Musica

Bello il concertone, ma la sagra è meglio

Belli i concertoni estivi. Ci sono i tuoi cantanti preferiti, tantissima gente e la soglia di povertà sotto cui si va in apnea dopo aver pagato il prezzo del biglietto. Poi su Facebook partono gli album fotografici di 72 scatti in cui si vede sempre lo stesso irriconoscibile omino immortalato da 300 metri di distanza.

Ascoltare dal vivo i propri pezzi preferiti è davvero un’esperienza indimenticabile. E ci mancherebbe che non suonassero le tue canzoni del cuore dopo che hai passato gli ultimi due giorni incatenato ai cancelli dello stadio per avere la certezza di essere il primo a correre verso il palco quando li avrebbero aperti.

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Si scherza. Però è vero che la bilancia costi-benefici di un grande concerto spesso si avvicina all’equilibrio perfetto. E diventa nettamente sfavorevole quando il paninaro accampato nei parcheggi ti vende un hot-dog in cui si è dimenticato di infilare il wurstel.

Proprio per la lunga serie di disagi che affrontiamo per vederli non possiamo ammettere a noi stessi che i concertoni hanno rotto il cazzo. Ma è ovvio che non possiamo affidare le nostre gioie estive a Ligabue. Bisogna trovare un’alternativa.

E un’alternativa c’è. Le sagre paesane.

Le sagre paesane, con la loro organizzazione arcaica e l’eterna devozione alle orchestrine di liscio, sono l’esatta antitesi dei concertoni. Cioè il paradiso.

Vediamo quindi quali sono alcuni degli aspetti che vi faranno dire: “Pensa, stavo già comprando il biglietto per Vasco Rossi, ma proprio all’ultimo ho capito che sarò molto più felice alla Sagra del Finocchietto Selvatico!”.

Cibo

Al concertone ti porti la cena al sacco o compri qualcosa dal paninaro. Bleah. La sagra invece è una sfilata di gusti imperdibili. Le patatine fritte nell’olio per trattori, le salamelle al tetano cotte su griglie arrugginite e gli gnocchi al ragù della Big Babol. Tutta roba destinata a uccidere, ma dal gusto indimenticabile.

Ragazze

Al concertone ci provi con il gruppo di ragazze vicino a te. Magari incontri la donna della tua vita e il primo bacio arriverà durante la vostra canzone preferita mentre sgomitate in 23sima fila per riuscire a vedere almeno un angolino del maxischermo. Che ansia.

Alle sagre invece è tutto più naturale. Il primo bacio arriva mentre l’orchestra da ballo fa il bis di “Finché la barca va”. Il fumo delle griglie vi nasconde agli sguardi indiscreti e concludete la serata facendo sesso dietro un Sebach.

Bere

Bere non è necessario, e infatti al concertone è impossibile. Anche perché sarebbe da cretini aspettare per ore sotto il sole al solo scopo di assistere ubriachi all’esibizione. Sbronzarsi alle sagre è invece l’unico modo per animare la serata. A meno che non siate degli appassionati di briscola. In quel caso potete presenziare agli ottavi di finale del torneo paesano a partire dalle 18, nel tendone accanto alla chiesa parrocchiale.

 

Terza età

Un cantante giovane difficilmente riempie gli stadi. Solo i mostri sacri suonano a San Siro. Gli incassi dei concertoni sono l’equivalente della pensione per vecchie rock star che a sessant’anni credono di essere ancora giovani. I rappresentanti della terza età che popolano le sagre sono molto più autentici, non indossano improbabili giubbotti di pelle e quando ballano il liscio si muovono con una tale disinvoltura che se Prandelli avesse girato di più per le sagre al Mondiale avrebbe convocato loro e non Cassano.

Musica

Può sembrare paradossale, ma la musica delle sagre è infinitamente superiore a quella dei concertoni. Perché è più varia. Una rock star va sul palco e suona il suo repertorio. Può piacerti tantissimo, ma sempre quello è. Invece esistono eccellenti orchestrine che propongono valzer, balli latinoamericani e una selezione di pezzi sanremesi del periodo 1965-1983. Per gli amanti delle hit di successo ci sono poi i Nomadi che fanno cover dei Nomadi.

Il repertorio musicale di una sagra è sterminato. Ma questo genere di manifestazioni non avrà mai il riconoscimento che merita, perché è molto più figo mettere su Facebook le foto dell’unica data italiana dei Rolling Stones che quello della Tony&Rossano Show Band in concerto alla Sagra del Tortellone.

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