Lo spazio dei lettori

Sfogo di un fidanzato disperato

Ok, siamo arrivati al capolinea. Ho sempre saputo che la gente è posseduta, sin dai tempi antichi, da paranoie degne del peggior malato mentale, ma quando si arriva ad un punto di non ritorno non riesco proprio a starmene zitto e a far finta di niente.
Si sa, a tutti alla fin fine capita di contattare qualcuno specialmente in caso di bisogno, ma fortunatamente alcuni hanno la decenza di farsi vivi non solo in queste occasioni, bensì anche in momenti di semplice intrattenimento per un saluto educato o un invito disinteressato.
Ieri, purtroppo, ho avuto l’ennesima conferma che questo tipo di cose rappresenta forse meno del 10% delle occasioni totali, poiché nella quasi totalità dei casi la gente ti cerca SOLO E QUANDO ha bisogno.
Prendiamo il caso della mia ragazza: nella vita ha avuto la nefasta idea di conseguire una laurea in medicina, scegliendo ancor peggio una specializzazione che, se l’avessi conosciuta in tempo, le avrei intimato di evitare con tutte le mie forze: ginecologia ed ostetricia.
Ecco che allora, ogni giorno, la nostra pace e la tranquillità vengono spazzate via da una serie infinita di sms di neo mamme o future tali in qualsiasi momento della giornata, dalle 6 del mattino quando ci si alza fino alla tarda ora in cui si decide di andare a dormire… e questo solo perché il telefono nel mentre viene spento, altrimenti sarebbe impossibile restare tranquilli pure nelle ore notturne.
Prendiamo il caso di ieri: ben 29 tra neo mamme e donne incinta colte dalle più ridicole paranoie, per un totale di 104 (centoquattro, porca puttana centoquattro!) sms ricevuti a cui la mia dolce metà, per la grande educazione di cui è in possesso, ha pure sentito la necessità di rispondere.
Ora, siccome lei è un pezzo di pane e io invece sono uno di quelli a cui girano i coglioni quando uno mi assilla senza motivo, ve lo dico pubblicamente (e chiaramente qui): AVETE ROTTO LA MINCHIA.
Io capisco il fatto che una maternità impellente o un figlio appena nato possano portare alla paranoia, ma giuro che se aprissi una pagina su Facebook dal titolo “Le immani cazzate delle neo mammine o future tali” (anzi credo che lo farò, per cui siete avvisate) immagino che nel giro di una decina di giorni riuscirei a raggiungere più fans io di quelli di Vasco Rossi.

Tra le frasi migliori, potrei citare:

– “Ho sentito il bambino nella pancia che ha il singhiozzo… devo per caso fare un’ecografia?” (certo, e anche un bypass gastrico)
– “Oggi il bambino ha fatto la cacca un po’ sul verde… è normale?” (certo, magari avrà solo come effetto collaterale di diventare una tartaruga ninja)
– “Oggi il bambino, alla fine del pasto, non ha fatto il ruttino… va bene lo stesso?” (certo, al massimo farà come Fantozzi che, alla prima occasione, causerà una slavina)
– “Oggi il bambino nella pancia mi ha fatto capire che gli piace ascoltare la musica.” (ecco brava, ora spero che sarai sufficientemente intelligente da fargli ascoltare del sano buon rock ‘n’ roll e non fogna mainstream come il resto dell’umanità decerebrata)

Quindi, ricapitolando, ecco un breve riassunto:

– La mia donna non è una consulente ginecologa privata, quindi se volete discutere con lei di future gravidanze ci sono tempi e luoghi da concordare e non via sms (credete che a noi le compagnie telefoniche regalino tutti quelli che vi spediamo giornalmente?). Ovviamente nulla si fa gratis, e non siamo noi a doverci spostare. Su compenso sono graditi anche cd (ovviamente di titoli a nostra scelta).

– La mia donna non è una pediatra, quindi tutte le domande su nuovi nascituri sono fuori luogo. Lei non ha né le competenze, né la posizione per dare consigli su questo argomento.

– La mia donna non è una babysitter. Di bambini ne vede già a sufficienza tutti i stramaledetti giorni, quindi non ha alcuna voglia di passare intere giornate (o mezze) insieme a mamme e nuovi nascituri a disquisire sul colore della merda o del vomito che hanno tirato fuori un secondo prima. Io ancora meno, quindi averla al telefono mezz’ora con qualcun altro che parla di queste stronzate mentre stiamo facendo qualcosa di un attimino più interessante, MI ROMPE PALESEMENTE I COGLIONI.

– La mia donna non è una dottoressa del pronto soccorso, quindi in caso di urgenza potete benissimo andare lì. Ovviamente nessuno vi nega una risposta in momenti di vera necessità, quindi in quel caso (MA SOLO IN QUEL CASO, PORCA PUTTANA SOLO IN QUEL CASO!) potete anche scriverle (e lì vi darà cortesemente retta).

– Gli inviti a cena/caffé/bevuta saranno accettati SOLO E UNICAMENTE nel caso in cui l’argomento bambini (nuovi o presunti nuovi che verranno) sarà tabù. Al primo accenno di questo tipo di argomento ci alzeremo dalla tavola/sedia/bar in cui siamo stati invitati, e torneremo a casa a vedere un film. Sarà meno noioso ed antipatico.

Ovviamente mi spiace se, dopo questo post, si sentiranno chiamate in causa anche persone che magari hanno inviato un solo sparuto sms con educazione e garbo… ma come si dice spesso “il tempo delle mele è finito”, quindi era necessario mettere un bel paletto sull’invadenza della gente nella vita altrui. Non siamo un call center porca puttana… rendetevene conto.

A me quello che fa davvero tristezza è vedere come la gente si faccia sentire solo in caso di propria necessità… non a caso ho chiesto ad alla mia donna, come test, di inviare degli sms non attinenti al discorso bambini alle stesse persone che l’avevano contattata (magari poco prima), e come da copione la maggior parte di loro non ha nemmeno risposto al messaggio in questione (oppure, se l’ha fatto, ci ha impiegato un giorno intero o magari una settimana). Senza contare di tutte quelle che ti tempestano di sms durante la gravidanza o nei primissimi tempi di vita del bambino, e poi spariscono bellamente come erano arrivate senza più nemmeno rispondere quando gli viene inviato un sms, messaggio o e-mail.

Imparate l’educazione gente, e ricordatevi che la disponibilità da parte degli altri si ottiene dimostrando in primis la propria. Se vi piace vincere facile, andate a rompere i coglioni altrove!

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