Sport - 8 April 2015

I più bei ricordi delle lezioni di educazione fisica

Educazione fisica alle superiori era un piacere divino.

Come tutte le cose che trascendono la comprensione mortale, anche le ore di educazione fisica non si prestano alla speculazione. L’unica cosa che posso fare è stilare il romantico elenco delle cose vissute durante quelle lezioni.

Via con l’album dei ricordi.

educazione fisica

Il bidello che spiava nello spogliatoio delle ragazze.

 

Il professore di ginnastica che con la scusa della gamba ad angolo retto toccava il culo alle mie compagne.

 

Le ragazze che si scambiavano sguardi di complicità immaginando i nostri piselli attraverso la piega dei calzoncini.

 

Le ragazze che ci guadavano il culo prima anni prima che cominciassimo a farlo noi.

 

I ciccioni che venivano doppiati durante il riscaldamento.

 

Le sigarette a polmoni aperti.

 

Non farsi la doccia ma spruzzare litri di deodorante per coprire la puzza di sudore.

 

Palpare il culo alle compagne durante i giri attorno alla palestra.

 

Le sfide a calcetto.

 

Le sfide a pallavolo.

 

Le sfide a basket.

 

Fingersi malato per copiare i compiti.

 

Il professore di ginnastica che si sedeva a leggere il giornale e ci lasciava fare quello che volevamo.

 

I compagni di classe scoordinati.

 

Le abrasioni.

 

Quello che pigliava la pallonata sugli occhiali.

 

Le gare grazie a cui saltavi scuola.

 

I capezzoli turgidi.

 

Gli strappi e gli stiramenti.

 

Il viaggio in bus per arrivare alla palestra.

 

La fame atroce l’ora dopo.

 

La competizione per i voti nell’unica materia che non contava nulla.

ATTENZIONE!!!

Non usare questo articolo fuori dal contesto di questo blog, i nostri lettori sono allenati a comprendere un linguaggio che altrove potrebbe venire frainteso

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