Coppie

7 questioni igieniche che rendono la convivenza uomo-donna un inferno

La convivenza è una cosa bellissima. Fino a quando rimane un’idea. Nel momento in cui le valigie di uno entrano nella casa dell’altra, l’amore si rinsecchisce come un cazzetto nel mare d’inverno. Quando lei (in lacrime) e lui (completamente sbronzo) parleranno agli amici della fine della loro storia, troveranno mille pretesti. Ma la realtà è che le coppie si lasciano quasi sempre per una ragione: l’igiene. Se state per intraprendere l’avventura della vita in comune, munitevi di due cose. La prima è un divano comodo per le notti post-litigata. La seconda è questa breve guida dell’Oltreuomo.

#1. Tavoletta alzata

La più classica delle questioni. Le donne preferirebbero toccare gli intestini di una nutria rabbiosa piuttosto che la dannata tavoletta. Non sopportano l’idea che le pisciate maschili, a differenza delle loro, siano una comoda pratica da sbrigare in piedi. E’ un’invidia atavica che si esprime nella Guerra del Water. Inutile provare a vincerla. Meglio cambiare abitudini e accettare che, per il cervello femminile, saremo sempre dei pervertiti ansiosi di pisciare tutta la tavoletta al solo scopo metterle a disagio.

Quando ti lascia parlando di “incompatibilità caratteriale e diversi progetti di vita”, chiediti come lasciavi la tavoletta

#2. Peli

Per una ragazza è certamente spiacevole trovare sul piatto doccia un tappetino di peli. Ma per un maschio è ancora più umiliante doverli raccogliere uno a uno nella fioca luce del bagno. La verità è che le fidanzate non amano i compagni per come sono, ma per come li vorrebbero. Desiderano convivere con il principe azzurro, non con lo Yeti. Quel cimitero di peli di varia provenienza gli ricordano che il loro ragazzo non porta in dote una scarpetta di cristallo, ma pacchi di testosterone. La convivenza è lo spericolato tentativo di smezzare l’affitto sulla base di un sentimento. Se uno dei due deve contarsi i peli pubici per essere certo di non averne perso nessuno, qualcosa è andato storto. Ridiamo valore alle nostre pellicce toraciche. Invece di rimuovere i peli perduti, raccogliamoli e utilizziamoli per disegnare un cuore sul piatto doccia. Rimarranno estasiate.

petto peloso

La doccia sarà un casino, ma guarda che figo che sono

#3. Scoregge a letto

Ma hanno sentito quanto è marcia l’aria che ci esce dal culo? Vogliono davvero che ci teniamo dentro quella roba? Amare è accettare l’altro in tutti i suoi odori.

#4. Dita nel naso

Scavare trafori nelle proprie narici non è la migliore delle abitudini. Ma mi sembra comunque meglio della cocaina o dei viaggi a Santo Domingo. Inoltre lo sgombero delle cavità nasali rappresenta un momento di profonda intimità per l’uomo. Come dicono le mutandine di Stefania Rocca nel video qui sotto, l’eccessiva vicinanza a volte fa male alla coppia. Il contatto con una grossa pepita casualmente scoperta proprio in fondo alla narice procura più benessere di un’ora di meditazione zen. Detto questo, imparare a non appiccicare le cacche di naso sotto il divano è un passo che fa bene ad ogni relazione.

#5. Pulizia delle superfici

A meno che qualcuno non abbia l’abitudine di spargere fibre di amianto sul piano cucina, non serve lavare le superfici dopo ogni carota grattugiata. Purtroppo le fidanzate vanno in crash se il loro olfatto non percepisce odore di Smac per più di dieci minuti. Per rendere duratura una relazione non è importante eliminare dubbi e incomprensioni, ma quella briciolina lì in fondo – sì, proprio quella dietro al portacoltelli.

#6. Spazzolino

Non importa se vi ficcate la lingua in bocca da cinque anni. Non conta neppure se, a forza di scopare e scambiarvi germi, le vostre flore batteriche hanno attraversato più crisi di identità che Sara Tommasi. Il divieto di confondere gli spazzolini rimane perentorio. Insomma, finché c’è da divertirsi, possiamo shakerare le due salive, ma guai a farlo di fronte al lavandino. Sorvoliamo sull’ambiguità di un rapporto in cui un oggetto che che si consuma dopo due mesi conta più dell’intimità sessuale. Però le conviventi capiscano come questa ossessione per le proprie setole fa sentire i compagni: degli oggetti da spremere, accettati solo finché risultano funzionali alle loro ansie di perfezione. In sintesi, dei tubetti di Colgate.

#7. Puzza

Non è per piacere personale che talvolta i maschi si portano appresso il loro tipico profumo di culo di vacca. L’endocrinologia è stata inventata apposta per studiare le ascelle degli uomini. Ognuno, se potesse, farebbe a meno dei propri difetti. I maschi della loro puzza e le femmine di amiche e mestruazioni. Tuttavia non ogni cosa può essere come la vorremmo. Per tutto il resto c’è Amuchina.

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