Musica

7 cantanti del cazzo. Da pornoattrice a pop star

Britney Spears, ad un certo punto della propria carriera, ha dismesso la divisa da collegiale di …Baby One More Time per indossare quella rubata in un deposito dell’agenzia Diva Futura.

Era il giorno dopo l’uscita nei negozi (sì, nel 1998 la musica si vendeva nei negozi) del suo primo singolo.

Anche lei seguiva la strategia di marketing, adottata da parecchie pop star, di avvicinare la propria immagine quanto più possibile a quella di Sofia Gucci. O almeno di Sara Tommasi.

L’idea di fondo, ampiamente anticipata dalle reti Mediaset negli anni ’80, è che una costante esposizione di figa possa supplire a carenze di originalità e capacità vocali.

La cosa, per un po’, ha funzionato.

Poi è arrivato internet ed è cambiato tutto.

La possibilità di guardare porno ad libitum ha reso obsoleta la funzione educativa dei video di Holly Valance. E ha liberato ulteriori spazi ai prodotti da talent odierni.

Rispetto all’industria del porno il web è stato invece l’Apocalisse.

Servizi streaming come Youporn hanno reso videocassette e dvd reperti buoni solo per un programma di Alberto Angela. E molte celebrità del settore hanno delocalizzato le proprie attività, passando dagli studios ai palchi.

 

1. Sasha Grey

Attrice, modella e scrittrice. Viene il sospetto non siano i pompini la cosa che le riesce meglio. Avrebbe anche un progetto musicale, aTelecine, ma siccome fa abbastanza cagare, qui proponiamo uno dei suoi celebri DJ set. E sì, il poster dietro a lei è lì apposta per ricordarvi quanto talento sta andando sprecato.

2. Heather Hunter

Una pornostar nera e la sua innata sobrietà non potevano che buttarsi nel rap. E questo pezzo non scende sotto la media delle produzioni hip-hop in rotazione alla radio. Insomma, Heather è tutto ciò che avrebbe voluto essere Missy Elliot, se non pesasse quanto un trattore.

 

 3. Clara Morgane

Questa strafiga propone hit talmente brutte da poter essere scambiata per una vera pop star. Il fatto che ogni pezzo dance cantato in francese suoni come uno scontro tra biciclette certamente non aiuta. Tuttavia vale la pena di dare un’occhiata al video. Va benissimo anche senza audio.

 

4. Paris Hilton

Sì, Paris non è mai stata una pornostar di professione. Ma alzi la mano chi ne aveva sentito parlare prima che uscisse il filmino con lei e Rick Salomon. La cronologia è quindi corretta: prima il set e poi la sala d’incisione. Nel primo caso risulta di gran lunga più convincente.

 

5. Dario Beck

Il video con in mano il telefono della doccia e la mise sfoggiata per buona parte della clip danno quel tocco casalingo tipico dei neomelodici. Il singolo poi è davvero divertente: alle feste danzanti dei centri per anziani e nel palinsesto di RaiUno spaccherà. (nelle immagini, il fatto fatto che Dario sia un pornoattore gay, si nota. Ma solo appena).

 

6. Jessica Sweet (aka Britney Rears)

Una goffa somiglianza con Britney Spears le ha permesso di girare qualche porno e anche di incidere un singolo. Le grida di vitello in cui si risolve il pezzo sono però decisamente peggio di una qualsiasi hit della sosia. E, anche per quanto riguarda i video, gli ultimi lavori di Britney sono più eccitanti (e trash) di un pornetto della Sweet.

 

7. Cicciolina

In principio fu Cicciolina. Il singolo uscì subito dopo l’elezione di Ilona a Montecitorio e intende rappresentarne la piattaforma programmatica. A livello lirico è certamente il miglior pezzo di questa breve rassegna e ha il merito, tra gli altri, di affermare una volta per tutte che il cazzo è un muscolo.

 

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Per i più piccoli

Nonostante non si tratti di un caso di pornoattrice convertitasi in pop star, ma dell’esatto contrario, vale comunque la pena di segnalare, a beneficio dei più piccoli, questa hit di una giovanissima Milly D’Abbraccio (ai tempi Milli Mou). Perché, se l’hard è vietato ai minori, i suoi derivati sono per tutti.

Dom Kavka

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