Moda

X Factor: le pagelle della quarta puntata

Giudici e Cattelan

Cattelan, 6.5: decide di interpretare le canzoni scomode indossando un vestito troppo fasciato sui fianchi sempre più espansivi. Poco incisivo sugli insulti di Morgan.

Morgan, 9: insulta il pubblico come non faceva da quando si faceva. Sceglie di abbandonare il campo ma prima dichiara guerra alla Gran Bretagna. Lucido.

Victoria, 4: ormai abbiamo capito tutti che vorrebbe farsi Morgan. Con Vivian fa una scenata per giustificare la sua decisione di salvare Camilla la settimana scorsa.

Mika, 7: commenta l’esibizione dei Komminuet dicendo che in due minuti non si può avere un orgasmo. Tostissimo.

Fedez, 6: per la puntata sulle canzoni scomode decide di indossare i vestiti della cresima. Baciapile.

X factor

Concorrenti

Mario, 8: il capraro di Tempio Pausania ha una voce che sfonda il muro della bellezza, la sua. Potenza vocale, simpatia e tantissima voglia di rivalsa dopo la recente eliminazione dal concorso nazionale becchi.

Madh, 7: l’ex groupie dei System of a Down sceglie di festeggiare il compleanno dichiarandosi omosessuale in diretta su Sky. Che invidia maschiacce!

Spritz for five, 6: i ragazzi della boy band triestina potrebbero cantare Bohemian Rapsody con il culo ma come attori sono più monodimensionali di Gerry Calà. Morgan decide di valorizzare le loro doti canore vestendoli da hipster. Molto bene il taglio alla Goku di Piero.

Vivian, 5: la vera performance di Vivian avviene nel pre stage quando insieme a Leiner contribuisce a sostenere lo stereotipo secondo il quale i neri preferiscono i sederi abbondanti. La coreografia sul palco crea lo stesso contrasto tra male e bene dei mercatini di natale a Norimberga.

Fragola, 4: per cantare De André bisogna fumare come un diciottenne prima dell’esame di maturità. Lui riesce a trasformare “Un blasfemo” in un pezzo dei Green Day cantato attorno al fuoco durante un campo scout. Complimenti comunque per essersi aggiudicato questa stagione di X factor.

Nell’intermezzo salgono sul palco Liga Jova e Pelù con un pezzo sull’amore. Daniele Silvestri nel ruolo di Andrea Scanzi.

Riccardo, 6.5: soprannominato Ringo per essere il nero nel corpo di un bianco, viene costretto a cantare Lou Reed perché ha gli stessi ricci del Velvet Underground defunto. Non se la cava male ma è più inespressivo di Pirlo.

Komminuet, 7: Pietro con la scusa di imitare Gainsburg accarezza con i baffi la bocca di Francesca, questo scatena la perversione di Cattelan e Mika. La sensualità del pezzo originale sfuma come la libido dei monaci di Mont Saint Michel dopo anni di dieta a base di broccoli. L’apice della performance lo raggiunge Pietro imitando con la bocca il rumore dello scappellamento.

Ilaria, 6: le sue performance sono il trionfo della voglia di vivere. Sul palco la sua massima espressione di entusiasmo è l’ansia che manifesta liberando il turpiloquio toscano che c’è in lei.

Emma, 7: sembra uscita da un musical di Broadway. Porta una canzone molto scomoda un centinaio di anni fa, oggi è più innocua di una laurea in giurisprudenza per colpa del film di Tarantino. Anche in questa puntata le manca un dente.

Leiner, 8: immaginate la faccia che farebbe Freak Antoni se sapesse che il suo pezzo è stato cantato da un nero?

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