Politica - 16 February 2014

Ministri ideali per il nuovo governo di Renzi

Siamo davvero convinti di volere Matteo Renzi premier? No, ma non importa, perché tanto nessuno ce l’ha chiesto. La sensazione è la stessa di quando, al ristorante, ti portano un piatto che non avevi ordinato. “Le lasagne le abbiamo finite. In sostituzione le portiamo dei maccheroni. Eccoli. Va bene?” Boh. Magari anche sì, ma chi ti ha detto di prendere questa iniziativa?

Comunque, ben conscio di essere uno dei siti preferiti del nuovo premier, l’Oltreuomo ha deciso di giocare la propria parte in questa fase così delicata. Ha quindi stilato una lista dei ministri che vorrebbe venissero nominati e di ciò che potrebbe accadere con loro al governo.

Barbara D’Urso, Ministro degli Esteri

  • Chiede la liberazione dei marò, ma il governo indiano rifiuta. La D’Urso allora si propone di trovare un capro espiatorio per risolvere la vicenda. Si tratta di Zio Michele, che ammette di aver ucciso i due pescatori indiani perché non gli partiva il trattore. I marò vengono liberati e lo Zio si trasferisce a Bombay, dove diventa una star della tv locale.
  • La D’Urso, in linea lo spirito rottamatore del premier, caccia tutti gli ambasciatori in servizio. Verranno sostituiti da ex concorrenti de La Talpa, anziane di Caserta che hanno appena compiuto 102 anni e Serena Garitta.

Enzo Miccio, Ministro della Giustizia

  • Preoccupato per la situazione delle carceri, Miccio procura ai detenuti degli abiti nuovi. Viene quindi introdotto il criterio del buon gusto come parametro per concedere permessi premio e sconti di pena.
  • Da una sua idea nascono le “Giornate della Moda di Rebibbia”, una serie di sfilate in cui le grandi firme della moda presentano le loro collezioni. Sono ammessi solo abiti a righe.

Roberto Giacobbo, Ministro dell’Economia

  • Fa uscire l’Italia dall’euro, riconoscendo la natura giudaico-massonica dell’Unione Europea. Tenta quindi di stipulare o un accordo economico con le forme di vita presenti su Marte. I primi contatti sono positivi. Successivamente i Marziani guardano su YouTube alcune vecchie puntate di Voyager e si ritirano dalla trattativa, ritenendo Giacobbo un interlocutore poco affidabile.
  • Spolpa le magre casse dello Stato per finanziare spedizioni di ricerca del Sacro Graal. Il tesoro, secondo Giacobbo, potrebbe ripianare il debito pubblico. Non verrà mai ritrovato.

Divino Otelma, Ministro della Salute

  • Il metodo “Stamina” viene finalmente dichiarato illegale. La motivazione non sono le evidenze scientifiche, ma la posizione di Mercurio rispetto al Sole. I pazienti delusi vengono presi in carico dal Servizio Sanitario Nazionale, i cui principi ispiratori si trovano ora nel Libro di Orion.
  • Infermieri e operatori sanitari sono sottoposti a intensivi corsi di aggiornamento a cura dello studio di consulenza del Divino. I medici invece, ritenuti inutili, vengono sacrificati sull’altare dell’Ordine Teurgico di Elios.

Papa Francesco, Ministro delle Telecomunicazioni

  • Passa le sue giornate chiuso in ufficio, chiamando e richiamando il servizio assistenza clienti di Fastweb affinché porti la banda larga gratuita in tutta Italia. Nel tempo libero chatta su Whatsapp o twitta battute sulle suore.
  • Mette a disposizione fondi statali per la creazione di applicazioni innovative. In particolare, AppOcalisse offre il countdown per la fine del mondo. AppOstasia permette di abiurare la propria religione con un semplice clic. Infine, AppArizione rivela il terzo segreto di Fatima.

Max Pezzali, Ministro dell’Istruzione

  • Riforma il sistema scolastico. Viene abolito l’insegnamento della filosofia, sostituita da corsi di esegesi dei testi dell’album La dura legge del gol! E’ istituita per decreto ministeriale la scuola di avviamento professionale per aspiranti regine del Celebrità.
  • Il DAMS è abolito. Le professioni artistiche possono essere svolte solo dai pochi studenti ammessi ogni anno in un apposito polo di eccellenza ideato da Pezzali. L’istituto ha sede in una vecchia sala giochi di Pavia ed è gestito da Mauro Repetto, che insegna danza, recitazione, economia gestionale dei parchi di divertimento.

Andrea Diprè, Ministro dei Beni Culturali

  • Diprè dismette le collezioni di tutti i musei nazionali. Al posto delle vecchie croste di Raffaello vengono esposte gigantografie dei pompini di celebri pornostar. Agli Uffizi trova finalmente una sede stabile la “Collezione Sattoh” di Osvaldo Paniccia.
  • La strategia di Diprè solleva molte critiche, anche a livello internazionale. Il viceministro dei Beni Culturali, Giuseppe Simone, si reca quindi a New York e, all’assemblea generale dell’ONU, interviene con un discorso che fa scalpore. L’intervento esalta la bellezza e la femminilità, la stampa ne è colpita. Le idee di Diprè sono finalmente sdoganate nel mondo e Simone diventa un’icona del movimento femminista.


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