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I tipi umani delle discoteche

I tipi umani delle discoteche

discoteche

Unico sballo accettato dai nostri giovani e ormai unico ritrovo dove l’accoppiamento è quasi sempre garantito, in discoteca si aggirano strani esseri e si creano paradossali situazioni. Luogo dai retroscena importanti e fonte di molti desideri e disagi.

Il Playboy: è l’uomo della serata, l’uomo dell’azione, l’uomo pieno di figa per intenderci. E’ colui che non ha bisogno di muoversi, che non ha bisogno di parlare, che non ha bisogno di fare una beneamata mazza per essere pieno di figa per intenderci. Passa il suo pre-serata davanti allo specchio, si dimena tra piastre e balsami capaci di contenere tre trattamenti in uno, tempo di preparazione 2 ore e 15 minuti. Esce consapevole che allungherà il suo curriculum ficae anche stavolta, grazie ai numerosi doni estetici che ha ricevuto senza apparenti meriti da madre natura. E’ attento, si cura, è invidiato da tutta la compagine maschile e venerato dagli arrapati cronici. Trascorre la sua serata limonando senza riprendere fiato mentre whatsappa con 3 differenti ragazze contemporaneamente. Passa il suo post-serata davanti ai suoi amici a descrivere le conquiste, tempo narrativo 1 ora e 15 minuti. Assume ingenti quantitativi di acqua vista la disidratazione a cui è costretto per via degli scambi di saliva continui. La sua vita, costellata di successi e da una capacità respiratoria anormale, viene vissuta in funzione del prossimo weekend discotecaro.

Il Playboy fallito: è l’uomo della serata inconcludente, l’uomo dell’azione mancata, l’uomo privo di figa per intenderci. E’ colui che crede nei miracoli, che si affida alle leggi della statistica, che ha bisogno dell’aiuto sincronizzato di Shiva, Dio, Allah e Buddha per aspirare, un giorno molto lontano, ad essere pieno di figa per intenderci. Passa il suo pre-serata davanti alla televisione, tra i consigli di Enzo Miccio e della sua amorevole madre preoccupata dalla sua condizione di maschio sessualmente frustrato, tempo di preparazione direttamente proporzionale alle repliche di “Ma come ti vesti?”. Esce consapevole che forse, stavolta, sarà la volta buona per incominciare almeno l’intestazione del curriculum ficae. Attento a curare prima ed a cancellare dopo la sua cronologia pornografica con dedizione ed impegno costante. Trascorre la sua serata incollato al bancone offrendo cocktail nella speranza di conquistare una femmina a colpi di vodka lemon ed immaginando come sarebbe whatsappare con 3 differenti ragazze contemporaneamente. Passa il suo post-serata con i suoi amici davanti al Playboy, suo idolo ed arcinemico allo stesso tempo, ad ascoltare (prendendo appunti) le SUE conquiste. Costretto per sua natura ad un’esistenza solitaria fatta di creme contro i calli e salviette inumidificate. La sua vita, costellata di insuccessi, viene vissuta in funzione dell’ultima uscita amatorial/latina/blonde su Red Tube.

Il Traditore: lo spirito negativo del gruppo (fidanzata’s point of view), il ragazzo dalla morale opinabile e dalle virtù sfregiate. E’ colui che si affida all’anima gemella la domenica pomeriggio dopo la partita, che crede nell’amore a prima vista (di fatti si innamora ogni 0,5 secondi), promotore dell’amore in tutti i suoi sensi, della poligamia per intenderci. Passa il suo pre-serata ad architettare scuse credibili e malattie impensabili mentre elenca ai suoi amici i 100 motivi terreni per i quali se non mette piede in discoteca potrebbe morire di insufficienza da bpm e mancanza di minigonne. Esce consapevole che stanotte sarà l’ultima serata e che da domani rimetterà la testa a posto (di fatti la fedeltà durerà giusto 0,5 secondi). I preparativi per una serata tra amici durano approssimativamente 1 ora e 30 minuti, i tempi che dedica coscienziosamente alla fidanzata oscillano tra i 5 minuti e i 10. Cinque minuti se trova al primo colpo le infradito e la maglietta non riporta macchie alimentari ignote. Dieci minuti se la maglietta riporta macchie di origini del tutto sconosciute. Trascorre la sua serata in preda ad un istinto viscerale, è un animale che attacca qualsiasi “lato b” intento ad intrappolare le sue prede sotto forma di tacco 15. Passa il suo post-serata con i suoi amici, a fianco del playboy, interrompendo di tanto in tanto il suo racconto, illustrando la sua versione dei fatti e spiegando che la meschinità dei suoi atti è dovuta al terribile effetto che l’alcol ha su di lui. Costretto a vivere in una doppia dimensione, soffre di sbalzi d’umore a seconda della serata. Se le conquiste causate dall’alcol si sono rivelate produttive si sentirà al pari del Playboy, altrimenti, se i fatti lo hanno obbligato a rimanere contro ogni aspettativa fedele si sentirà quasi come il Playboy Fallito ma con la certezza di avere ancora una ragazza vera, in carne ed ossa. Vive in funzione dei “messaggi di scuse del giorno dopo” e se non dovessero bastare, come tutte le domeniche, ricorda alla fidanzata che la ama alla follia.

Il Fidanzato: è il contrario del Traditore, lo spirito positivo del gruppo, il ragazzo dalla morale integerrima e dalle virtù immacolate. E’ colui che si affida all’anima gemella, che crede all’amore a priva vista, promotore dell’amore in tutti i suoi sensi per intenderci. Passa il suo pre-serata ad elencare ai suoi amici i 100 motivi spirituali per i quali non gli è concesso mettere piede in discoteca mentre spiega, contemporaneamente, alla sua fidanzata che mai potrà “tradire” la sua fiducia partecipando ad un evento così scandalosamente osceno, nel dubbio le dice che la ama alla follia. Esce consapevole che ad i suoi amici è stato concesso il dono della retorica e l’arte della persuasione. Non ha il tempo di curarsi visto che si ritrova a dover spiegare alla sua fidanzata l’assurdo sortilegio che lo sta inghiottendo in una serata così fedifraga, il tempo equivale ad una serie di telefonate fatte di “perché?” e di “come hai potuto?”, nel dubbio le ribadisce che la ama alla follia. Trascorre la sua serata incollato al divanetto a whatsappare con la fidanzata, implorando perdono e promettendo weekend romantici, nel dubbio le ripete che la ama alla follia. Passa il suo post-serata con i suoi amici davanti al Playboy, che non ascolta, perché ancora impegnato a whatsappare con la fidanzata. Costretto per punizione a passare il resto dei suoi giorni incollato al pc vagliando tutte le “offerte per due” di Groupon. Vive in funzione della fidanzata e se non dovesse bastare, nel dubbio le sottolinea il fatto che la ama alla follia.

Il Fotografo: apparentemente non legato a nessun rapporto sentimentale, è il cineoperatore, addetto luci, supervisore microfoni del gruppo. E’ colui che si affida al suo/sua prezioso/a smartphone/macchina fotografica per immortale ogni prezioso secondo della serata, che crede nella potenza della tecnologia, promotore degli album su facebook, per intenderci. Passa il suo pre-serata aspettando impazientemente che lo smartphone/macchina fotografica abbia raggiunto il 100% di carica mentre evita di rispondere a qualsiasi whatsapp temendo che aprendo i messaggi la batteria dello smartphone possa accidentalmente abbassarsi a livelli di guardia. Esce consapevole che i mezzi tecnologici a sua disposizione sono completamente funzionanti e questo gli infonde autostima ed incrementa la sua fiducia nella scienza. Non ha il tempo di curarsi visto che deve preparare il mondo di facebook alla loro imminente serata, suggerendo con arte premonitoria e molesta (post a raffica) che sa già che si tratterà di una serata megagalattica. Trascorre la sua serata dietro l’obiettivo, non balla, non parla, non si siede, non beve, non piscia, non caga, non respira. Fotografa. A manetta. Qualsiasi cosa. Passa il suo post-serata davanti ai suoi amici, letteralmente davanti, fotografando ogni parola che esce delle labbra del Playboy, riprendendo le interruzioni del Traditore, eternando gli appunti del Playboy Fallito. Costretto data la sua passione a scatti a soffrire di disturbo bipolare, si sente il padrone delle serate ma a tratti teme per la sua anonimità (nessuno si ricorda di lui quando si rimembrano le serate attraverso le foto, di fatti lui non compare mai). Vive in funzione dei mipiace e dei commenti positivi.

Il Guidatore Designato: apparentemente legato a nessun rapporto sentimentale è colui a cui tutti si legano nel momento in cui gli affidano la propria vita. Non si cura. Non pervenuto il pre-serata. No pervenuta la serata. No pervenuto il post-serata. Esce consapevole che forse l’indomani potrebbe trascorrerlo a pulire i tappetini della macchina ingiustamente ricoperti di vomito. Cerca inutilmente persone online con cui whatsappare per contrastare la noia del momento. E’ colui che spera nelle non-conquiste del Playboy in modo tale da non doversi sorbire i suoi racconti e poter così tornare a casa il prima possibile. Costretto da una strana congiuzione astrale (la sorte ha deciso che questa settimana tocca a lui) a non bere formalizza istinti suicidi. Vive in funzione della prossima settimana perché sa già che non spetterà a lui guidare.

Simone Falsini

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