Scuola

Come modifica il tuo cervello la Facoltà a cui sei iscritto

Dopo l’università bisogna continuare a sostenere esami. Al cervello, per scoprire come la Facoltà a cui siamo stati iscritti lo ha modificato. Quando studi a lungo qualcosa, il tuo modo di pensare si modella sulle caratteristiche della materia che affronti. Lo stesso accade nelle Facoltà in cui da studiare non c’è nulla. Ecco quindi qualche esempio di come il cervello prende la forma di ciò in cui ci stiamo formando.

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Come modifica il tuo cervello la Facoltà a cui sei iscritto

 

Ingegneria

  • La tua vita diventa un insieme di formule ed equazioni. Purtroppo non sei andato a lezione il giorno in cui spiegavano come risolverle.
  • L’università anestetizza il tuo senso estetico. Non ti chiedi più se una cosa è bella o brutta, ma solo come funziona.
  • A forza di stare in mezzo ai numeri, finisci per darli.

Lettere

  • Conscio delle tue prospettive lavorative, stai come d’autunno all’agenzia interinale i disoccupati.
  • Perdi qualsiasi attitudine verso le cose pratiche perché l’argomento più concreto che studi è il verismo.
  • I tuoi studi sviluppano la tua sensibilità. Così non riesci più a concederti una volgare sveltina, visto che dopo ogni rapporto senti il dovere di suggellare il coito con la recita di una poesia.

Medicina

  • Inizi a ragionare per sintomi e cure anche quando si tratta di aggiustare un lavandino.
  • Per motivi di studio conosci a menadito tutte le controindicazioni di sigarette, vodka di pessima qualità e cibo spazzatura. E’ per questo che ti piacciono così tanto.
  • Quando qualcuno ti parla dei suoi problemi di salute, assumi automaticamente l’aria professionale tipica dei becchini.

Scienze politiche

  • Ti fa sempre male la testa per la botta che hai preso cadendo dalle aspettative disattese che avevi sulla tua Facoltà.
  • Il tuo corso è pieno di ragazze. Sei quindi costretto a sviluppare un cervello multitasking, capace di studiare e contemporaneamente recensire culi.
  • Il tuo ambito di studio è talmente vago che agli esami entri in confusione già alla prima domanda. “Nome, cognome, numero di matricola”.

Odontoiatria

  • Sapendo che in futuro si tratterà solo di maledizioni, già all’università perdi interesse per ciò che gli altri dicono di te.
  • Inizi a concepire i baci con la lingua come un’occasione per verificare lo stato di salute dei denti della tua ragazza.
  • Preoccupato su come gestire i futuri guadagni, sviluppi un enorme interesse per l’economia e la finanza.

Psicologia

  • Per conoscere al meglio ciò che studi, passi i tuoi anni di università in preda ad ansia, attacchi di panico, psicosi maniaco-depressive.
  • Esaltato dal corso di psicologia clinica, diagnostichi disturbi mentali a tutti i tuoi amici. A volte ciò che dici centra il bersaglio, altre non c’entra niente.
  • Nel tuo corso la componente femminile è talmente dominante che il tuo sentimento per le ragazze smette di essere amore e diventa sindrome di Stoccolma.

Scienze motore

  • Visto l’enorme sforzo che compiono i tuoi muscoli, il cervello si prende il diritto di mettersi in stand-by.
  • Sei sempre felice, perché l’attività fisica ti fa fare un’indigestione di buon umore.
  • Quando lavorerai, sarà proprio questo tuo buon umore a rendere le ore di ginnastica dei tuoi studenti uno spin-off della ricreazione.

Giurisprudenza

  • Hai la testa così piena di nozioni che la bocca tossisce articoli di legge ogni volta che ti tirano un coppino.
  • Con i tuoi amici non fai a gara a chi ce l’ha più lungo, ma a chi conosce più sentenze della Cassazione.
  • Inizi a parlare utilizzando frasi di cui neppure tu conosci bene il senso, ma che sembrano davvero molto specialistiche.

Chimica

  • Quando leggi le istruzioni per cucinare un piatto traduci i grammi in moli.
  • Tutte le reazioni che provochi sviluppano in te un senso di onnipotenza.
  • Riesci ad aprirti solo con le persone che sanno cos’è un becco di Bunsen.

Scienze della comunicazione

  • Smetti di credere nei luoghi comuni perché altrimenti ti dovresti considerare un deficiente.
  • Inizi a provare un pericoloso mix di rabbia e vergogna quando parli di te stesso.
  • Smetti di sognare un lavoro che c’entri con quello che studi. Anche perché niente c’entra con quello che studi.

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