopo di questi trattati sopra i massimi sistemi del mondo è quello di ottenere il suo unico combustile, il “mi piace”. Obiettivo finale di un tale figuro è quello di ottenere il maggior numero di likes nel minor tempo possibile. Al mipiacista compulsivo piacerà questo elemento.

 

L’ animalista. La sua foto del profilo è un cane, i suoi post sono immagini di cani, articoli che parlano di cani, cani che parlano di articoli che parlano di cani, gatti che parlano di cani che parlano di articoli che parlano di cani che litigano coi gatti.

 

Lo zarro. Pericoloso incrocio tra un contadino bresciano e un tamarro di Catanzaro lido. Unisce la proprietà di linguaggio di Cassano sotto anfetamine alla cultura di Vieri. La sua foto del profilo è occupata interamente dal suo bicipite. Abusa del maiuscolo ed ha sempre ragione. Si ritiene abbia la residenza in un bagno, unica location dei suoi scatti. L’ abbigliamento minimalista lascia trasparire una poverta’ estrema.

 

L’ escort telematica. Colei che ha portato il mestiere più antico del mondo ad un livello superiore. I suoi intimi sono piu’ celebri delle collezioni di Tezenis. È totalmente assuefatta dalla propria attività di libertinaggio.

 

Il depresso. La sua vita è impossibile. I suoi trisavoli sono tutti morti. È grasso, brutto, non ha sconfitto la fame nel mondo, non ha fermato le eruzioni vulcaniche. Unica nota positiva: ama tutti alla follia. Pur senza essere ricambiato.

 

L’ultrà. La curva è sbarcata online. Bandiere, trombe, coreografie. Le formazioni ufficiali. La domenica spazio all’ ampio dopo-partita con commenti a caldo, interviste e tutti gli highlights.

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