Tipi umani

I 10 tipi umani che non vorresti incontrare in treno

i 10 tipi umani che non vorresti incontrare in treno

Qualsiasi persona nel corso della sua vita si è ritrovata almeno una volta a viaggiare all’interno di una carrozza superaffollata, non serve essere ebrei. Per questo l’Oltreuomo raccoglie qui tutte le persone che non vorresti mai incontrare in treno ma che inesorabilmente ti ritrovi  di fronte.

 1 –  Il ciccione

Ovviamente primo della lista il ciccione, alto uno e novanta e pesante 245 Kg, occupa sempre il posto accanto all’ultima poltroncina rimasta libera. Il viaggio con tale balena spiaggiata al fianco si rivela un vero e proprio incubo: ad ogni curva o cambio binario del treno, la massa del ciccione tende a seppelirvi per sempre in un merdosissimo treno regionale.

2 – Il gruppo di amici ghanesi

Portatore di gioia e di allegria, il gruppo di amici ghanesi ha l’unico problema nella totale incapacità da parte dei suoi componenti di controllare il volume delle corde vocali. Ne risulta che ogni volta che si incontra in carrozza il gruppo di amici ghanesi, il viaggio sarà inesorabilmente accompagnato da urla, risate grassissime, e versi ad un volume da Wembley. Non c’è speranza di salvezza, potete mettervi alla massima potenza una compilation di esplosioni nucleari in cuffia, il gruppo di amici ghanesi vincerà sempre.

3 – Le vecchie portasfiga

Sei li seduto rilassato, che ti godi l’ondeggiare delle rotaie sui binari, stai per addormentarti, quando all’improvviso ti ritrovi tre vecchie ciabatte che si siedono accanto a te.  Provare a rilassarsi diventa a quel punto impossibile, l’inesorabile attrazione sessuale delle anziane nei confronti delle malattie mortali prende il sopravvento. Ti ritrovi ad ascoltare per due ore casi di poliomielite fulminante, stipsi scrotoidea, leucemie, e un altro miliardo di sfighe inenarrabili. Giornata rovinata. Anzi, mese rovinato.

4 – L’assicuratore

Sei li tranquillo che ti leggi un libro quando un simpatico ragazzone comincia a rivolgerti la parola, sembra simpatico, socievole, educato e tranquillo. Il viaggio trascorre placidamente conversando con il nuovo conosciuto. Finché, arrivato a destinazione e sceso dal treno, ti ritrovi in mano una polizza infortuni firmata da te poco fa senza che tu te ne rendessi conto. Mentre il treno riparte il simpatico ragazzone ti sorride e ti saluta dal finestrino.

5 – Le ragazzine vacchette

Altri incontri indesiderabili in carrozza sono quelli con le ragazzine vacchette, che alla veneranda età di 12 anni non fanno altro che parlare a voce altissima delle loro nefandezze sessuali, scendendo in particolari a dir poco vomitevoli, sopratutto quando il discorso vira su Tampax ed altri strumenti per la gestione manuale del ciclo. Tenete duro, prima o poi finirà.

 6 – Il cingalese scalzo

Ah il rispetto per le diverse culture, che sentimento appagante. Meno appagante è la puzza di piedi del cingalese scalzo. Il cingalese scalzo sembra completamente indifferente agli sguardi biechi degli altri viaggiatori e con una tranquilla nonchalance appoggia le sue zampe al formaggio su sedili e persone senza soluzione di continuità, impestando la carrozza e i ricettori dell’olfatto per sempre. Dov’è Borghezio quando serve, cazzo?

7 – Il tipo che ti scruta

Altro personaggio raccapricciante è lo sconosciuto seduto di fronte a te che ti scruta. Ovviamente quando lo guardi in viso lui toglie lo sguardo, ma tutto il viaggio sarà accompagnato da quella evidente sensazione di essere fissato dal losco figuro.

8 – Il gomitino

Il  gomitino si siede accanto a te quando il treno è stracolmo e comincia fin da subito a marcare il territorio sul poggia-gomito. Prima piano piano, poi in maniera irriverente, il gomitino finisce per impiantarti un gomito sul rene destro per tutto il viaggio. Qualsiasi opposizione non sarà in grado di fa ritirare il suo gomito ormai ben accampato sul tuo fianco.

9 – Il punkabbestia squattrinato

Seduto di fronte a te il punkabbestia con tanto di cane nascosto sotto il sedile ti scruta minaccioso. Poi quando arriva il controllore scatta il pandemonio. Il punkabbestia, accompagnato dai latrati del cane, comincia ad inveire nell’ordine contro il controllore, trenitalia, lo stato, il capitalismo, Henry Ford e la seconda rivoluzione industriale. Tutto perché non ha pagato il biglietto.

10 – L’amico di vecchia data

L’ultimo, il peggiore di tutti, l’amico di vecchia data appare così, dal nulla, e mai che sia uno di quelli introversi e silenziosi. Inesorabilmente è sempre il tuo ex-compagno di liceo più tedioso, pedante e petulante. Il viaggio si trasforma in una battaglia tra te e la tua rabbia, per cercare di non tirargli un pugno in faccia, mentre ti racconta di come sia trascorsa la sua vita inutile, di come abbia ingravidato due volte la sua ragazza, di quanto è forte il Milan, e di un altra infinita quantità di cazzate che ti faranno riemergere quella simpatica colica renale che non veniva a trovarti da parecchio tempo.

Ah dimenticavo, tutti questi tipi di solito si incontrano ad agosto con il climatizzatore del treno rotto.

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