Oltreuomo Docet - 19 March 2018

Come tutti noi abbiamo scoperto l’amore & il sesso

Ogni fase della vita scolastica ha una certa sfaccettatura dell’amore, con le sue scoperte, speranze e delusioni:

1. Elementari

Generalmente, maschi e femmine tendono a non mescolarsi. Del resto come instaurare un rapporto con gente che non condivide i valori delle figurine Panini o della caccole sottobanco? Frequentare il gentil sesso è dunque roba da effemminati. Tuttavia può capitare che una fulminea scintilla di curiosità e desiderio di emulazione del papà ci spinga a un tentativo.

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Scegliere una femmina al gioco del silenzio era una manifestazione d’interesse chiara a tutti, dai compagni al bidello. La classe ti avrebbe preso per il culo per un settimana almeno, mentre il tuo migliore amico lo avrebbe vissuto come un tradimento.

2. Medie

Periodo di transizione dall’innocenza al peccato, scomponibile in due sottofasi

Prima-Seconda: non era vero approccio senza il classico messaggio “Ti piaccio?” con le opzioni Sì e No. Ma avevo il brutto vizio, dovuto a pignoleria, di aggiungere sempre una terza casella che veniva sempre barrata.

Era la casella “Ho anteposto la mia carriera ai sentimenti dopo la fine dolorosa di una storia intensa che mi ha spinto a riprendere il controllo della mia vita e a riflettere su ciò che desidero veramente”

C’avevo fatto l’abitudine, ma non avrei mai pensato di ricevere una risposta così dalla maestra. Non dopo averla chiamata mamma.

Seconda-Terza: le ragazzine cominciano a risaltare all’occhio. Mosse da una primordiale malizia, indagano sulla cosiddetta sfera sessuale con metodo scientifico. Ad esempio chiedendo ai maschietti della classe di misurarselo, sia a riposo che sull’attenti, per poi stilare una classifica segreta della prestanza. Noi, confusi dagli ormoni e paralizzati dall’imbarazzo, avevamo solo un’opzione dignitosa: mentire.

I più onesti rubacchiavano comunque qualche centimetro, giusto per aggirarsi tra i 17 e i 20. Gli altri sparavano cifre vergognose, dai 25 a riposo al mezzo metro col colpo in canna, pur di guadagnarsi il titolo di maschio alfa. Confesso che anch’io sbagliai a dichiarare 42,6 cm. Non l’avevo srotolato del tutto.

La menzogna in questo campo era l’unica via per la popolarità. Il vocabolario tecnico, fatta eccezione per cazzo e figa, ci era sconosciuto. Sapevamo solo che i tipi vanno con le tipe e che esistono tipi che si comportano come tipe, sono molto amici delle tipe ma poi non ci vanno “in quel senso”.  Il che ci bastava sia per fingere l’esperienza di un consumato gigolò con gli amici dell’oratorio sia per offendere gli “sfigati”.

Quando qualcuno indicava una ragazza come possibile partner, i più cazzari si ergevano sul tavolo a dispensare consigli con la saggezza criptica di un maestro zen.

“Quella troia?! L’ha data a mezzo paese” (ovvero è una ragazza casta, oppure abita nell’altra metà)

“Quella troia?! Ma se c’è l’ha di legno” (ovvero l’ha data a tutti ma non me)

Anche privo di vita sessuale, eri socialmente autorizzato a raccontare di averne una. Bei tempi.

3. Superiori

Il trionfo della sessualità. Almeno sul piano teorico. Se non altro adesso padroneggi il lessico. Hai scoperto concetti nuovi, come clitoride, imene, prepuzio e così via. Ne conosci forma e funzioni, ma per te equivalgono ai coccodrilli nelle fogne: tutti ne parlano, ma chi li ha visti davvero?

Prosegue l’involuzione delle medie, solo che mentire non basta più: se non hai una vita sessuale, ora sei socialmente costretto a fartene una. Colpa anche di tutti i college movie che ci hanno forgiato. Per non parlare dei film di Pierino che tornavano prepotentemente a galla nel nostro nascente immaginario erotico.

A furia di questi input, ci percepiamo automaticamente come eterni arrapati che studiano o praticano sport solo per distrarsi e che vivono secondo le 3 leggi:

1) Nulla si crea, nulla si distrugge. Tutto fluidifica.

2) Se il testosterone sale l’igiene personale cala.

3) Ad ogni pensiero verso una gnocca corrisponde una diottria uguale e contraria

Comunque, al di là di tutto ciò,  impari poco a poco che la sessualità non si riduce né al sesso né al corpo, ma è un caos di nuovi sentimenti e affetti  misti a paura che affiorano timidamente. Impari che il tempo è qualcosa che vorresti condividere con qualcuno anche senza afferrarne il perché. Impari la bellezza autentica, quella nascosta dietro le barriere che i primi amori fanno crollare.  E impari che la fantasia è l’organo sessuale più potente che c’è. Ma è nulla senza una mano salda.

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