Coppie

Le più grandi invenzioni sessuali italiane

La penisola italiana è sempre stata una fucina di idee invidiata in tutto il mondo. A ben guardare nel nostro passato, siamo noi che abbiamo inventato tutto, gli altri si sono limitati a commercializzare. Quindi oggi ci possiamo beare di essere ricchi d’inventiva mentre gli altri possono vantarsi di essere ricchi. Punto.

Piangersi addosso non serve mai a niente ma è fighissimo, quindi pensiamo a cosa abbiamo inventato.

– Ma sono sempre le solite cose!!!! – direte voi annoiati.

Più o meno, perché oggi scopriamo insieme quali sono le invenzioni sessuali che il nostro paese ha diffuso in tutto il mondo.

Cominciamo l’ennesima revisione storica.

Invenzioni sessuali

La figa di legno.

Atteggiamento molto diffuso lungo la penisola, le fighe di legno sono le ragazze alle quali i papà hanno montato un ego smisurato a suon di Barbie. Nella bambina coccolata dal padre avviene il reciproco della realizzazione edipica classica, la quale però contribuisce a identificare l’apice del piacere non con l’atto sessuale, che non avviene con il padre, bensì con il ricevere piccoli ma frequenti regali: la bambina impara che si possono ottenere regali dagli uomini semplicemente rispondendo con un sorriso. Un giorno diventa una cavalla da tiro, in discoteca le offri un drink, lei sembra starci perché è tutta una moina ma quando arriva il momento di concludere è chiusa come una chiesa quando ti vuoi confessare. Sta semplicemente perpetuando un modello comportamentale imparato da piccola.

 

Il mammone.

Il maschio italiano vive tutte le sue relazioni amorose in modo bifasico. Per i primi tre quattro mesi è accecato dal senso di potere che gli dà avere l’accesso e, soprattutto, l’illusione del controllo sulla tua intimità. Dopo si siede sul divano e desidera essere chiamato in tavola quando è pronta la cena. Il mammone è il risultato di gigantesche mamme buonissime e ossessivamente attaccate al prodotto della loro gestazione. Se potessero allatterebbero il figlio fino alla maggiore età ma vengono dissuase dal quel substrato di buonsenso collettivo chiamato società. Per questo ricorrono a svariati surrogati dell’allattamento quali fare la valigia, preparare le provviste per il figlio che va all’università, lavare e stirare, riordinare la cameretta e altro ancora. Quando il maschio non trova una compagna disposta a donargli le stesse attenzioni resta profondamente deluso.

 

La puntina.

La puntina è la pratica sessuale più degradante per la femmina. Si tratta di portare la tensione erotica quasi fino al suo compimento. Il maschio dopo aver superato tutti i livelli del gioco della seduzione si ritrova a braghe calate sopra la femmina, anch’essa nuda, pronto alla penetrazione. Nell’instante in cui avviene il primo contatto con le parti intime femminili, anziché procedere, il maschio si ritrae e si riveste, guarda la femmina e dice “potrei ma non mi va”.

 

Offrire da bere, corteggiare.

Il corteggiamento è una pratica sessuale tutta italiana, almeno così come lo intendiamo noi. All’estero è differente per due motivi: è più rapido (ciao, vieni a bere qualcosa da me?) e non è esclusiva maschile (spesso sono le ragazze a tentare l’approccio). Ormai abbiamo importato questa pratica oltre i confini ma possiamo comunque rivendicarne la paternità. Il concetto di base è semplice, bisogna riempire l’atto sessuale di più significato possibile. Perseguire il piacere con sfacciato epicureismo non basta. Il maschio deve fingere che l’interesse sia astratto, indirizzato a quelle qualità della ragazza che non sono direttamente percepibili attraverso i sensi ma che devono essere inferite tramite il pensiero. Come se la conoscenza delle reciproche attitudini nobilitasse il coito.

 

La friendzone.

La diretta conseguenza del corteggiamento è la friendzone. Le sovrastrutture inserite tra il desiderio sessuale e il suo compimento creano fantasiose vie di fuga per l’attore che deve rispondere alle avance. La friendzone è una di queste ed è il corrispettivo sessuale dello stallo negli scacchi: il corteggiatore non ha disposizione mosse legali effettuabili pur non trovandosi sotto scacco. La partita è patta perché qualsiasi tentativo di portare a letto la ragazza viene annullato dalla sovrastruttura amicale.

 

La gelosia.

Gli italiani esportano la gelosia più del gelato. L’invenzione della gelosia fonda le sue radici nell’epoca in cui la femmina era un oggetto di proprietà maschile. Il superamento di quella divisione dei ruoli barbara e ridicola non è valsa un parallelo superamento del concetto di proprietà privata ascritto al partner, ha bensì esteso l’attributo anche all’uomo.

 

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