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Abbronzatissimi … con le creme solari specifiche

Le creme solari rappresentano uno strumento di difesa per la nostra pelle nei confronti delle aggressioni da parte dei raggi solari, evitando scottature ed altre conseguenze soprattutto nel corso delle prime esposizioni. Quel che bisogna sapere, però, è che non tutte sono uguali.

Se le creme solari tradizionali sono progettate principalmente per fornire protezione generica dai raggi UV (UVA e UVB inclusi) e sono formulate con filtri solari chimici e fisici che assorbono o riflettono i raggi solari per proteggere la pelle, le creme solari specifiche sono più mirate e vengono progettate per rispondere a specifiche esigenze dell’epidermide.

Ve ne sono per pelli sensibili, secche, grasse e miste; prive di profumo o ipoallergeniche; oppure, ancora, create espressamente per il viso, da utilizzare anche come base per il make-up e non comedogeniche, per evitare la formazione di punti neri e acne. Inoltre, le creme solari specifiche abitualmente impiegano ingredienti eco-friendly, con prevalenza di alghe marine o minerali come ossido di zinco e biossido di titanio, considerati a basso impatto ambientale. Una particolare attenzione sull’uso delle creme solari è richiesta per chi le impiega in ambienti marini come l’oceano, a causa del nefasto impatto che potrebbero avere sulle barriere coralline, in quanto alcune sostanze potrebbero essere dannose per l’ecosistema marino.

La crema solare giusta per ogni fototipo

Quanto alla protezione, la principale funzione delle creme solari specifiche è tutelare l’epidermide quanto più possibile dai raggi UVA e UVB, principali responsabili di invecchiamento precoce e rischio di cancro della pelle. Ingredienti attivi, come i già citati ossido di zinco e biossido di titanio, agiscono come una barriera contro i raggi UV, riflettendo e disperdendo la luce solare. I benefici, comunque, vanno ancora oltre, grazie agli antiossidanti contenuti nella formulazione, arricchita da vitamine E e C, che aiutano a neutralizzare i radicali liberi indotti dalla luce solare, riducendo così i danni cellulari e migliorando la salute generale della pelle a lungo termine. Completano, spesso, la formulazione l’acido ialuronico (per un’azione idratante) e l’avena colloidale, che funge da lenitivo in caso di arrossamenti.

Una caratteristica particolare delle creme solari specifiche è proprio il loro fattore di protezione solare (SPF), ovvero la capacità di proteggere dalle scottature “misurata in quantità di tempo”. Ad esempio, un SPF 30 significa che un soggetto può esporsi ai raggi solari senza bruciarsi per un periodo 30 volte superiore rispetto ad un altro che non ne faccia uso. Esistono poi diversi fototipi cutanei, che influenzano la risposta della pelle all’esposizione solare.

Questi fototipi vanno dal tipo I, caratterizzato da una pelle molto chiara e facilmente soggetta alle scottature, al tipo VI, che indica una pelle molto scura e resistente alla luce solare. È essenziale scegliere una crema solare con un fattore di protezione solare (SPF) adatto al proprio fototipo per garantire una protezione ottimale senza compromettere il comfort. Ad esempio, persone con fototipi più chiari dovrebbero optare per un SPF più alto, mentre a quelli con pelli più scure è sufficiente un SPF inferiore per proteggere comunque efficacemente la pelle dai danni provocati dal sole.

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