Coppie

Erosthanatos: le morti sessuali più assurde

Non è certamente dai tempi della codificazione freudiana che la pulsione erotica e la pulsione distruttiva vanno a braccetto. Eros e Thanatos, infatti, a discapito degli scritti di Zio Sigmund, sono due facce della stessa medaglia le quali regolano la vita degli esseri umani dalla notte dei tempi. L’attrazione sessuale (e la conseguente concupiscenza per quell’oscuro oggetto del desiderio), quindi, è sempre stata caratterizzata da azioni e pulsioni che, in maniera inevitabile, sono finite con lo spingere l’essere umano verso i territori che solo da ultimi vorrebbero essere esplorati. Ovvero quelli della morte. Riflettendo con attenzione, però, quest’aspetto non dovrebbe affatto stupirci. Ciascuno di noi sa precisamente cosa sarebbe disposto a fare per un incontro di carattere sessuale, e le nostre stesse vite sono costellate da situazioni borderline in cui le regole dell’attrazione prendono il sopravvento rispetto al buon senso e all’istinto di sopravvivenza. Se a ciò si aggiungono, poi, tutte le possibili complicazioni fisiche che l’incontro sessuale porta con sé (malattie, infortuni, traumi di ogni genere), il gioco è fatto.

Filosoficamente, la vicinanza della pratica più appagante che ci è dato vivere a quella dell’ultima pratica che ci verrà concessa ha numerose spiegazioni. Da un lato vi è il dicotomico principio che lega l’inizio della vita alla sua stessa fine. Il breve passo che unisce il piacere creatore con il cupio dissolvi. Dall’altro vi è la medesima sopraffazione che la pratica sessuale simula, ovvero il dominio fisico consenziente e piacevole che un partner esercita sull’altro. Non è soltanto, però, la filosofia a correre in nostro aiuto. L’antropologia stessa dimostra come un essere dominato dall’istinto sessuale abbassi le sue barriere protettive, diventando facile bersaglio per un qualsiasi predatore. I film gangster, da questo punto di vista, non hanno inventato nulla: vuoi stanare un tuo avversario per crivellarlo di proiettili? Prospettargli un incontro sessuale è il modo migliore per ottenere tale risultato.

Proprio a causa di tale evidenza, quindi, la storia e la cronaca pullulano di situazioni in cui l’atto sessuale si è spinto talmente oltre da raggiungere l’aldilà. Ecco alcuni esempi che, per precisa scelta documentaristica, riguardano sia personaggi arcinoti che illustri signori Nessuno. Perché il sesso e la morte sono alcune tra le poche cose che uniscono ricchi e poveri. Uomini famosi e perfetti, banalissimi, sconosciuti.

– Attila (406-453): che il potente sovrano degli Unni fosse un tipo cui piacevano gli eccessi è cosa arcinota. Che la sua morte fosse legata a una notte di sesso violento, però, è un’ipotesi più che sensata che ha sempre fatto storcere il naso agli storici più bacchettoni. Il Flagello di Dio, infatti, fu trovato morto a causa di una copiosa epistassi (meglio nota come “sangue di naso”) il mattino successivo al suo settimo matrimonio. Se alcuni storici parlano di emorragia interna di natura digestiva, altri valutano concretamente l’ipotesi che dopo una notte di bagordi e libagioni, il buon Attila si sia ritirato per una sessione di rough drunk sex con le sue spose. Sessione finita male visto che un pugno in faccia nel momento apicale dell’orgasmo, lungi da procurargli godimento, gli ha comportato un’estesa emorragia. Emorragia che, causa eccessi alcolici, il suo corpo non è riuscito a coagulare a dovere. L’uomo che aveva messo a ferro e fuoco l’Europa intera fu messo KO durante una scopata. E, per giunta, dal pugno di sua moglie. Se si fosse limitato alla posizione del missionario, ciò non sarebbe successo. Categoria: Rough Submission.

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(Certo che quel naso lo rendeva un ottimo bersaglio)

– Papa Giovanni XII (937-964 ca): i Papi, soprattutto quelli di epoca medievale, sono sempre fonti di sorprese e aneddoti sessuali inaspettati. Giovanni XII, però, sembra essere un passo avanti a tutti. Nato Ottaviano dei Conti di Tuscolo, Giovanni XII non abbandonò mai la vita lussuosa e dissipata condotta da laico, limitandosi a traslarla presso il palazzo del Laterano. Si circondava, così, di belle donne e bei fanciulli, conducendo una vita depravata, indegna del soglio pontificio. Tra le accuse a lui mosse vi erano quelle di dire messa senza comunione, ordinare diaconi nelle stalle (in questo caso non riesco proprio a capire l’accusa…), praticare la simonia, congiungersi carnalmente con un lungo elenco di signore (compresa l’amante di suo padre e sua nipote), nonché aver accecato il suo consigliere spirituale e castrato un cardinale provocandone la morte. La ruota, però, gira per tutti, e anche se si è Papi non si devono sottovalutare i rischi della carne. Né far incazzare i mariti cornuti. Colto in flagranza di adulterio con Stefanetta, moglie dell’oste che lo ospitava, Giovanni XII fu massacrato a martellate da quest’ultimo, tutt’altro che onorato dal fatto di essere stato fatto becco da un Papa. Cornuto (l’oste) e mazziato (il Papa). Categoria: Cuckold Humiliation.

– Félix Faure (1841-1899): l’ex presidente francese Félix Faure ebbe una morte quanto meno invidiabile. Morì infatti a Parigi, nel palazzo presidenziale dell’Eliseo, a causa di un colpo apoplettico mentre la sua amante Marguerite Steinheil gli stava praticando una fellatio. In sostanza, Faure, gli morì con l’uccello tra le labbra e, da quel giorno, la smaliziata Marguerite (già amante di numerosi e importanti politici e uomini di cultura) fu soprannominata “la Pompa Funebre”. Se inizialmente circolò la voce che, per liberarsi dal pene del Faure incastonato in rigor mortis nella bocca della Steinheil si fu costretti all’amputazione del suddetto, la realtà storica fu che ci si limitò a recidere alcune ciocche di capelli della Pompa Funebre, rimaste impigliate nelle mani del Faure, contrattesi dagli spasmi precedenti il trapasso Dopo la dipartita di Faure lo statista francese Clemenceau ebbe a dire di lui: «volle impersonare Cesare, ma è morto Pompeo», infierendo su un avversario politico “ingoiato” dalle labbra di mademoiselle Steinheil, piuttosto che dalla Storia. Categoria: Swallow.

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(- Per fortuna che siamo riusciti a staccare l’uccello presidenziale dalle labbra di quella donnaccia!)

 

– Cardinale Jean Daniélou (1905-1974): poco da fare, i religiosi ci offrono sempre storie piccanti da cui trarre spunto. Se non propriamente le loro prediche, quanto meno le loro azioni sembrano segnalarci la via da (non) seguire. Nello specifico, il Cardinale Jean Daniélou fu un teologo molto noto nella Francia post bellica. Membro della Compagnia di Gesù, nel 1942 fu nominato cappellano della sezione femminile della École Normal Supérieure di Sèvres, dove si distinse per la sua cultura e per i suoi studi inerenti l’etica sessuale. Da lì la sua carriera fu un’ascesa continua, la quale culminò con l’ingresso nell’Académie française nel 1972, passando attraverso il ruolo di peritus durante il Concilio Vaticano II del 1969. La morte lo colse inaspettatamente nel maggio del 1974, mentre stava salendo le scale della casa di Mimi Santoni, una spogliarellista ventiquattrenne, la quale si trovava in possesso di una cospicua somma di denaro. La stampa francese “speculò” subito sulla vicenda, affermando che il cardinale fosse un cliente abituale della fanciulla, e che la somma di denaro servisse per comprarne le grazie. La Santoni, invece, durante l’interrogatorio affermò che Daniélou si trovava in casa sua per donarle una somma di denaro con la quale ella avrebbe poi pagato la cauzione di un suo amante. Stranamente, la tesi della Santoni fu la stessa che avvalorarono le alte gerarchie della Compagnia di Gesù, sottolineando come il Cardinale fosse solito perseguire la conversione e il sostentamento economico di prostitute e spogliarelliste. Categoria: Money/Stripper.

Sessuali - Jean Daniélou

(- In verità, in verità vi dico: tutta la notte, coca e mignotte!)

– Nelson Rockefeller (1908-1979): nipote del magnate J. D. Rockefeller, primo uomo al mondo ad avere un patrimonio superiore al miliardo di dollari, Nelson si dedicò fin da giovane all’attività politica. Per quindici anni fu Governatore dello Stato di New York, e per tre fu vicepresidente degli Stati Uniti. Quando sembrava che la strada fosse spianata per la presidenza degli Stati Uniti, si mise di mezzo Ronald Reagan e Rockefeller dovette uscire dalla scena politica e ritirarsi a vita privata. Forse fu proprio la noia del domicilio coniugale a essergli fatale. Rockefeller, infatti, morì il 26 gennaio 1979 nel suo ufficio al Rockefeller Center a causa di un attacco di cuore. La versione dei famigliari parlò di un malessere che lo colse mentre si stava dedicando a scrivere un libro sulla sua collezione d’arte. Quella delle guardie della sicurezza, invece, parlò di un attacco di cuore che lo colse durante un incontro sessuale con la sua aiutante Megan Marshack. La quale, spaventata e sotto shock dall’essersi vista crollare addosso l’amante, attese un’ora prima di chiamare i soccorsi. Così come per Faure, i giochi di parole si sprecarono. Il New York Magazine scrisse della dipartita di Rockefeller: «Nelson pensava di venire, invece se ne stava andando». Infierire su una scopata non conclusa non è mai stato così macabro. Categoria: Secretary.

Sessuali - Rockfeller

(Dovrebbero fare uno studio scientifico sul perché i politici americani hanno una passione endemica per le “buzzicone”…)

– Kenneth Pinyan (1960-2005): ingegnere statunitense impiegato presso la nota fabbrica di aeromobili Boeing, Pinyan morì il 2 luglio del 2005 in seguito a un rapporto sessuale con uno stallone di una fattoria nei pressi di Enumclaw (stato di Washington). La morte avvenne a causa della perforazione del colon avvenuta durante un atto di sodomia zoofila (prontamente ripreso da un amico di Pinyan), aggravata dal ritardo con cui Pinyan (forse per la vergogna) si presentò all’ospedale. Pinyan non era estraneo a tali pratiche di zoofilia, avendo registrato già diversi video sotto lo pseudonimo di Mr. Hands. L’ultimo stallone, però, gli fu fatale. La sua morte portò alla creazione di una legge statale contro la zoofilia e la diffusione di video zoofili. Ora, nello stato di Washington, tale pratica è punibile con 5 anni di reclusione. Categoria: Animal.   

– David Carradine (1936-2009): attore ed esperto di arti marziali americano, è noto soprattutto per il suo ruolo nella serie televisiva anni’70 “Kung Fue per aver impersonato il criminale Bill nei due volumi della serie “Kill Bill” di Quentin Tarantino. Se il Bill tarantiniano se ne andò all’altro mondo grazie alla tecnica dell’”esplosione del cuore con cinque colpi delle dita” praticatagli dalla Sposa/Uma Thurman su insegnamento del maestro Pai Mei, l’attore David Carradine fu trovato morto in una stanza di albergo di Bangkok, vittima di una pratica autoerotica. Fu, infatti, trovato nudo e con gli organi genitali legati a una corda, la quale gli aveva stretto eccessivamente il collo, portandolo all’asfissia. Le telecamere a circuito chiuso dell’albergo non rilevarono l’ingresso o l’uscita di altre persone nella stanza di Carradine, e le successive analisi dei patologi forensi thailandesi esclusero l’ipotesi del suicidio, affermando che la morte dell’attore era da ricondursi a una pratica di asfissia autoerotica. Ad avvalorare questa tesi contribuirono gli interventi di due delle ex-mogli di Carradine, le quali affermarono pubblicamente come l’uomo avesse precedentemente dimostrato interesse a tali pratiche di autoerotismo con l’aiuto di corde. Categoria: Bondage.

Sessuali - Bill

(-Mi trovi sadico? Sai bimba, mi piace pensare che tu sia abbastanza lucida persino ora da sapere che non c’è nulla di sadico nelle mie azioni. In questo momento sono proprio io, all’apice del mio masochismo.)

– Sergey Tuganov (1981-2009): nel 2009 il ventottenne meccanico russo Sergey Tuganov scommesse con due amiche che sarebbe stato in grado di sostenere dodici ore di sesso ininterrotte con le medesime. La posta in gioco era di circa 3.200 euro e, per non correre il rischio di perdere la scommessa, Sergey decise di prendere un’intera confezione di Viagra. Le magiche pillole blu aiutarono sì Tuganov a vincere la scommessa con le due amiche, ma non gli diedero la possibilità di riscuotere la posta in palio. Un attacco di cuore causato dal sovradosaggio del Viagra lo stroncò poco dopo la “stupefacente” performance sessuale. Categoria: Threesome.

Anche questa carrellata di curiose dipartite legate alla sfera sessuale è giunta al termine. Se la storia ci ha insegnato che le sfere del sesso e della morte, declinate nelle loro infinite possibilità, accomunano tanto illustri personalità quanto esseri umani dalle banali esistenze, la filosofia ci sussurra all’orecchio di come il perdersi fisicamente nell’altro possa essere nient’altro che una diversa manifestazione della cupio dissolvi che ci possiede dall’istante stesso della nostra nascita. Forse è proprio per questo che molte persone vivono l’abbandonarsi sessualmente a un partner tanto una sorta di morte interiore quanto una vera e propria rinascita. Ugualmente, è proprio per questo che la sfera sessuale ci attira a sé in una maniera così potente da spingerci a passare sopra a ciò che, in condizione normali, mai avremmo considerato come un limite valicabile. Perché è proprio nell’apoteosi della sessualità che siamo più vicini alla vita. E, di conseguenza, alla sua negazione.

Nel dubbio, cari lettori, affrontate tutte le vostre paure. Fatelo “impugnando” l’arma più potente che vi è stata donata. Ovvero quella del vostro corpo.

E, possibilmente, fatelo in buona compagnia.

 

Andrea Gratton

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