Scuola

Le trenta (e lode) cose che devi aver fatto all’università

college-graduateSiete soddisfatti di come è andato il vostro percorso universitario? Domanda a cui è difficile rispondere tout de suite. Perché probabilmente ora state naufragando in un mercato del lavoro fatto di stage pro bono e disoccupazione forzata. O peggio lavorate.

Per capire se avete sfruttato al meglio gli anni dell’università non dovete cercare la risposta dentro di voi. Immaginare l’andamento di ipotetici scenari in pieno stile ‘Sliding Doors’ non cambierà una virgola del vostro presente. Eccetto il vostro umore. In peggio.

Quel che è fatto è fatto, ora è il momento di guardare avanti.

Voto di laurea, esperienze lavorative, stage, competenze e altre cose che vi è stato detto di inserire nel curriculum, nulla che dica se negli anni dedicati alla vostra istruzione avete sfruttato il potenziale ludico di questa opportunità.

Rimediamo subito. Ecco l’esame più importante, il trenta dei trenta (o dei trentenni), il voto che valuta in che misura potete dire di esservi goduti l’università.

Ad ogni affermazione che vi rappresenta corrisponde un punto. Le affermazioni sono in ordine crescente di difficoltà e la somma delle risposte ”l’ho fatto” è il vostro voto all’esame.

Ovviamente se qualcuno sta facendo l’università ora o si appresta a farla ha tutto il tempo per riempire interamente questa lista.

Quanti di voi meritano la lode?

1) Vivere fuori casa.

2) Non passare uno o più esami.

3) Saltare lezione.

4) Bere di prima mattina con i compagni di corso per festeggiare la fine di un esame.

5) Studiare insieme a lui/lei sperando di farvelo.

6) Fantasticare eroticamente su chi vi teneva lezione.

7) Saltare tutto il corso e comprare o elemosinare gli appunti delle lezioni.

8) Rifiutare di distribuire i vostri appunti.

9) Preparare un esame in un giorno e passarlo.

10) Trovarvi all’ultimo momento con i tempi di consegna della tesi.

11) Passare un esame esclusivamente copiando.

12) Dormire a lezione.

13) Vivere le giornate in aula studio per almeno un mese consecutivo (esclusi festivi).

14) Fare l’after per leggere gli ultimi capitoli dell’esame.

15) Dormire a casa di altri studenti (anche in altre città).

16) ‘Studiare’ mentre siate in vacanza per gli esami di settembre.

17) Litigare con i coinquilini per le pulizie.

18) Fare l’alba (o più) con gli amici a tarallucci e vino (o le innumerevoli varianti tossiche di questo scenario).

Chi ha ottenuto almeno 13 punti su 18 può passare alla seconda parte della prova. Gli altri devono rifare l’università.

19) Umiliarvi nell’implorare un prof per ottenere quel mezzo punto che vi serve a raggiungere il 18.

20) Studiare insieme a il lui/la lei che vi piace e farvelo/a.

21) Finire al pronto soccorso per voi o per un vostro amico (non valgono i tirocini dei medici).

22) Organizzare una festa in appartamento e venire interrotti dalla polizia.

23) Mangiare pasta al tonno per almeno una settimana di fila.

24) Al completamento del vostro percorso di studi avere nella rubrica del telefono almeno trenta numeri a cui non sapete associare un proprietario.

25) Fare l’erasmus

26) Fare sesso promiscuo (tradimenti, threesome, esperienze omosessuali se siete etero o viceversa, etc.)

27) Trascorrere almeno una serata in compagnia di un personaggio bizzarro (roba tipo Beppe Maniglia per Bologna, altrimenti pensate al pirata della mensa per quelli di Padova. In generale un personaggio eccentrico che tutti conoscono).

28) Fare sesso nel letto accanto a quello de vostro coinquilino che dorme.

29) Con i nuovi amici, riuscire a reinventare l’immagine di te, liberandoti delle etichette che ti avevano affibbiato nella tua città natale.

30) Andare fuori corso.

Lode) Sostenere un esame in vece di un vostro compagno di corso che vi ha implorato di farglielo passare.

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