Tipi umani - 14 January 2018

I 5 tipi umani per un Capodanno impossibile

Non avere un programma per Capodanno è non avere uno scopo. Perché l’ultimo dell’anno è l’orizzonte del nostro Da-Sein, l’ Essere-Nell’Anno come diceva Heidegger (lo diceva in tedesco, ma io l’ho tradotto così). Il pensiero della festa ci affanna per 365 giorni, certo, ma è proprio grazie all’affanno che i nostri progetti si mettono in moto. Compito angosciante rimediarne uno per chi si trova in quella zona cesarini che è dicembre. E di certo alcune persone non lo aiutano di fronte all’unica sempiterna domanda: “che fai a Capodanno?”

capodanno

#1. Il mezzo impegnato

Preda dell’indecisione, millanta di essere stordito da centinaia di inviti. Ergo lascia ogni finestra semiaperta. In realtà è messo peggio di te. Ti rivolgi a lui perché i suoi mezzi impegni di cui si vanta aprono sempre uno spiraglio di speranza. Comunque ti è grato per aver pensato a lui e si mostra dispiaciuto di non poter partecipare, minimizzando la presunta festa. Che poi le spiagge californiane non sono il massimo in questo periodo. Per non parlare delle cameriere in bikini prive di un diploma alberghiero.

#2. Il festaiolo di lusso

Ha programmato una festa davvero speciale, uno schiaffo alla miseria e alla tua busta paga, che poi sono sinonimi. A differenza del mezzo impegnato, il suo programma è autentico. Te lo espone insistendo molto sui costi per la partecipazione, talmente proibitivi da farti cambiare idea. Settimana a Saint Moritz, menù a base di pesce e solfiti francesi del ’64 per accontentare tutti, più lo sci. Sennò come lo passi il tempo da sobrio.

#3. Il bidonaro tragico

Uno straccio di festa l’avevi per le mani. Era la tua ultima speranza. Ma allo scoccar di Santo Stefano ha mandato tutto a puttane (luogo che mi sento in dovere di consigliarti).  Ti snocciola una sfilza di problemi improvvisi, al limite del paranormale, e scuse mirabolanti col pathos di un melodramma napoletano.

#4. Il solitario fidanzato

Detto anche l’uomo del “Grazie ma vorremmo un momento per noi”.  Frase che butta a cazzo tutto l’anno, come risposta automatica a qualsiasi iniziativa dei suoi amici. Dovresti esserci abituato ma a Capodanno fa ancora più male. Perché obiettivamente potrebbe anche accontentarsi di soli 364 momenti per lui e quel termosifone che si ostina a chiamare “ragazza” contro ogni canone estetico.

#5. Il dissidente

Una mente illuminata che non sente il bisogno di festeggiare l’ennesima tappa dell’involuzione umana. Né il bisogno di farlo con fuochi d’artificio. A dire il vero, non vede un motivo plausibile per nessun genere di festa. Non gli chiedi nemmeno dei suoi progetti perché li conosci già: evitare i consimili ed essere evitato. Però ogni anno speri in un disturbo bipolare che lo faccia rinsavire.

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