Coppie

E’ impossibile fare sesso con una femminista

Ci sono molti generi di femministe. La più riconoscibile è la vecchia rincoglionita che nel ’68 la dava via come il pane e ora vota Vendola. Ma ne esistono anche esemplari meglio mimetizzati nel mondo delle persone normali. Ad esempio un certo tipo di donna in carriera che dell’uomo intende copiare gli aspetti peggiori, quelli per cui avresti voglia di cagarle sopra la scrivania dell’ufficio. Oppure la ragazza che pensa di doverti trattare come un mocio Vileda per il semplice fatto che hai un pisello. E non importa se nel 2014, in media, i maschi hanno molte meno palle delle donne. Hai un cazzo, questo basta e avanza per volertelo tagliare.

Le femministe camuffate non ammetteranno mai di esserlo. Forse non ne sono neppure coscienti. Tuttavia il loro atteggiamento talebano rende impossibile non solo la conversazione, ma anche il coito, che è solo una delle molte varianti del dialogo. Il maschio e la femminista sono come Liam e Noel Gallagher: insieme potrebbero fare cose strepitose, ma preferiscono continuare a litigare lanciandosi bicchieri di birra addosso.

L’Oltreuomo propone quindi alcuni dei passaggi tipici del rapporto sessuale tra un normale uomo arrapato e una femminista. Vedremo che il mondo ideale non è quello in cui i maschi smettono di frequentare donne arrabbiate, ma quello in cui le donne smettono di frequentare la propria rabbia.

No, guarda, il pompino non te lo faccio. Non esiste proprio. Dai, se non mi va, non mi va.

Alcune donne vedono una violazione della propria dignità nel praticare del sesso orale ai loro compagni. Forse è anche un po’ colpa di noi maschi. Siamo geneticamente programmati per immaginare che sia Sasha Grey la mangiatrice di spade china su di noi e ci sentiamo in diritto di premerle la testa sul sacro gingillo.

Comunque molte donne ritengono umiliante la posizione in cui normalmente si fa un pompino. E’ un’idea stupida, per molti motivi:

  1. se il pisello si trova in basso tra le gambe e non dietro l’orecchio destro, non è colpa nostra;
  2. il sesso orale ha il pregio di essere facilmente ricambiabile (oltre che poco faticoso);
  3. baciare una testa di cazzo è peggio che chinare la testa per baciare un cazzo.

No, non mi va di farlo a pecorina. Mi sento sola con te dietro. Dai, è brutto. Neanche fossimo animali.

Cedere sul pompino significa perdere su tutta la linea. A quel punto ci siamo auto-qualificati dei morti di figa e sarà lei a comandare. E’ legittimo che una femminista rifiuti la posizione universalmente ritenuta la più soddisfacente. Tuttavia, proprio per questo motivo, non ha senso il passaggio successivo, ovvero:

Ma non ti piace così? Sì, lo so che non godi tanto a stare sotto. Però io preferisco stare sopra. Ma come non ti piace? Non puoi provare a concentrarti? Ti fa tanto schifo? Oppure ti faccio schifo io? Mi dispiace. Forse non ti piaccio abbastanza. E’  per questo? Ecco, adesso sono triste…

Esistono maschi fortunati a cui piace diventare un tutt’uno con il materasso, mentre sopra di loro la ragazza raggiunge l’orgasmo. Altri vorrebbero invece un ruolo più attivo. Tuttavia sono disponibilissimi a giocare alle belle statuine, se vedono che anche la controparte scende a compromessi.

Invece, con la femminista, va a finire così:

Boh, secondo me tu hai qualche problema con il sesso. Non sto scherzando. Forse dovresti farti vedere da qualcuno: sei strano. Sì, sì, mi hai chiesto solo un pompino. Però si vede che hai qualcosa che non va. Buonanotte.

Mettere in discussione la normalità del partner è la sottile vendetta della femminista. Come se la normalità fosse un valore in sé. O come se fosse normale sentirsi sola mentre un pisello fa su e giù dentro il tuo corpo.

 

Ecco quindi cinque rapidi insegnamenti che ci offre questa disamina del sesso con una femminista:

  • E’ a letto che le femministe vengono fuori;
  • Tu invece, se sei a letto con una femminista, non verrai proprio da nessuna parte;
  • La femminista migliore è quella lesbica.
  • Accettare il proprio partner non significa necessariamente stare sotto o mettersi a pecorina, ma sono comunque due buoni modi per dimostrarlo;
  • La disponibilità al pompino dice molto sulle capacità intellettive di una donna. C’è più intelligenza in un bocchino che alla Bocconi.
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