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Come portarsi a letto una ragazza in 3 semplici mosse

Uno dei paradossi più comuni della nostra epoca è la sempre crescente difficoltà dei ragazzi d’oggi a reperire delle copule nonostante i costumi sessuali si siano di molto stringati, ovvero nonostante le ragazze siano sempre più devote alla pratica della prostituzione gratuita.

La spiegazione più semplice a questo enigma è che l’altra metà del cielo dona il proprio fiore, generosamente e senza pretese, a pochi illuminati individui che hanno scoperto le leggi e i meccanismi di una logica semplice come è quella femminile.

Perciò l’oltreuomo,dopo l’epifania di come trovarsi un fidanzato in 6 mosse, ha deciso di dare una mano anche ai giovinotti, rivelando le tre antiche regole di seduzione per portarsi a casa la pagnotta tanto desiderata.

(n.d.a.).Le seguenti regole non sono strumenti utili per aiutare ad ottenere un risultato, sono delle vere e proprie verità incontrovertibili.

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#1. CELEBRAZIONE DEL PENE

 

La prima cosa fondamentale da fare è ribaltare il piano di valore dell’organo sessuale che vi ritrovate tra le gambe. L’uomo ha un istinto quasi incontrollabile verso l’autocelebrazione del proprio pene, di qualsiasi dimensione, peso o forma esso sia. Perciò quando in presenza di qualche ragazza vi viene voglia di fare una battuta del tipo «Scusate ragazzi, ma devo andare a casa a vedere un film sul mio cazzo…Anaconda» trattenetevi più che potete.

Agli occhi della femmina apparirete come sfigati; anche se siete veramente dotati di un missile, non susciterete il minimo interesse nella ragazza, che comunque di missili ne ha già presi a vagonate. Se invece con il sorriso è con una faccia tenerina dichiarate in compagnia di avere un pisellino, otterrete la massima attenzione della ragazza, la quale si stupirà della vostra mancata ostentazione della vis virile, si sentirà più a suo agio, si intenerirà e in alcuni casi commuoverà. Probabilmente cercherà addirittura di consolarvi dicendo che l’importante è usarlo bene. Calcate la mano, dite che anche nell’utilizzo non siete un granché.

Bene, magicamente vedrete aprirsi tutte le difese dell’esemplare femmina, la quale oltretutto sarà decisamente incuriosita dalle vostre dichiarazioni e vogliosa di scoprire se la vostra era una battuta o no. Portarla a letto sarà un gioco da ragazzi, con il vantaggio di non dover avere nessuna ansia anticipatoria in caso di microfallo ed enorme soddisfazione da parte di lei in caso di normal o big.


#2. IL PASSATO

 

La sindrome dell’infermierina non è una stronzata. Come ai maschi viene duro alla prima cosa rotonda che vedono, allo stesso modo la femmina si trasforma in angelo redentore alla prima storia triste e turpe che ascolta (è lo stesso meccanismo che spiega l’immenso talento nel pulire e riordinare).

Quindi inventatevi un passato il più tragico possibile: un migliore amico morto, con conseguenze tragiche quali la dipendenza dall’eroina; mille storie con ragazze sbagliate che non avete mai amato; padri che picchiano madri; madri che picchiano cani; sorelle sieropositive; insomma, tutte le cagate che la vostra mente malata riesce a partorire.

Poi fategli capire che state cercando una persona per uscire da questa merda ecc… ecc… La ragazza a quel punto si infilerà in una cabina telefonica e indossato il costume da Supergirl cercherà di salvarvi da una famiglia problematica e sul lastrico (in realtà soggetta all’ultimo scaglione Irpef) a suon di fellatio e lacrime.


#3. LA REGOLA DELL’AMICO

 

La regola dell’amico è vera fino a un certo punto. All’inizio infatti è necessario invece instaurare un legame d’amicizia con la preda, raccontandogli dettagliatamente tutti i casini e i problemi che avete con ragazze che non esistono. La torda sarà lusingata e felice di avere sto benedetto amico maschio, comincerà a celebrare l’esistenza dell’amicizia tra maschio e femmina e a snocciolare a ripetizione la frase: «Io ho un sacco di amici uomini».

Dato per scontato che tutti la vogliono chiavare, solo pochi riescono ad uscire da questo circolo per ottenere ciò che veramente vogliono.

Quindi, una volta consolidato il rapporto in questo modo, dichiarate apertamente di volere qualcosa di più di una semplice amicizia. Lei prevedibilmente dichiarerà di non voler cambiare le cose per paura di perdere qualcosa di importante e tutte quelle menate imparate guardando una mamma per amica. A questo punto è essenziale tirare fuori i coglioni. Affermate con decisione che le cose sono ormai già cambiate e che non riuscite a vederla come un’amica.

A quel puntodovete interrompere i rapporti. Non chiamatela più, non rispondeteai messaggi, non scrivetele messaggi, se la incontrate per sbaglio salutatela con supponenza, uscite raramente con qualche sua amica. Dopo un mesetto circa la donna, l’essere più prevedibile del mondo dopo il semaforo, proverà la stessa sensazione di quando a 5 anni la sua cuginetta rubò la sua Barbie preferita.

Vi vorrà a tutti i costi. Scopatela, è un gioco da ragazzi.

ATTENZIONE!!!

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