Tecnologia

Le 10 peggiori ansie da LinkedIn

Se con la crisi dei 50 anni vuoi comprare una barca e scappare a Tahiti con la segretaria, con la crisi dei 25 vuoi fare le stesse cose, ma non hai i soldi, la segretaria ed un lavoro.

Ecco allora che cresce l’ansia, come la nemesi storica, si avvinghia ed inizi a sudare come se fossi uno sherpa che trasporta Adinolfi sulle spalle. Un giorno tutto questo finirà e sarà il giorno del tuo funerale. Nel frattempo, per non esser sepolto in una fossa comune, iscriviti a  LinkedIn, che magari una tumulazione la sfanghi (costa meno di un loculo).

linkedin

#1.  Foto profilo, non è un optional. 

Nessuno vuole avere a che fare con il fantasma dell’Opera. Ricordatevi la lezione della “teoria della coda lunga“, la reputazione è la merce del futuro. Sì, deve ispirare fiducia e professionalità…non come scolatore di birra alla fiera del cappone di Morozzo o come professionista dell’amore sulla statale, che ha preso 400 likes su Fb.

#2. Formazione.

Come recita una delle leggi di Murphy “Chi sa fare, fa. Chi non sa fare, fa legge“. Prenditi pure una laurea, magari anche un master, ma poi ti imbatti nel profilo dell’ex compagno delle elementari, che avevi steso con un calcio, chissà che fa ora?

Dottorato all’MIT. AH.

#3 Competenze linguistiche

Inglese “conoscenza professionale“, Ietls 8,5, Toelf 118, “proactive student“?  Smettiamola, che sembra un corso nelle palestre della Virgin e al massimo sappiamo andare a Bratislava e spiegare alla prima pischella che bisogna sempre chiudere un brindisi, perchè ” who don’t knock, don’t fuck“, chi non bussa non pussa.

#4. Volontariato

Le aziende valutano cosa spinge un candidato a far qualcosa a titolo gratuito, denota un’attitudine diversa a livello emotivo.

Potevate dirlo prima no? Ecco cosa servono tutti gli stage non retribuiti o uscire per anni con teste di cazzo. Io che pensavo che fosse qualcosa assimilabile rispettivamente alla condizione  dello stagista schiavo di Boris e a tentativi anti-conservativi.

#5. Esperienze lavorative

Realisticamente penso che i lavoretti estivi possano attribuire le competenze adeguate per diventare CEO di Apple. ” Stai sereno Enrico….ops volevo dire Tim” 

#6 Organizzazioni supportate

Sapevo che i miei dovevano iscriversi a qualcosa tipo Lions, Rotary o la P2. Magari saltava fuori un Legal Intern allo Ior.

#7 Le statistiche delle visualizzazioni

” Questa settimana sono diminuite del 71%”. Ansia da prestazione. Capisco gli uomini con problemi erettili, mentre guardo quell’asticella che si abbassa inesorabilmente. Va beh, “può capitare a tutti…sarà stress e poi c’era il cane che mi fissava“.

#8 L’abbonamento a LinkedIn premium.

Per l’ansioso non sapere coloro che si celano dietro l’anonimato è come trovarsi senza Imodium, in pieno attacco di diarrea, perchè la farmacia di notte l’ha finito.

Se sapesse chi c’è dietro la cosa migliorerebbe? No, perchè si sa, stanno solo entrando per dare un’occhiata. Come esser in vetrina ad Amsterdam, si ferma un cliente, appanna il vetro e scrive #ciaone.

#9 I messaggi da recruiter

2 messaggi da recruiter” : Formicolio, respiro corto, attacco d’ansia o infarto, xanax accanto. Apri, casella vuota. Avete la madre fatta di olio di palma, BioParco (nel caso un recruiter cattolico, stesse leggendo).

#10 Visualizzare i profili altrui, non navigando in modalità anonima.

 Visiti i profili degli ex… e niente, fa pena così.

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