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Parità dei sessi: scoperto chi cazzo deve pagare al primo appuntamento

La piena parità dei sessi sarà possibile solo quando l’uomo sarà disposto a sottoporsi a dolorosissime cerette inguinali e a terapie ormonali decennali per il precipuo scopo di garantire il piacere sessuale della sua compagna. E, per carità, anche il proprio.

Ovvero quando le braccia saranno talmente corte da non permettere l’auto masturbazione.

Fino ad allora questa battaglia si combatterà a livello di sovrastrutture sociali: istruzione, lavoro, figli, sentimenti e Masterchef.

Primo fra tutti gli elementi di discordia troviamo l’annoso dilemma su chi cazzo deve offrire durante il primo appuntamento.

Lo stato dell’arte prevede tre possibili scenari.

primo-appuntamento

#1 Paga lui.

Soluzione tenuta in vita dal tradizionalismo reazionario il quale attribuisce all’uomo il ruolo di cacciatore. Ma la caccia di sussistenza è stata sostituita dal fare la spesa al supermercato. Anche nel caso dell’amore l’uomo inurbato preferisce pagare piuttosto che utilizzare dei metodi più animali. Quindi paga l’aperitivo, la cena, la serata e quant’altro anziché non lavarsi per lasciare libero il ferormone o tramortire la femmina con una robusta clava.

#2 Paga lei.

La donna di oggi è autonoma e lo dimostra impedendoti di pagare. Solo i più sprovveduti possono pensare che si tratti di un gesto isolato figlio dell’entusiasmo legato a una serata piacevole. In realtà, offrire al primo appuntamento è il primo passo verso la dominazione graduale della tua libertà maschile. Ad esempio, se Sky lo paga lei, col cazzo che ti lascia guardare le partite se sull’altro canale c’è Ryan Gosling.

#3 Metà e metà.

Una frana di tristezza. Tu cosa hai preso? Aspetta che guardo se ho moneta per darti il resto. Tu hai pagato il parcheggio. Sì ma tu c’hai messo la benzina. Ti devo settanta cent. Lascia stare, fa niente.

È arrivato il momento di rivelare chi cazzo deve offrire al primo appuntamento.

Paga chi guadagna di più.

Quando ci si incontra al primo appuntamento bisogna subito esplicitare il proprio reddito. Se non ne avete uno va benissimo quello dei vostri genitori. E dopo, paga chi ha il maggiore potere d’acquisto.

Ecco i vantaggi di questo approccio.

#1 Non rischi di trovarti in balia di qualcuno che fa lo splendido una volta e poi non ha più i soldi nemmeno per piangere.

 

#2 Il detentore del potere si stabilisce su base economica anziché culturale.

 

#3 Se stai vagliando diversi possibili partner puoi inserirli tutti in un foglio Excel e creare un algoritmo che ti aiuti nella scelta.

 

#4 Se sei povero puoi invitare una ragazza più ricca di te in un locale che non potresti mai permetterti, tanto pagherà lei.

 

#5 Lo status nella coppia non resta stabile per tutta la durata della relazione ma può cambiare se ti impegni a migliorare la tua condizione professionale.

 

#6 Si eliminerebbe finalmente qualsiasi tipo di discriminazione sessista.

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