Tecnologia

Primo esperimento di wi-fi condivisa fallisce per litigi condominiali

La notizia arriva da Mons, piccola città del Belgio, ed è di quelle che metterebbero in crisi anche i più ottimisti tra gli esperti di informatica. Il primo esperimento di condivisione condominiale della rete wi-fi è infatti fallito a causa dei continui litigi tra gli inquilini.

L’esperimento

Riepiloghiamo i fatti. Nel 2009, la compagnia telefonica Hello RPG decide di sperimentare la condivisione condominiale di una rete internet. L’idea presentava due tipi di difficoltà. Il primo di natura tecnica, non essendo scontata l’intera copertura dell’edificio da parte di un solo hot point. Il secondo riguarda la privacy degli utenti, in quanto più accessi dalla medesima rete rende i dati maggiormente vulnerabili.

Hello RPG non si è data per vinta. La compagnia negli anni precedenti aveva già tentato altri coraggiosi esperimenti, come la creazione di una app che chiudesse il gas di casa mentre i proprietari sono in vacanza. In questo caso, anche con il supporto dell’amministrazione locale, la rete è entrata in funzione.

La crisi

Mentre nei primi quattro anni l’esperimento era parso procedere al meglio, dalla seconda metà del 2013 gli avvenimenti sono precipitati.

Gli utenti hanno infatti iniziato a riscontrare vari disagi.

Il primo è stato è stato Raphael Dupont, che per due mesi si è visto negare l’accesso alla rete. Nonostante i tecnici intervenissero quasi quotidianamente, la problematica persisteva.

Successivamente Marie Van Goeezij, pensionata di 69 anni, si è ritrovata il PC invaso da virus che reindirizzavano la sua navigazione su siti di incontri per omosessuali pelosi. Di seguito Pablo Terjada e Claudine Fournier hanno visto pubblicate, sul loro profilo Facebook, foto presenti all’interno del computer di lui. Le immagini, neanche a dirlo, riguardavano la vita privata dei due e la loro abitudine di appartarsi nei parcheggi.

La soluzione

Nell’ottobre dello scorso anno il cerchio dei sospetti si è ristretto su uno specifico gruppo di inquilini. Infatti tra i condomini era da tempo in corso una faida sulla ripartizione delle spese per la manutenzione del giardino. Le persone che avevano subito gli attacchi erano tutte concordi per pagare “alla romana”, mentre altri inquilini chiedevano quote diversificate. Quest’ultimo gruppo, non possedendo un cane, non voleva gli venissero addebitate le spese dovute alle buche scavate dagli animali altrui.

I tecnici della Hello RPG sono infine risaliti alla causa dei disguidi. Henry Maillot, ingegnere informatico di 49 anni facente parte della fazione opposta a quella delle vittime, era il responsabile degli attacchi.

Maillot non si recava a lavoro da mesi, dedicando la propria giornata alla preparazione delle sue trappole. Ma ciò che ha lasciato basiti i tecnici è come i condomini favorevoli a Maillot non solo lo supportassero nel suo intento, ma gli versassero anche una quota mensile per rifondergli il danno arrecato dal mancato stipendio nei mesi dell’azione.

Al momento la questione è al vaglio della polizia di Mons, che sta lavorando sulle denunce sporte dalle vittime. A cui si aggiunge quella di Max Wilders, il giardiniere del condominio. L’uomo, in seguito al ripetuto taglio dei pneumatici dell’auto con cui si recava a lavoro, ha inoltre dato le dimissioni.

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