Seduzione

Guida per attaccare bottone con ragazze che non conosci

Allora, molti di voi mi hanno scritto ponendomi un quesito fondamentale, che è appunto quello riportato nel titolo (come attaccare bottone), e ho deciso di scrivere due righe in merito; attenzione, non perché esperto del mondo femminile, anzi, nessuno può essere esperto di una materia imprevedibile, ma semplicemente perché ritengo avere una certa abilità nell’importunare gli sconosciuti per strada e cominciare a parlare per ore, che siano uomini, donne o parchimetri.

Come attaccare bottone

Attaccare bottone con gente a caso è spesso molto appagante, non solo possono nascere amicizie, ma puoi comunque arricchirti di esperienze altrui. Il problema con le donne deriva principalmente da un fattore, ovvero dal fatto che queste ultime pensano sempre che se un uomo le si avvicini a parlarle lo faccia semplicemente perché abbia voglia di sc*pare, quando magari noi cerchiamo semplicemente un p*mpino.

Scherzi a parte (vogliamo sempre sc*pare), questa diffidenza di fondo vive non solo all’interno della testa della femmina, ma anche all’interno della testa del maschio, che ben consapevole della diffidenza altrui si sente inibito, l’ansia sale, e se ne sta nel suo cantuccio senza aprirsi a nuove esperienze, magari installandosi Tinder o qualche altra app foriera di bugie.

Perciò la prima cosa da fare per superare questo ampasse è mettersi in testa la seguente frase:

“Il 50% per cento delle ragazze con cui proverai ad attaccare bottone ti manderà a a quel paese”

Questa è una verità con cui bisogna fare i conti, bisogna mettere in conto che il fallimento è sempre dietro l’angolo, che tu sia la copia di Ryan Gosling o di un divano dell’Ikea ci sarà sempre chi ti rifiuterà pubblicamente.

“Ciao sono nuovo di qua, posso presentarmi?”

“No”

“Oddio vi ho fatto qualcosa?”

“Senti, o vai via tu o andiamo via noi”

“Volevo solo fare due chiacchiere”

“Guarda che chiamo la polizia”

(storia vera di tre giorni fa)

come attaccare bottone: il rifiuto

Ora, la ferita narcisistica si sente nello stomaco in questi casi, ma bisogna imparare ad accettare il fallimento, così come dobbiamo imparare ad accettare il dolore e le paure per essere delle persone complete, senza pesi e contrappesi cadremmo dalla fune schiantandoci a terra.

Ma al di là delle mie superficiali considerazioni filosofiche si può appunto dire che un fallimento non deve assolutamente inibire, si parla appunto del 50%, che è un statistica buona, insomma, molti tumori non sono così positivi, perciò dopo essere stati umiliati nel profondo, perché è quello che accade quando si viene rifiutati, bisogna proseguire nel proprio intento, e insistere, anche se si fallirà ancora; d’altronde una volta ho visto uscire il rosso alla roulette per dodici volte.

In tutti i casi deve essere chiaro che se fate una figuraccia la colpa non è vostra, ma sempre della persona che avete approcciato. Se qualcuno ha i suoi pensieri e non vuole parlare lo può dire con educazione, se lo fa con acredine significa che è una lurida depensante bagascia.

Perché molte ragazze si appagano rifiutando con cattiveria coloro che provano ad approcciarle, per loro è un divertimento umiliare un’altra persona, perché pensano di essere speciali. La cosa si risolverebbe spedendole in un paesino del nord europa, tipo a Breda, dove splendide fanciulle dorate di biondo sono più comuni delle foglie; in quel contesto, dove nessuno le cagherebbe, cambierebbero immediatamente visione del mondo e sarebbero affabili con chiunque le si presenti.

Scene di vita quotidiana a Breda

Scene di vita quotidiana a Breda

Per fortuna non sono tutte così.

Quindi per riassumere sono due le cose da ricordarsi:

  • Hai il 50% di possibilità di fallire, ma il fallimento è vantaggioso (più avanti approfondiremo la cosa)
  • Se una ragazza ti rifiuta con cattiveria non è colpa tua, è solo sfiga, è come pestare una merda per strada

Adesso è il momento di parlare della cosa che per molti è l’elemento fondamentale di tutta la problematica, ovvero che cosa dire per attaccare bottone.

A parere mio quello che si dice è del tutto irrilevante.

Non c’è una formula, non c’è una frase magica con cui esordire per inaugurare una conversazione, quello che conta è essere semplicemente sinceri. La verità è che vuoi parlarle, punto, basta dirlo, se lei rientra nella statistica delle narcise stronze andrà male ma se è una persona normale non avrà alcun problema a conoscerti.

Anche frasi apparentemente vietate come tipo “Ciao sto cercando da scopare” possono funzionare divinamente se dette con un sorriso e con spontaneità.

Anche “Ciao tre tizie con cui ho provato a parlare un minuto fa hanno detto che chiamano la polizia volevo capire se riuscivo a sortire questo effetto due volte di seguito” funziona, a proposito di imparare a sfruttare i fallimenti.

Quello che conta non è la frase che dici ma quello che sei, che mi vengono i conati di vomito al pensiero di aver scritto una cosa del genere ma purtroppo è così. Invece di perdere il tempo a trastullarsi su come provarci si può impiegare quel tempo per leggere libri, guardare film (però o quelli belli o quelli bruttissimi), imparare a suonare uno strumento o fare qualsiasi altra cosa sia la passione della tua vita. Esclusi i videogames.

Più hai interessi più hai argomenti di conversazione e più saprai di cosa parlare.

In conclusione: studia, leggi, impara, apriti alla conoscenza, accetta il dolore e il fallimento, cresci, sii più forte, più saggio, affronta le tue paure e parla con sincerità, aprendo il tuo cuore, questo è il miglior modo per attaccare bottone con una ragazza che non conosci..

Oppure offri da bere.

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