Arte - 1 February 2017

I tipi umani del sushi

Tutti, prima o poi, devono arrivare al confronto finale. La sfida del sushi all you can eat. Vuoi perché sia buono, vuoi perché fa hipster, vuoi perché è il kebab dei ricchi (nei salotti di alta borghesia il pesce crudo è l’unica immigrazione consentita), vuoi perché costa meno… e ti ritrovi lì, con qualche amico e tanta voglia di mettersi in gioco. E come ogni gioco che si rispetti, ognuno ha la sua strategia.
E ci potete scommettere che ne farò una lista.

sushi

#1 lo stratega:
è il personaggio con più esperienza del gruppo. È l’unico che riesce ad associare ad ogni nome un piatto, sa cosa preferisce e in quale quantità. Nessun avanzo, nessun sovrapprezzo.

 

#2 l’avventuriero: l’ultimo a scoprire il sushi. Cerca costantemente l’aiuto dello stratega, per poi ordinare tutto al contrario. Nonostante il rischio vomito riesce a tornare a casa e per qualche mese di orientale vuole vedere solo i massaggi.

 

#3 l’economista: ossessionato dal denaro, cerca di far quadrare i conti, noncurante di quello che sta ordinando. Il suo mantra è riconoscibile da lontano: “oh ma sicuro che è all you can eat? Cioè io pago la quota e ordino finché voglio? Sicuri sicuri? Ah bevande escluse. Quindi se prendo 3 di questi e 2 di questi, considerando l’acqua devo poi prendere anche 5 di quell’altro. Dai dai dai che ci sono, ordiniamo”.

#4 il povero:
l’all you can eat è la sua unica speranza di assaggiare pesce crudo con alghe e riso. Sa che altrimenti non se lo può permettere, allora ne ingerisce quantità tali da far arrivare gli attivisti di Greenpeace sotto casa sua. È uno dei quotati per lo sbocchino post cena.

#5 l’esaltato:
preso dall’emozione comincia ad ordinare a casaccio, senza nessun criterio logico, dolci prima del salmone, anatre e ramen di dubbia qualità. Nemico naturale dello stratega, arriverete ad odiarlo dato il suo continuo ordinare. Ah, dovete aiutarlo a finire tutto, perché si paga alla romana. Alla fine della cena non chiede nemmeno scusa ma già prenota per la settimana successiva.

#6 il cauto:
parte molto tranquillo, mangia il giusto, non si sente appesantito ed esce sazio.
Personaggio di fantasia, ovviamente.

 

#7 l’appassionato di battaglie navali: F4, C14, HM32, OP5, KL5. Non un nome, solo un incomprensibile verso di lettere e cifre. Si capiscono solo lui e la cameriera. Tempo di ordinazione: dai 4 ai 5 secondi. Pragmatico e spietato.

 

#8 il disperato: comincia a boccheggiare a metà ordinazioni, collassa sotto al tavolo, beve 5 litri di acqua nella speranza di digerire o quantomeno di lubrificare il proprio stomaco. Al termine della serata, vigliaccamente nasconde gli avanzi nei fazzoletti e se li intasca per poi gettarli nel primo cestino.
E prima o poi, tutti noi siamo stati il disperato.

 

Ps: ovviamente all’arrivo delle portate nessuno si ricorda più cosa ha ordinato e tutti condividono i propri piatti. Nel tavolo si vive un misto di odio e di condivisione. Il vero spirito del sushi è calato sul gruppo.

ATTENZIONE!!!

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