Musica / Tipi umani - 30 November 2016

I quotidiani problemi di chi ama cantare (anche se non ne è capace)

Canta che ti passa, e ti passa perché, evidentemente, la fai venire a qualcun altro. Canta la mattina il gallo, canta la sera e io ballo, canta che poi ricanta e canti sempre tutto il giorno lalala, motivetti e canzoncine e anche robe belle eh, le sigle dei cartoni animati e i cantautori e i cori mongoli.

 

Volle il destino, o chissà chi, che tra la fauna umana apparisse e avesse seguito nell’evoluzione la simpatica categoria di chi canta sempre: soggetti del tutto privi di neuroni specchio, chiusi nei quattro lobi del loro cervellino, che cantano tutto il giorno sempre e ovunque, nelle orecchie della povera gente che gli sta attorno.

Vediamo insieme le melodiose paturnie che quotidianamente dobbiamo affrontare, poveri noi , animi canterini.

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#1. La mattina niente radiosveglia, ti svegli da solo cantando pop italiano anni 90;

#2. La routine è un inferno: avviti la caffettiera e ti parte il neomelodico, fai la cacca e sei un tenore, pedali veloce verso l’ufficio e ti trasformi in un razzo missile, con circuiti di mille valvole…

#3. Cucinare è uno spasso: hai un repertorio così vasto da trarne ispirazione per nuove ricette, e all’assaggio è sempre una bontà, ma che bontà! Ma che cos’…. Cazzo.

#4. La tua testa è sempre piena e strapiena di parole parole parole, parole soltanto parole, parole tra noi!

#5. Se sei veramente sfigato, non solo canti, ma pure balli, e non puoi trattenerti: può essere problematico sul tram con la pioggia d’autunno, ma è uno spasso al supermercato tra le corsie, che son concerti con coreografie mozzafiato;

#6. Nessuno vuole mai organizzare una serata al karaoke con te; il perché ancora non ti è chiaro, brutti stronzi che non ci volete venire, ma giuro, sono cambiata, ora passo il microfono, potrete cantare anche voi!

#7. Sai l’inglese in modo fluente, o meglio, conosci solo le parole contenute nei testi delle canzoni, chè è un attimo che uno si trovi in un ristorante londinese e abbia necessità di saper dire AGRODOLCE;

#8. Il numero delle amicizie perse è direttamente proporzionale alla qualità della roba che canti; in ogni caso, non è colpa mia.

#9. Il tuo rapporto con i bimbi passa di lì: la rima baciata va assecondata, se l’hai iniziata, pure che sia una cacata, l’hai anche rappata, non l’hai più smollata, yo yo

#10. Per tua nonna, sei più brava tu di Marcella Bella quando canti Montagne verdi;

#11. Se non sai suonare uno strumento, forse è meglio; se, ciò malgrado, insisti, peggio: magari una chitarrina ti avrebbe reso socialmente più accetto, chè fa sempre simpatia uno che se la suona e se la canta;

#12. Nascere negli anni ’90, in Italia, non è né un pregio né un difetto: accettate i vostri amici canterini per quel che sono, non hanno colpe se il loro repertorio spazia da Tizianone alle Space Girls, passando per TUTTO Masini, Max Pezzali, e Battisti, a seconda di quanto seriamente stai pensando alla morte;

#13. I tormentoni estivi saranno i tuoi tormenti per ogni stagione;

#14. Non vorresti, ma il tuo orecchio super sensibile capta la radio nel bagno del vicino, e finisci per conoscere a memoria tutte le canzoni di Sanremo, X-Factor, Amici di Maria e mentre fai i sebbizzi in casa improvvisi performance che nemmeno i migliori musical;

#15. Il tuo cane ulula di protesta, la tua famiglia ti urla insulti: in tutto sto bordello è subito la Macarena!

#16. ‘Sta moda latina ti scalda l’ugola più del propoli, e ormai puoi aggiungere lo spagnolo nel curriculum…

#17. Le tue coinquiline sono rappresentanti di tappi per orecchie;

#18. Le persone, spesso, non fanno caso a quello che dici: se dovessero prestare attenzione a tutto quello che ti esce di bocca, gli friggerebbe il cervello, dunque ti ignorano, perdendosi le informazioni importanti;

#19. Non sono le fotografie, i video o le cartoline, i veri ricordi delle tue vacanze sono legate alle canzoni storpiate in quei giorni;

#20. Ci hai provato a studiare mettendo le nozioni al posto del testo di una canzone, ma il professore non apprezzava che battessi il tempo durante l’esame e ora tenti le selezioni per entrare tra i Neri per caso.

#21. È inutile che facciate i furbi o gli scocciati, che se partiamo con Maledetta primavera , in un attimo è un concerto!

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