Coppie

L’imbarazzo aiuta a scopare?

L’imbarazzo è cosa ben diversa rispetto alla timidezza. Il primo è un effetto, la seconda una causa. Il primo entra in gioco nella relazione tra due persone, la seconda è una qualità del carattere. Ecco, qui stiamo parlando del modo in cui l’individuo A si approccia all’individuo B, non dei loro caratteri. Snocciolando l’ennesimo parallelismo triviale, ci interessa il fatto che uno si stia pisciando addosso, non le cause della sua incontinenza.

Come si comporta una persona normale? Così:

normale

Pensa di voler fare una cosa e la fa. Un maschio che ci prova con una ragazza quindi farà così:

normale1

L’imbarazzato invece inserisce nella causalità desiderio–>azione un ostacolo: se stesso. Quindi ecco che le cose iniziano a complicarsi inutilmente.

imbarazzo

Nella pratica significa combinare un disastro simile a questo:

imbarazzo1

All’imbarazzo quindi possiamo dare questa definizione provvisoria:

ImbarazzoInsieme di comportamenti seri e inopportuni che, frapponendosi tra pensiero e azione, ti fanno sciupare tutte le occasioni.

E ora la coppia. Dobbiamo capire se l’imbarazzo favorisce o meno il rapporto tra due persone che non si conoscono e potrebbero quindi intraprendere una relazione. Esploriamo i tre casi possibili: nessuno dei due è imbarazzato, uno dei due è imbarazzato, sono entrambi imbarazzati.

A) Nessuno dei due è imbarazzato. In questo caso la transazione avviene secondo i canoni in utilizzo a Piazza Affari, quelli imperniati su un sincero linguaggio commerciale.

  • “Vorrei andassimo a letto insieme.”
  • “Mi dispiace, per così poco non ti cedo le mie azioni.”
  • “Allora ti propongo di appartarci con un’opzione per una sega se il mio pacco azionario è in crescita dopo i primi cinque minuti.”
  • “Non hai capito. Non speculo e non faccio investimenti ad alto rischio. Non sono un derivato da una botta e via, le ragazze come me vogliono essere trattate come un fondo pensione.”
  • “Ti amo.”

L’approccio può essere più o meno raffinato, ma avete capito che il livello di complessità dei dialoghi non supera mai quello della sceneggiatura di una puntata di Pingu.

In questo caso non è possibile determinare quanto l’imbarazzo faccia bene alla coppia perché la variabile non è presente.

B) Uno dei due è imbarazzato. Può essere la donna, ma anche l’uomo. Con le pari opportunità anche noi abbiamo acquisito il diritto di imbarazzarci. In questi casi le cose vanno a buon fine solo se con uno sforzo da pesista uno dei due – o, meglio ancora, entrambi – superano il muro di inettitudine dell’imbarazzato.

In questo caso sì, l’imbarazzo aiuta la coppia. Questo avviene perché l’imbarazzato sarà felice di essere stato liberato dall’incantesimo che lo rendeva così brombolo. Mentre il non-imbarazzato avrà fatto così tanta fatica per raggiungere l’altra persona che la vedrà splendida anche se in realtà è un nostalgico del Terzo Reich. “Non ci piace ciò che è bello, ma ciò che è difficile” cit. un coprofago stitico.

C) Entrambi sono imbarazzati. No, troppo. Due muri che si sommano diventano la barriera dei Guardiani della notte. E quindi in questo caso no, l’imbarazzo non aiuta una coppia. I due si guardano, forse intuiscono che potrebbe esserci qualcosa, ma immediatamente dopo capiscono che nessuno dei due avrà la forza di superare il proprio imbarazzo.

Meglio così, era sicuramente una stronza. Altrimenti avrebbe trovato il coraggio di farsi avanti.

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