Oltreuomo Docet / Tipi umani - 29 December 2016

I tipi umani da “ultimi giorni dell’anno”

Gli ultimi giorni dell’anno sono sempre i più difficili da affrontare. Sentimenti contrastanti si abbattono su ognuno e sembra sempre di essere nel bel mezzo di un ponte, indecisi se considerare la strada che si è fatta o quella che si dovrà fare.

E si, saranno anche luoghi comuni, ma nessuno può dire di non riconoscersi in uno di questi profili. E nel caso in cui fosse così, allora forse ancora non vi siete resi conto che ormai siamo agli sgoccioli…

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#1. IL PROPOSITIVO

Il propositivo è quello che comincia a fare propositi ancor prima di Natale. Compra un nuovo calendario e una nuova agenda e comincia a scrivere e segnare propositi su propositi. È inarrestabile, tanto da arrivare a compilare una vera e propria lista che sembra la somma dei propositi degli ultimi venticinque anni (e lui ne ha solo ventidue).

Insomma, vuole fare di tutto per prepararsi al meglio per il nuovo anno. Nulla può coglierlo impreparato. Peccato solo che, come dice un comunissimo vecchio proverbio, tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare e in conclusione, la lista finirà per essere la base per la stesura della prossima… tra un anno!

 

#2. L’IMPEGNATO

L’impegnato è quello che non ha assolutamente tempo per preoccuparsi degli ultimi giorni dell’anno, figuriamoci dei primi del nuovo. Il suo unico problema al momento è uno: la sera del 31.

Se ha già deciso cosa farà, allora è super impegnato per la riuscita della sua serata. E così, si dimena tra supermercati, macellerie, ingrossi e chi più ne ha più ne metta… nulla deve essere lasciato al caso, perché si sa, che chi ben comincia (o finisce?) è a metà dell’opera.

E se non ha ancora deciso cosa farà? Facile. In questo caso sarà troppo impegnato a chiedersi e a chiedere a ripetizione “Cosa facciamo a Capodanno?”, meritandosi l’odio di tutti i suoi amici e/o parenti (soprattutto sui gruppi whatsapp).

 

#3. LO SMANIOSO

Lo smanioso è quello che del “vecchio” anno ne ha davvero le scatole piene. Da giorni ormai si diverte a condividere frasi (acide) contro il vecchio anno, come se fosse stata la cosa peggiore che potesse capitargli. Colto da una smania implacabile, conclude ogni suo discorso con la frase “finalmente quest’anno sta finendo, non vedo l’ora che arrivi il prossimo!”.

Peccato che anche l’anno scorso non vedeva l’ora che arrivasse l’anno che ora non vede l’ora che vada via…

Non sarà che anche questa volta la smania diventerà delusione?

 

#4. LO SCETTICO

E poi c’è lo scettico, quello che non ha mai creduto che con il nuovo anno potesse cambiare qualcosa. Quello che ha sempre pensato che la sera del 31 fosse una sera come un’altra. Quello che non festeggia. Quello che non capisce perché gli altri si agitino tanto. Quello che proprio non afferra cosa ci sia di tanto diverso tra 31 dicembre e 1 gennaio. Quello che “tanto non cambia mai nulla”.

 

#5. IL PROCRASTINATORE

Infine c’è lui, il procrastinatore. Quello che ha deciso di non impegnarsi troppo negli ultimi giorni. E come dargli torto? Perché combinare qualcosa quando, per giustificare la propria voglia di non fare assolutamente nulla e godersi le vacanze, ci si può aggrappare alla scusa “ormai se ne parla il prossimo anno”?

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